Il telescopio che rivela l’anti-materia – Seconda parte

Galassie, asteroidi ed entità terrestri di antimateria sono appena diventate visibili grazie a una tecnologia in grado di rilevare l'anti-luce, messa a punto dal più grande scienziato di tutti tempi (e di Capracotta)

Telescopio ottico che, secondo l’inventore R.M. Santilli, rivela l’antimateria e smentisce la relatività generale. Immagine: dal comunicato stampa di Thunder Energies con preghiera di pubblicazione

IL PARCO DELLE BUFALE – Riassunto della puntata precedente: Ruggero Maria Santilli, per dirlo con parole sue, “il più grande scienziato di tutti i tempi”, ha inventato un telescopio ottico che rivela l’antimateria invisibile nell’ottico e smentisce la teoria della relatività generale. Sull’Hadronic Journal (editore R.M. Santilli) e l’Open Journal of Astronomy (editore Bentham) di cui è direttore dal 2010, il professore dell’Institute for Basic Research di Santilli e Templare onorario Christian Corda pubblica articoli di Santilli et alter ego in numero variabile. Insieme smantellano la truffa elaborata dalla fine dell’Ottocento dai fisici e astrofisici ebrei a difesa di quella perfezionata da Albert Einstein nel 1916 (1).

L’azienda di Santilli che vende il telescopio li sintetizza come segue:

l’annichililazione materia-antimateria richiede anche una luce-antimateria che ha l’energia opposta quella della luce-materia, come previsto da P. A. M. Dirac nel 1932 e verificato da R. M. Santilli nei suoi decenni di ricerca sull’antimateria (cf. conferma teorica e conferma sperimentale).

Qui va precisato che l’antiparticella del fotone non è il fotone della congiura giudaica e non va confusa con il positrone previsto da P.A.M. Dirac. In un telescopio all’apparenza identico ad altri in commercio, però con lenti focali montate all’incontrario così da risultare concave (sic), gli anti-fotoni “dis-caricano” i dispositivi ad accoppiamento di carica della camera digitale o dis-impressionano una pellicola fotografica. Mostrano quindi a colori le entità invisibili onnipresenti nell’universo e anche più vicine a noi di quanto i lettori immaginano.

Fra una pubblicazione e l’altra, succede un incidente. Nel settembre 2014, a Rodi deve svolgersi il

Primo seminario internazionale sulle fusioni nucleari senza radiazioni dannose (2)

organizzato da A. Bhalekar, C. Corda, R.M. Santilli e T. Vougiouklis. A una sessione deve partecipare addirittura il mitico ing. Abundo, inventore dell’Hydrobetatron a fusione fredda, all’altra l’ancor più mitico Santilli. La data s’avvicina, ma non sono ancora pubblicati e nemmeno in bozza gli articoli scientifici decisivi

R.M. Santilli, APPARENT DETECTION OF ANTIMATTER GALAXIES VIA A REFRACTIVE TELESCOPE WITH CONCAVE LENSES

P. Bhujbal, J. V. Kadeisvili (3) et al. PRELIMINARY CONFIRMATIONS OF ANTIMATTER DETECTION VIA SANTILLI TELESCOPE WITH CONCAVE LENSES

R.M. Santilli scrive con malcelata irritazione ai dirigenti della Bentham che i testi erano stati inviati a metà 2013

al Direttore dell’Open Journal of Astronomy Prof. Christian Corda che ha condotto una revisione paritaria estremamente dettagliata con l’uso di due revisori esterni altamente qualificati che hanno (…) fatto varie richieste di chiarificazioni e miglioramenti, tutte accettate ed implementate. (…)  gli articoli sono stati formalmente accettati dal Direttore con lettera ufficiale del 16.12.2013.

Per fortuna l’evidenza scientifica fa in tempo a uscire nel 2015 sulla rivista di un editore predone prestigioso, prima del comunicato stampa e del video promozionale. Da questi l’umanità apprende dallo stesso Santilli che entità di antimateria, alcune oscure e altre brillanti, si aggirano nottetempo sopra Tampa, in Florida:

Che cosa esse siano è una domanda alla quale deve rispondere il governo, perché sembrano condurre una sorveglianza non autorizzata di installazioni civili, industriali e militari piuttosto sensibili.

***

(1) Se ne celebra ora il centenario con la rilevazione delle onde gravitazionali:

  • “Die Grundlage der allgemeinen Relativitätstheorie,” Annalen der Physik 1916
  • “Näherungsweise Integration der Feldgleichungen der Gravitation” Königlich Preußische Akademie der Wissenschaften 1916
  • “Hamiltonsches Prinzip und allgemeine Relativitätstheorie” idem

(2) La reazione degli editori e gli atti del seminario risultano inediti. Nel marzo 2015 l’Open Journal of Astronomy chiude; sul blog di Pepijn Van Erp il Professor Corda prende pubblicamente le distanze da Santilli, non ancora Templare onorario sebbene per tutta la vita si sia ispirato a Padre Pio.

(3) Nel maggio 2012, il giovane Kadeisvili dell’Institute for Basic Research viene fatto morire all’improvviso da un alter ego di Santilli durante un esilarante tragico scambio di mail con Pepijn Van Erp.

