Un altro italiano fra i premi IgNobel

Come esige la tradizione dal 1991, l'anno accademico di Harvard è stato inaugurato la distribuzione di onorificenze scientifiche del valore di $5 cadauna.

CRONACA – Ieri sera nell’Aula magna dell’Università di Harvard, davanti a 1.200 persone che avevano pure pagato il biglietto, si è tenuta la 25° Prima cerimonia dei premi IgNobel. Come i lettori sanno, sono assegnati a ricerche che prima fanno ridere e poi pensare, da scienziati con un premio Nobel (elenco in nota 1). Come nei due anni precedenti, un italiano si è fatto onore. Come accade più di rado, sono stati insigniti i candidati proposti da OggiScienza. Come sempre, i premiati sono venuti a ritirare l’onorificenza a proprie spese ad eccezione, inspiegabilmente, del capo della polizia municipale di Bangkok che non si è presentato.

Pubblichiamo l’elenco integrale dei vincitori, la motivazione ufficiale e le pubblicazioni che la giustificano.

CHIMICA – Callum Ormonde, Colin Raston [Australia], Tom Yuan, Stephan Kudlacek, Sameeran Kunche, Joshua N. Smith, William A. Brown, Kaitlin Pugliese, Tivoli Olsen, Mariam Iftikhar, Gregory Weiss [USA], per aver inventato la ricetta chimica che consente di dis-bollire parzialmente un uovo. Rif. “Shear-Stress-Mediated Refolding of Proteins from Aggregates and Inclusion Bodies”, ChemBioChem, gennaio 2015.

FISICA – Patricia Yang, David Hu [USA e Taiwan], Jonathan Pham, Jerome Choo [USA], per la verifica del principio biologo secondo il quale quasi tutti  i mammiferi svuotano la vescica in circa 21 secondi, più o meno 13 secondi. Rif.  “Duration of Urination Does Not Change With Body Size”, Proceedings of the National Academy of Sciences, 2014. OggiScienza che aveva candidato i quattro ricercatori è particolarmente felice della distinzione.

LETTERATURA –  Mark Dingemanse [Paesi Bassi, USA], Francisco Torreira [Paesi Bassi,  Belgio, USA], e Nick J. Enfield [Australia, Paesi Bassi], per aver scoperto che la parola “huh?” (o il suo equivalente) pare esistere in tutte le lingue umane, e per essere certi del perché. Rif. “Is ‘Huh?’ a universal word? Conversational infrastructure and the convergent evolution of linguistic items”, PLoS ONE, 2013.

GESTIONE AZIENDALE – Gennaro Bernile [Italia, Singapore, USA], Vineet Bhagwat [USA] e P. Raghavendra Rau [UK, India, Francia, Lussemburgo, Germania e Giappone] per aver scoperto che grandi manager hanno sviluppato nell’infanzia una propensione per il rischio durante la propria esperienza di disastri naturali (quali terremoti, eruzioni vulcaniche, tsunami e incendi) che, per loro, non hanno comportato conseguenze personali. Rif.  “What Doesn’t Kill You Will Only Make You More Risk-Loving: Early-Life Disasters and CEO Behavior”,  Asian Finance Association (AsianFA) 2015 Conference Paper.

ECONOMIA – La polizia metropolitana di Bangkok [Thailandia] per l’offerta di un bonus in contanti ai poliziotti che rifiutano le bustarelle. Rif. Numerosi articoli sulla stampa.