Leggi anche: Una discriminazione inspiegabile

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21 Commenti su Il telescopio che rivela l’anti-materia – Seconda parte

  1. Giulio Bernieri // 11 febbraio 2016 alle 13:10 // Rispondi

    Mamma mia come scrivi male….. Alcune volte non capisco nemmeno cosa vorresti dire

  2. Gentile signora Coyaud,

    mi rammarico che, nonostante la mia offerta di pace, Lei continua a dire falsità sul sottoscritto. Ma andiamo con ordine.
    1) Lei scrive su un commento al Suo articolo precedente:
    “A fregiarsi di titoli quali Direttore, Organizzatore, Vice Presidente ecc. si assume la responsabilità di contenuti e scopi delle riviste e degli eventi e delle attività svolte dagli enti che si dirigono. E quindi delle loro conseguenze.”
    Mi spiace, ma devo ancora enfatizzare che Lei non ha ne le competenze ne le qualifiche nel per dare un giudizio del genere. Non mi risulta infatti che Lei abbia mai diretto un giornale scientifico specialista, ne abbia organizzato conferenze ed eventi scientifici tecnici (non è neppure laureata, se ha organizzato qualcosa di divulgativo su incarico di qualche ente provinciale o comunale non fa ovviamente testo). In realtà, questo tipo di lavoro è collegiale e collegiale è la responsabilità. Per fare un esempio, io non mi sognerei MAI di accusare la dottoressa Marin, sua direttrice (direttora è sbagliato, forse dovrebbe fare qualche lezione di italiano, lo dico senza ironia e cattiveria, mi creda) per le falsità che Lei scrive su di me. La responsabilità di chi scrive una cosa è sempre originariamente di chi la scrive. Chi in seguito darà il suo consenso a pubblicarla, lo farà sulla base di un giudizio collegiale. Per fare un esempio scientifico, al Convegno di San Marino, io ero responsabile della sezione Cosmologia e Gravitazione tradizionali, mentre Santilli era responsabile della sezione dei “nuovi modelli cosmologici” come si può vedere qui, http://www.workshops-hadronic-mechanics.org/scientific_committee.html. Chiaramente, se sono state dette delle fesserie nella sezione di cui era responsabile Santilli, non si possono dare delle colpe a me. Inoltre, chi finanzia il lavoro, ha ovviamente un maggior peso sulle decisioni degli altri. Non è semplice portare avanti delle decisioni, e spesso è necessario mediare, e, mediare con un tipo come Santilli, come spero che Lei possa capire, non è per niente facile.
    2) Lei scrive:
    “Sull’Hadronic Journal (editore R.M. Santilli) e l’Open Journal of Astronomy (editore Bentham) di cui è direttore dal 2010, il professore dell’Institute for Basic Research di Santilli e Templare onorario Christian Corda pubblica articoli di Santilli et alter ego in numero variabile.”
    Mi spiace, ma anche queste sono bugie. Anzitutto lei cita il giornale sbagliato, non sono mai stato Editor del l’Open Journal of Astronomy (editore Bentham), non sapevo neppure esistesse. Sono invece stato prima Editor e poi Editor in Chief di The Open Astronomy Journal (editore Bentham). Su questo giornale ho pubblicato UN solo articolo di Santilli, come chiunque può controllare sul sito del giornale, http://benthamopen.com/toaaj/home, dopo averne respinto la versione originale piena di incredibili castronerie, e col parere positivo dell’Handling Editor e di due referee. Secondo note regole della comunità scientifica (che Lei sicuramente non conosce, perché non è qualificata per queste cose), non potevo oppormi alla pubblicazione a meno di non perdere il rapporto di fiducia con l’Handling Editor ed i referee. Per quanto riguarda invece l’Hadronic Journal, Le ricordo che Santilli, oltre che Editor in Chief assieme a me, era anche ed è tuttora, come da Lei stessa enfatizzato, il proprietario. Quindi, ovviamente, poteva pubblicare ciò che voleva senza chiedere il permesso a me, che ero suo dipendente.
    3) Lei scrive:
    “Insieme smantellano la truffa elaborata dalla fine dell’Ottocento dai fisici e astrofisici ebrei a difesa di quella perfezionata da Albert Einstein nel 1916 (1).”
    Non si offenda, ma qui Lei si rende un po’ ridicola. Io lavoro soprattutto in relatività generale, proprio su quella cosina perfezionata da Albert Einstein nel 1916 (1), come chiunque può vedere controllando le mie pubblicazioni: http://arxiv.org/find/all/1/all:+corda/0/1/0/all/0/1. Una simile cantonata può essere spiegata solo in due modi. O Lei è in malafede, o Lei non capisce la differenza tra la relatività generale e le teorie di Santilli. Io propendo per la seconda spiegazione. Mi permetta di essere franco. Non avendo lei una laurea in fisica lei non è assolutamente in grado di stabilire, a differenza di me, se la relatività generale è corretta e le teorie di Santilli sono sbagliate. Io lo posso dire perché sono qualificato, lei non può perché non è neppure laureata, quindi sa le cose solo per sentito dire, un modo estremamente superficiale e completamente privo di rigore tecnico. Le suggerisco di non fare ulteriore confusione in futuro, in quanto rischia di fare altre figuracce. Aggiungo che, a differenza di Lei, io ho origine ebrea, quindi il Suo cercare di coinvolgermi nell’antisemitismo di Santilli, del quale invece sono stato vittima, è una cosa sporchina (per usare un eufemismo). Scrivo qui quanto riportato sul Suo blog da E.K.Hornbeck, col quale forse ho avuto qualche diatriba in passato, ma di cui qui condivido tutto:
    “L’antisemitismo che esprimete — palesemente funzionale al ridicolo tentativo di sminuire e giustificare l’irrilevanza del “professore” e delle sue teorie — sarebbe semplicemente patetico, se non fosse che riecheggia avvenimenti tremendi della storia recente e se non fosse che e’ tutt’ora virulento — pericolosamente virulento — in molti paesi del mondo.
    Persone come lei mi fanno rammaricare di non essere ebreo.”
    Quel “esprimete” è chiaramente riportato a Santilli ed ai suoi alias.
    Il resto più avanti.

    Cordiali saluti,
    Christian Corda

    • @ Christian Corda

      da E.K.Hornbeck, col quale forse ho avuto qualche diatriba in passato

      Francamente non ricordo. Se escludiamo i ripetuti insulti, da parte sua, genericamente rivolti ai commentatori che non palesano la propria identita’ e, quindi, rivolti anche a me.
      Insulti che squalificano lei, non i destinatari.
      Come la squalificano i ripetuti insulti — per non parlare delle minacce — che ha rivolto a Oca Sapiens.

      Quel “esprimete” è chiaramente riportato a Santilli ed ai suoi alias.

      Confermo che quell'”esprimete” era rivolto a Santilli e ai suoi sostenitori (o alias, lei mi informa; l’antisemitismo e’ comunque palese); non a lei.

      Aggiungo che, a differenza di Lei [Sylvie Coyaud], io ho origine ebrea, quindi il Suo cercare di coinvolgermi nell’antisemitismo di Santilli, del quale invece sono stato vittima,

      Proprio questo mi lascia perplesso.
      Io, pur non essendo ebreo, non avrei mai accettato di associarmi a una persona che, come Santilli, esprime pubblicamente e platealmente il suo disgustoso antisemitismo. Come ha potuto farlo lei, che pure rivendica (presumo con orgoglio) la propria origine ebraica?
      Mi rendo conto che le “necessita’ di sopravvivenza” possono portare a scelte sgradevoli; ma lei ci dice di aver preso “posizione pubblicamente” contro “le buffonate di Santilli in gravitazione e cosmologia”.
      Non e’ riuscito a tollerare le “buffonate” cosmologiche ma e’ riuscito a tollerarne l’antisemitismo?

  3. Per tutti i lettori: a proposito di onde gravitazionali e giusto per confermare la malafede, o comunque l’inadeguatezza, della signora Coyaud nel discutere queste cose e nel sostenere che io avrei cospirato contro la relatività generale, Vi invito ad andare a dare un’occhiata al link qui sotto. Il giorno che la signora Coyaud pubblicherà un articolo del genere, Vi pregherei di farmi un fischio.

    Grazie ed un caro saluto,
    Christian Corda
    http://www.worldscientific.com/doi/abs/10.1142/S0218271809015904

    • Gentile E.K.Hornbeck,

      Anzitutto, Le porgo le mie scuse se, in passato, l’ho in qualche modo insultata nel sito della signora Coyaud. Fatto questo, mi piacerebbe rispondere agli interessanti punti che Lei solleva se Lei fosse così gentile da fare il Suo vero nome. Mi perdonerà, ma, se da un lato ho deciso di smetterla di insultare chiunque (anonimo o no) dall’altro ho deciso che non intendo replicare a chi si cela dietro dei nicknames (penso che sia un mio diritto, anche se questo sito permette di rilasciare dei commenti anonimi).

      Cordiali saluti,
      Christian Corda

      • @ Christian Corda

        Gentile E.K.Hornbeck,

        Anzitutto, Le porgo le mie scuse se, in passato, l’ho in qualche modo insultata nel sito della signora Coyaud. Fatto questo, mi piacerebbe rispondere agli interessanti punti che Lei solleva se Lei fosse così gentile da fare il Suo vero nome

        Guardi che io sono “gentile” solo nel senso di “Goy”, in yiddish.
        Lei interviene in siti dove e’ assolutamente lecito, e socialmente accettato, commentare tramite pseudonimi; poi insulta chi lo fa, si scusa e si aspetta che, per questo, io le riveli il mio vero nome?
        E poi per cosa? Per permetterle di fare insinuazioni sul mio curriculum accademico, poi su quello professionale e infine su quello politico, come ha cercato di fare (rendendosi vieppiu’ ridicolo, e mi dispiace che non se ne renda conto) nei confronti di Oca Sapiens?
        Se le sue scuse fossero sincere, si risolverebbe ad accetterebbe il galateo vigente dove commenta, ovvero che si viene presi in considerazione (qui e nel sito di Oca Sapiens, al minimo) non per il nome — o per i titoli o per le appartenenze politiche — ma per gli argomenti che si riesce a esprimere e, sopratutto, per la civilta’ che si evidenzia esprimendoli.

        ho deciso che non intendo replicare a chi si cela dietro dei nicknames (penso che sia un mio diritto, anche se questo sito permette di rilasciare dei commenti anonimi).

        Certo: e’ un suo diritto.
        Come e’ un suo diritto disprezzare chi non ha un dottorato in fisica, l’iscrizione a un ordine professionale e la tessera di un partito a lei gradito.
        Ma non e’ che, ragionando in questo modo, rischia di ritrovarsi da solo, a inveire contro il resto del mondo?
        E’ certamente un suo diritto non replicare alla perplessita’ che ho sollevato nel precedente intervento; ma e’ un mio diritto riproporla, anche a beneficio degli altri lettori di questo blog: come ha potuto Christian Corda, che pure rivendica un’ascendenza ebraica, associarci con quel Santilli che è — anche lo stesso Corda lo conferma — platealmente antisemita?

        Detto questo, mi limito a cercare di farle notare una cosa.
        Lei scrive, rivolgendosi a Sylvie Coyaud:

        Quanto alla disonestà, sebbene non abbia nessun interesse a difendere Santilli e Fucilla, non mi risulta che ne l’uno ne l’altro abbiano sentenze passate in giudicato, oppure, e qui va sottolineato A DIFFERENZA DI LEI che è inquisita a Torino per diffamazione, che siano sotto processo da qualche parte.