MEDICINA – Il premio è stato assegnato congiuntamente a due gruppi: Hajime Kimata [Giappone, Cina]; e Jaroslava Durdiaková [Slovacchia, US, UK], Peter Celec [Slovacchia, Germania], Natália Kamodyová, Tatiana Sedláčková, Gabriela Repiská, Barbara Sviežená, e Gabriel Minárik [Slovacchia], per lo studio sperimentale dei benefici bio-medici e delle conseguenze bio-mediche di baci intensi (e altre attività intime interpersonali). Rif. “Kissing Reduces Allergic Skin Wheal Responses and Plasma Neurotrophin Levels”, Hajime Kimata, Physiology and Behavior, vol. 80, n.. 2-3, novembre 2003, pp. 395-8;  “Reduction of Allergic Skin Weal Responses by Sexual Intercourse in Allergic Patients”, Sexual and Relationship Therapy, vol 19, n. 2, maggio 2004, pp. 151-4;  “Kissing Selectively Decreases Allergen-Specific IgE Production in Atopic Patients”, Journal of Psychosomatic Research, vol. 60, 2006, pp. 545– 547;  “Prevalence and Persistence of Male DNA Identified in Mixed Saliva Samples After Intense Kissing”, Forensic Science International Genetics, vol. 7, n. 1, gennaio 2013, pp. 124–8.

MATEMATICA – Elisabeth Oberzaucher [Austria, Germania, UK] e Karl Grammer [Austria, Germania] per il tentativo di usare tecniche matematiche per determinare se e come  Mulay Ismāʿīl ibn ʿAlī al-Sharīf il Sanguinario, Imperatore del Marocco, sia riuscito tra il 1697 e il 1727 a generare 888 figli. Rif. “The Case of Moulay Ismael-Fact or Fancy?” Elisabeth Oberzaucher and Karl Grammer, PLoS ONE, vol. 9, n. 2, 2014.

DIAGNOSI MEDICA – Diallah Karim [UK, Canada], Anthony Harnden [UK, Nuova Zelanda], Helen Ashdown, Nigel D’Souza, Richard J. Stevens, Andrew Huang, Abdel Kader Allouni e Simon Kreckler [UK] per aver stabilito che l’appendicite acuta può essere diagnosticata accuratamente in base alla quantità di dolore palesata dal paziente quando il suo mezzo di trasporto passa sui dossi. Rif. “Pain Over Speed Bumps in Diagnosis of Acute Appendicitis: Diagnostic Accuracy Study”, BMJ, vol. 345, 2012.

FISIOLOGIA ed ENTOMOLOGIA – Assegnato congiuntamente a Justin  Schmidt [USA, Canada] per aver penosamente creato l’Indice Schmidt del dolore causato dalle punture di vari insetti, e a Michael L. Smith [USA, UK, Paesi Bassi] per l’esperimento in cui delle api hanno punto ripetutamente 25 punti della sua anatomia, rivelando le meno dolorose (cranio, punta del dito medio del piede, avambraccio) e le più dolorose (narice, labbro superiore e corpo del pene). Rif. “Hemolytic Activities of Stinging Insect Venoms”, Archives of Insect Biochemistry and Physiology, vol. 1, n. 2, 1983, pp. 155-160; “Honey Bee Sting Pain Index by Body Location”, PeerJ, 2014, 2. 

Nota 1.

  • Dudley Herschbach , Chimica 1986
  • Carol Greider, Fisiologia/Medicina 2009
  • Frank Wilczek, Fisica 2004 (e ipse dixit discreto tenore)
  • Jack Szostak, Fisiologia/Medicina 2009
  • Eric Maskin, Economia 2007 (l’unico della sua disciplina, eppure a Harvard sono in parecchi)
  • Rich Roberts, Fisiologia/Medicina 1993 (nel cast da 20 anni)
  • Roy Glauber, Fisica  2005 (spazzino ufficiale della cerimonia dal 1991)
  • Jerome Friedman (Fisica 1990)
  • altri che fossero capitati a Cambridge, Massachusetts.

Pubblicato con licenza Creative Commons Attribuzione-Non opere derivate 2.5 Italia.   
Crediti immagine: Makia Minich, Flickr

4 Commenti su Un altro italiano fra i premi IgNobel

  1. Il bonus anti-bustarella è il migliore 😀

  2. Per fortuna che esiste l’Ig Nobel … la Scienza ha bisogno di fantasia e creatività e non solo di finanziamenti a puro scopo di lucro diretto o indiretto.

  3. AB,
    quali papers dimostrano fantasia e creatività, a suo avviso?

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