        In questa semplice frase — oltre a evidenziare di non aver seguito, o di non comprendere, la vicenda che si svolge a Torino — dimostra di non capire assolutamente nulla di giornalismo.
        Per un giornalista, essere querelato per diffamazione (e magari anche inquisito, o persino processato), non e’ affatto una vergogna.
        Anzi: se non proprio una prova incontrovertibile, e’ almeno un forte indizio del fatto che si sta facendo bene il proprio lavoro.

  4. “Professor Corda”
    Lei non ha ne le competenze ne le qualifiche
    Falso, d’altronde lei ignora quali siano le mie competenze e qualifiche

    Open Astronomy Journal
    mi scusi, ho copiato male io da Santilli che s’arrabbia con l’editore quando rifiuta di pubblicare le bufale da lei “migliorate” e poi accettate formalmente per la pubblicazione, con lettera ufficiale allegata…

    Io lavoro soprattutto in relatività generale
    Appunto. Facesse il muratore, avrebbe la scusa dell’ignoranza. Qualunque ricercatore onesto si sarebbe rifiutato di collaborare con quella gente. Lei invece chiedeva “collaborazioni”, mi ha scritto, ai Fucilla e a Santilli, le cui disonestà e crackpottery erano di pubblico dominio. Lei non era un loro “dipendente” , in compenso era talmente fiero di quelle “collaborazioni” da aggiungerle alla propria firma perfino in un commento sotto un articolo di Oggi Scienza.

    se la relatività generale è corretta e le teorie di Santilli sono sbagliate.
    Come mi ha scritto lei, che siano sbagliate lo capisce qualunque liceale.

    (che Lei sicuramente non conosce, perché non è qualificata per queste cose)
    (“Lei sicuramente non conosce” nemmeno una delle mie qualifiche.)

    a differenza di Lei, io
    Lei ignora tutto dei miei ascendenti e discendenti. Ed è meglio se cita la frase in cui la “coinvolgo nell’antisemitismo” di qualcuno, altrimenti capiamo tutti che è un’altra delle sue invenzioni.

    • Gentile signora Coyaud,

      Vedo che Lei inizia ad innervosirsi. Succede, quando si toccano dei nervi scoperti. Mi spiace, ma mi ci ha portato Lei, ed ho intenzione di continuare.

      1) Lei scrive:
      “Falso, d’altronde lei ignora quali siano le mie competenze e qualifiche”.
      Allora le tiri fuori, cara signora. Come già detto, non mi risulta che Lei abbia mai diretto un giornale scientifico specialista, ne abbia organizzato conferenze ed eventi scientifici tecnici. Se lo ha fatto La prego di segnalarlo. Può volte ho scritto, sia su questo sito che sul Suo blog che Lei NON ha laurea SENZA che Lei mi smentisse. Inoltre è da quasi 30 anni (mi pare che inizio nel 1987 su Radio Popolare) che Lei sostiene di fare della “cronaca scientifica” fregiandosi del titolo di “giornalista scientifica”. Per fare un endorsement a questo Suo proclamarsi “giornalista scientifica” ha riportato sul Suo blog un link della NASA in cui Lei veniva indicata come cronista dalla NASA stessa. Beh, mi spiace informarLa che non è l’agenzia spaziale americana a dare la qualifica di giornalista scientifica in Italia. Infatti, la la legge n.69/1963 sull’Ordine dei Giornalisti dice esplicitamente che “nessuno può assumere il titolo né esercitare la professione di giornalista, se non è iscritto nell’Albo professionale” (art.45). Ora, come chiunque può facilmente andare a controllare nel sito dell’Ordine dei Giornalisti qui, http://www.odg.it/files/Elenco_professionisti_16_12_2015.pdf, il Suo nome NON compare… Quindi, nell’autodefinirsi “giornalista scientifica”, Lei viola una legge dello stato italiano. Le suggerisco di essere più cauta su questo punto in futuro, in quanto, pur non essendo io esperto di diritto (non sono un tuttologo come Lei), immagino che, se queste Sue continue violazioni della legge venissero segnalate all’autorità competente, Lei potrebbe venir multata, e con Lei, anche i responsabili dei blog dove Lei rilascia queste false dichiarazioni. La prego, non consideri questa una minaccia. Il sottoscritto non intende segnalare niente all’autorità competente, in quanto ha decisamente molte cose più interessanti da fare. Dico solo che potrebbe succedere. Tra l’altro, Lei sostiene spesso sul Suo blog che io avrei dei titoli patacca. Perdoni la franchezza, ma, pur sforzandomi non poco, non riesco ad immaginare una patacca maggiore di una che, da quasi 30 anni si professa “giornalista scientifica” che fa della “cronaca scientifica” e, appunto, in quasi 30 anni NON riesce a regolarizzare la Sua posizione passando un esame ed iscrivendosi all’Albo… Spero che capisca che qui, Lei ha un problema, e pure bello grosso. Al posto Suo, proverei un po di, anzi, molta, vergogna. Preso dunque atto che Lei non ha una laurea, e non è una giornalista, che non ha mai diretto un giornale scientifico specialista, ne ha mai organizzato conferenze ed eventi scientifici tecnici, le chiedo ancora: quali sono le Sue competenze e qualifiche? E per favore, non tiri fuori qualche premio divulgativo comunale o provinciale che le ha assegnato, sulla base di raccomandazioni, qualche associazione di tipi come Lei, ossia dei radical-chic laicisti di estrema sinistra e dal portafoglio gonfio. Quel tipo di premio vale quanto il due di picche a briscola con briscola di quadri (o di fiori o di cuori)…

      2) Lei scrive:
      ” le cui disonestà e crackpottery erano di pubblico dominio.”
      Vede, è esattamente come dico io. Non avendo Lei le competenze e le qualifiche per giudicare la crackpottery di Santilli e Fucilla, si deve rifare a ciò che dicono gli altri. Quanto alla disonestà, sebbene non abbia nessun interesse a difendere Santilli e Fucilla, non mi risulta che ne l’uno ne l’altro abbiano sentenze passate in giudicato, oppure, e qui va sottolineato A DIFFERENZA DI LEI che è inquisita a Torino per diffamazione, che siano sotto processo da qualche parte.

      3) Lei scrive:
      “Come mi ha scritto lei, che siano sbagliate lo capisce qualunque liceale”
      Veramente mi riferivo ad un singolo, banale, errore di Santilli sull’espansione dell’universo, e comunque, anche in questo caso, si presuppone che Lei, per capire l’errore di Santilli, deve avere almeno una licenza liceale, si spera scientifica. Ce l’ha? La prego di rispondere affermativamente, altrimenti in seguito sarò costretto a cambiare la mia affermazione “la signora Coyaud non ha neppure la laurea” con “la signora Coyaud non ha neppure la licenza liceale scientifica”.

      4) Lei scrive:
      ““Lei sicuramente non conosce” nemmeno una delle mie qualifiche.”
      Si rilegga per bene il punto 1) e tiri fuori queste benedette qualifiche!

      4) Lei scrive:
      “è meglio se cita la frase in cui la “coinvolgo nell’antisemitismo”
      Eccola qui: “Insieme smantellano la truffa elaborata dalla fine dell’Ottocento dai fisici e astrofisici ebrei a difesa di quella perfezionata da Albert Einstein nel 1916 (1).”
      L’antisemitismo è nella parola “ebrei” che Lei ha posto per indicare che io (di origine ebrea!) ce l’avrei con gli ebrei assieme a Santilli.

      Cordiali saluti ed in bocca al lupo per l’esame di giornalista, dopo quasi 30 anni di fallimenti, potrebbe essere la volta buona che seguisse il mio consiglio e si decidesse a farlo e superarlo,
      Christian Corda

  5. “Professor” Corda,
    Vedo che Lei inizia ad innervosirsi.
    Ci vede male, stavo sbadigliando

    1) giornalismo: il mio mestiere si chiama “science reporter” nei giornali anglofoni per quali ho scritto, idem alla NASA. Sono cittadina di un paese dove non esiste né l’Ordine dei giornalisti né la “reciprocità” obbligatoria per legge in tutta la UE per qualunque ordine o albo.

    SENZA che Lei mi smentisse
    Non smentisco mai le fantasie sulla mia vita privata e professionale, fanno troppo ridere amici, colleghi e conoscenti.

    2) Non avendo Lei le competenze … per giudicare la crackpottery di Santilli e Fucilla, si deve rifare a ciò che dicono gli altri.
    Anche se fossi competente quanto lei in magnecole, reazioni piezonucleari e vendite abusive di azioni, non rifarei il lavoro già pubblicato su riviste scientifiche, in resoconti riservati a Oggi Scienza (per esempio) e nelle sanzioni dell’Autorità britannica per la finanza.

    A DIFFERENZA DI LEI che è inquisita a Torino per diffamazione.
    No, ma rinuncio a spiegarle un’altra volta la differenza tra querela, inchiesta e processo.

    3) mi riferivo ad un … errore di Santilli sull’espansione dell’universo.
    Parlo proprio di questo infatti.

    4) tiri fuori queste benedette qualifiche!
    Perché?

    4) “Insieme smantellano la truffa elaborata … dai fisici e astrofisici ebrei …”
    Se un giorno leggerà la frase precedente, forse capirà che l’autore degli articoli che vorrebbero smantellare ecc. è Santilli insiemeai suoi alter ego.

    Cordiali saluti ed in bocca al lupo per l’esame di giornalista
    Auguri a lei per quelli d’italiano e della vista.

    tutti,
    Il giorno che la signora Coyaud pubblicherà un articolo del genere
    LOL, il giorno che ci provo la redazione mi porta dallo psichiatra!

    • Gentile signora Coyaud,

      Vedo che Lei continua ad innervosirsi. Si rilassi, potrebbe salirLe la pressione ed alla sua età potrebbe farLe male. Lo dico sul serio, sono preoccupato per Lei senza ironia e cattiveria.

      1) Lei dice:
      “giornalismo: il mio mestiere si chiama “science reporter” nei giornali anglofoni per quali ho scritto, idem alla NASA. Sono cittadina di un paese dove non esiste né l’Ordine dei giornalisti né la “reciprocità” obbligatoria per legge in tutta la UE per qualunque ordine o albo.”

      Già, peccato che qui siamo in Italia, e se Lei qui continua a proclamarsi “giornalista” senza essere scritta all’Ordine, viola una legge dello stato oltre che fare figuracce…

      2) Lei dice:
      “Anche se fossi competente quanto lei in magnecole, reazioni piezonucleari e vendite abusive di azioni, non rifarei il lavoro già pubblicato su riviste scientifiche, in resoconti riservati a Oggi Scienza (per esempio) e nelle sanzioni dell’Autorità britannica per la finanza”

      Mi spiace, ma non sono competente in magnecole, reazioni piezonucleari e vendite abusive di azioni. Sono un fisico della gravitazione, mai vista quella roba. Lo vede che Lei continua a dire falsità su di me?

      3) Lei dice:
      “3) mi riferivo ad un … errore di Santilli sull’espansione dell’universo.
      Parlo proprio di questo infatti.”

      Si, ma poiché Lei non ha neppure la licenza liceale scientifica non ha ne le competenze ne le qualifiche per giudicare in proposito.

      4) Lei dice:
      “4) tiri fuori queste benedette qualifiche!
      Perché?”

      Mi pare ovvio, cara signora. Avendo appurato che Lei non solo non ha laurea, ma neppure la licenza liceale scientifica, che non è una giornalista, ma che anzi, in quasi 30 anni non è riuscita a passare l’esame ed ad iscriversi all’ordine, che non ha mai diretto un giornale scientifico specialista, ne ha mai organizzato conferenze ed eventi scientifici tecnici, sulla base di quali competenze e qualifiche si permette di criticare e giudicare l’attività scientifica di uno come me che ha due abilitazioni all’insegnamento universitario, una in fisica teorica e l’altra in astrofisica? Non si rende conto di quanto ciò sia patetico e nasconda una malcelata invidia oltre che ad un forte, seppur giustificato, complesso di inferiorità? Io capisco che, avendo Lei un interesse per la scienza possa sentirsi triste e depressa in quanto ha spesso a che fare con persone molto più intelligenti, qualificate e competenti di Lei, come il sottoscritto e molti altri, ma mi pare ingiusto che per questo motivo Lei si permetta di andare su internet e sui media a dire falsità ed inesattezze per pura cattiveria. Potrebbe invece usare questa Sua totale mancanza di qualifiche e competenze in modo utile, per esempio per difendersi a Torino, poco importa se da querela, inchiesta o processo (non sono un giurista ne un tuttologo come Lei, non mi importa minimamente la differenza). Potrebbe per esempio appellarsi alla clemenza della Corte sostenendo che in realtà, vista la Sua totale mancanza di competenze e qualifiche scientifiche, Lei non era assolutamente in grado di capire ciò di cui accusava il Professor Carpinteri. Potrebbe inoltre chiamare a testimone il suo amico Enzo Pennetta, che sostiene che Lei è totalmente incapace di capire quel che legge e quel che scrive, vedere qui: http://www.enzopennetta.it/2013/05/analfabetismo-funzionale-2-il-caso-di-ocasapiens/, sono sicuro che sarebbe felice di darLe una mano….
      A proposito del divertente e gustosissimo articolo del Dott. Pennetta contro di Lei, mi consenta di adattare una sua frase (di Pennetta) per difendermi dall’accusa di maschilismo che Lei mi ha rivolto spesso nel Suo blog. Diciamo che sono maschilista con un sottoinsieme delle donne costituito da Lei stessa, cara signora, come un unico elemento. Questo se lo faccia spiegare dal Suo amico sedicente matematico dell’università di Bath di cui non ricordo il nome.

      5) Lei dice:
      “4) “Insieme smantellano la truffa elaborata … dai fisici e astrofisici ebrei …”
      Se un giorno leggerà la frase precedente, forse capirà che l’autore degli articoli che vorrebbero smantellare ecc. è Santilli insiemeai suoi alter ego.”

      No, la frase è e resta equivoca, comunque La ringrazio per il chiarimento.

      Per concludere, cara signora Coyaud, tenuto conto che Lei ha rifiutato la mia offerta di pace, che non solo non ha la laurea, ma neppure la licenza liceale scientifica, che non è una giornalista, ma che anzi, in quasi 30 anni non è riuscita a passare l’esame ed ad iscriversi all’ordine, che non ha mai diretto un giornale scientifico specialista, ne ha mai organizzato conferenze ed eventi scientifici tecnici, che dunque non ha nessuna qualifica ne competenza per criticare l’attività scientifica di uno con le mie qualifiche e competenze, ritengo inutile continuare a discutere con Lei, anche perché vedo che si innervosisce sempre di più e non voglio farLe salire la pressione e rischiare che Lei possa sentirsi male. Non me lo perdonerei mai. Pertanto, d’ora in poi La ignorerò completamente. Certo, magari se qualche volta, troverò qualche Suo attacco su di me su qualche blog più serio del Suo su Repubblica, mi divertirò semplicemente ad enfatizzare che Lei non solo non ha la laurea, ma neppure la licenza liceale scientifica, che non è una giornalista, ma che anzi, in quasi 30 anni non è riuscita a passare l’esame ed ad iscriversi all’ordine, che non ha mai diretto un giornale scientifico specialista, ne ha mai organizzato conferenze ed eventi scientifici tecnici e che dunque non ha nessuna qualifica ne competenza per criticare la mia attività scientifica. Enfatizzare l’enorme disparità di livello, sia in competenze e qualifiche scientifiche che in intelletto, che esiste fra noi due sarà infatti sempre il modo più veloce per confutare tutte le Sue falsità, per quanto le stesse di possano sempre confutare con una facilità disarmante e cristallina.

      Cordiali saluti,
      Christian Corda

  6. Gentile E.K.Hornbeck,

    Mamma mia, non si scaldi così, le assicuro che non era mia intenzione non farla arrabbiare.
    Si tenga le sue opinioni, io mi tengo le mie. Tra l’altro, mi pare che si innervosisca parecchio quando tocco la sua amica, signora Coyaud. Capisco che la signora in questione non sia assolutamente in grado di difendersi da sola, vista la sua totale mancanza di qualifiche e competenze, ma potrebbe almeno lasciare che ci provi, non crede? Ripeto quanto detto prima, toccare i nervi scoperti fa male…
    Come già detto, non ho intenzione di discutere con lei se non mi dice il suo nome, mi spiace. Un’ unica eccezione: io non disprezzo chi non ha un dottorato in fisica (è il suo caso? relativamente alla signora Coyaud non l’ho mai detto, ma d’ora in poi dirò che non ha neppure la licenza liceale scientifica, visto che non lo ha confermato….), l’iscrizione a un ordine professionale e la tessera di un partito a me gradito. Relativamente alle prime due, mi limito semplicemente ad enfatizzare che chi non ha un dottorato in fisica non può criticare la mia attività scientifica non avendone le competenze e le qualifiche, mente chi non ha l’iscrizione all’ordine dei giornalisti NON può proclamarsi giornalista senza violare una legge dello stato. Per il resto, non esistono partiti a me graditi, ma disprezzo profondamente la categoria dei moralisti radical chic dal portafoglio gonfio.

    Cordiali saluti,
    Christian Corda

    • @ Christian Corda

      Mamma mia, non si scaldi così, le assicuro che non era mia intenzione non farla arrabbiare.

      Non e’ necessario chiamare la mamma. Non volevo spaventarla; sono un interlocutore un po’ ruvido ma sostanzialmente pacifico.
      Apprezzo i toni moderati che sta tenendo negli ultimi giorni. Ma non si illuda: rendono i suoi argomenti solo degni di essere presi in considerazione, non necessariamente di essere anche condivisi.

      Certo che, visti i suoi trascorsi, certe provocazioni le converrebbe evitarle.
      Scaldarmi io?
      Spero che come fisico sia piu’ competente che come psichiatra perche’, francamente… se lei afferma che io mi sono scaldato… come descrivere lei quando, riferendosi a Oca Sapiens, ha scritto

      Ora mi sono rotto i oglioni, se vuole la guerra totale a me sta bene, però sappia che I MORTI SI CONTANO ALLA FINE…

      O quando ha scritto, riferendosi alla medesima

      L’unico motivo per cui non vengo a Milano a riempire di calcioni il tuo di culo e renderlo ancora più orrido è perché sostieni di essere una donna, nonostante questa affermazione lasci perplessa parecchia gente…

      Che temperatura aveva raggiunto, lei, in quelle occasioni?

      Capisco che la signora in questione non sia assolutamente in grado di difendersi da sola, vista la sua totale mancanza di qualifiche e competenze, ma potrebbe almeno lasciare che ci provi, non crede?

      No, non credo.
      Intendo dire: si’, certo, generalmente e’ in grado di difendersi da sola. E molto bene.
      Ma ci sono delle circostanze nelle quali non e’ possibile o non e’ opportuno difendere se stessi. Quando le accuse sono cosi’ strampalate che e’ troppo difficile smettere di ridere o quando non si vuole, prendendole in considerazione, dare dignita’ alle accuse stesse.

      Lei ha frainteso: non difendevo Oca Sapiens; cercavo di aiutare lei, segnalandole che si sta rendendo ridicolo.
      E io che credevo di conquistare la sua riconoscenza…
      E’ proprio vero: nessuna buona azione restera’ impunita.

      Come già detto, non ho intenzione di discutere con lei se non mi dice il suo nome, mi spiace.

      Nonostante le sue intenzioni, mi sembra che lo stia facendo.
      E le ricordo che lei mi ha evocato.
      Comunque, la sua e’ una scelta legittima.
      Come e’ una mia scelta legittima continuare a rivolgermi a lei.

      mi limito semplicemente ad enfatizzare che chi non ha un dottorato in fisica non può criticare la mia attività scientifica non avendone le competenze e le qualifiche,

      Mi sa tanto di principio di autorita’.
      Troverei gia’ discutibile l’affermazione se si riferisse a critiche nel merito dei suoi lavori scientifici.
      Ma, nel caso specifico, mi sembra che le critiche alla sua “attività scientifica” riguardino aspetti che possono comodamente essere approfonditi anche senza entrare nel merito dei lavori stessi (come critiche al numero di autocitazioni, alla collaborazione con personaggi come Santilli, al modo di presentare il curriculum, ecc.) e senza una competenza iper-specialistica.
      In ogni caso, lei puo’ rispondere alle critiche o anche ignorarle. Ma, anche se la cosa puo’ sembrarle tremendamente ingiusta, non ha il potere di impedire che le critiche vengano sollevate.

      non esistono partiti a me graditi, ma disprezzo profondamente la categoria dei moralisti radical chic dal portafoglio gonfio.

      Come le dicevo, lei e’ libero di disprezzare chi vuole; anche il resto dell’umanita’, se queste sono le sue inclinazioni.
      Non si sorprenda pero’ se non riesce a trovare un partito a lei gradito.
      Perche’ non prova a fondarne uno lei?
      Vediamo quanti voti prende alle elezioni.
      Pero’ non conti troppo sul mio.

      Oggi non ho molto tempo, ma (sempre nell’intento di aiutarla) le segnalo alcuni punti sparsi riguardo ai quali lei farebbe meglio a tacere.

      Scrive a Ocasapiens

      Potrebbe invece usare questa Sua totale mancanza di qualifiche e competenze in modo utile, per esempio per difendersi a Torino, poco importa se da querela, inchiesta o processo (non sono un giurista ne un tuttologo come Lei, non mi importa minimamente la differenza)

      Se non le importa minimamente la differenza tra “querela”, “inchiesta” o “processo”, come puo’ dare sensati consigli legali a riguardo?
      Sull’argomento, lei scrive anche

      Potrebbe per esempio appellarsi alla clemenza della Corte sostenendo che in realtà, vista la Sua totale mancanza di competenze e qualifiche scientifiche, Lei non era assolutamente in grado di capire ciò di cui accusava il Professor Carpinteri.

      Come si fa ad appellarsi alla clemenza della Corte in assenza di un processo?

      Quanto alla totale mancanza di competenze di Ocasapiens nel criticare il prof. Carpinteri, credo che lei si faccia delle illusioni.
      Provi a leggere questo articolo del prof. Carpinteri e a confrontarlo, con attenzione, con l’articolo citato di Ambraseys; cosi’, giusto per vedere se il riferimento e’ congruo e quali competenze richiede rendersene conto.
      Vediamo poi se, dopo aver smesso di ridere (vede che, in fin dei conti, ho fiducia nel suo senso dell’umorismo), avra’ voglia di sostenere che e’ necessario un dottorato per criticare un articolo del genere.

      Infine

      Questo se lo faccia spiegare dal Suo amico sedicente matematico dell’università di Bath di cui non ricordo il nome.

      Sedicente?
      Con questa frase intende forse autorizzarci a definire lei “sedicente fisico”?

  7. P.S.

    La signora Coyaud scrive:

    “tutti,
    Il giorno che la signora Coyaud pubblicherà un articolo del genere
    LOL, il giorno che ci provo la redazione mi porta dallo psichiatra!”

    APPUNTO…

  8. Corda se vuoi dimostrare alfabetizzazione scientifica forse sarebbe meglio non citare Pennetta come pari.😉

  9. Giusto per mostrare a tutti quanto sono crackpot, ecco il pre-print mio ultimo lavoro accettato per al pubblicazione su Annals of Physics (noto giornale crackpot, il suo ultimo Editor in Chief è stato il noto crackpot Frank Wilzcek, Premio Nobel per la Fisica, che ogni tanto chiedeva ad un crackpot come me di revisonare gli articoli del giornale invece che ad una donna estremamente competente come la signora Coyaud….)
    http://arxiv.org/abs/1602.04212
    Vedrete che si tratta di un articolo sulla relatività generale, cioè la teoria che, a sentire la signora Coyaud, io volevo distruggere come complice del signor Santilli, sich…

  10. “Professor” Corda,
    vedo che altri hanno già elogiato le sue competenze in diritto italiano ed europeo, in particolare la legge italiana sulla reciprocità obbligatoria nel caso di ordini e albi.
    Capisco che lei ritenga credibile una celebrata fonte di bufale scientifiche, però faceva più ridere quando lei citava l’originale scritto da un visitato dagli alieni secondo il quale vado nel futuro a cercare – fra visitati da alieni – informazioni sulle multinazionali di cui lei era “Director” fino a poco tempo fa.

    io volevo distruggere come complice del signor Santilli
    Ma no, ho scritto che Santilli voleva distruggere la fisica giudaica insieme ai suoi alter ego, lei gli serviva come Editor-in-Chief, per questo s’è infuriato quando l’Editore ha deciso di non pubblicarlo e ha chiuso la rivista.

    Lei non era assolutamente in grado di capire ciò di cui accusava il Professor Carpinteri
    LOL! Prima dice di non sapere nulla di reazioni piezonucleari, poi esprime un giudizio su quanto ne capisco. Dall’altro della sua competenza quale “Director” di tre multinazionali, nella stessa stanza in cui stava la fabbrica dei reattori piezonucleari, per caso?

    sedicente matematico dell’università di Bath
    Poiché il “sedicente” è stato pubblicato qui, lei lo ha accusato non solo lui di abuso di titoli accademici, ma anche di complicità la direttrice e l’editore di Oggi Scienza nonché direttore delle riviste scientifiche della SISSA.
    Lei spera che la quereli io, mi ha detto l’altro ieri, mi è spiaciuto deluderla ma purtroppo non tempo. Se aggiunge minacce di violenza un po’ porno, questa è la volta buona secondo me.

    E se non elenca i miei errori, sopratutto nei miei giudizi sulle sue pubblicazioni scientifiche, restiamo tutti convinti che se li è inventati, così come i miei NON titoli di studio e la forma del mio sedere.

    • Gentile signora Coyaud,

      Un ultima precisazione, prima di ignorarLa definitivamente. Premesso che “matematico” non mi pare essere un titolo accademico, anche se, dall’alto della Sua mancanza di licenza liceale scientifica, Lei ne sa più di me, mi permetta di rettificare. Si trattava di un semplice errore di battitura. Ho scritto “sedicente matematico dell’università di Bath”, ma volevo scrivere “sedicenne matematico dell’università di Bath”, in quanto avevo capito che questo Suo amico matematico dell’università di Bath sia un fenomenale adolescente di 16 anni, una sorta di Jacob Barnett dellla matematica. La prego pertanto di correggere quanto da me scritto sopra. Se poi il Suo amico dovesse avere più anni di quanto io creda, mi scuso in anticipo.
      Mai fatte minacce di violenza un po’ porno su questo sito, l’unica cosa che potrebbe essere un po’ porno qui è il Suo riferimento al Suo sedere. Come credo lei sappia da parecchio, mi spiace deluderla ancora, ma, per il Suo sedere il sottoscritto NON ha il minimo interesse.

      A mai più risentirla, spero,
      Christian Corda

  11. “Professor” Corda,
    grazie, ma non doveva disturbarsi ad aggiungere insulti e diffamazioni anche contro un docente dell’università di Bath. Era già chiaro a tutti che lei non ha altri argomenti.

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