La relatività non è relativa

Il fisico teorico Vincenzo Barone ci spiega perché molto di quello che pensiamo della teoria della relatività è probabilmente sbagliato.

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L’idea che secondo Einstein tutto sia relativo potrebbe essere del tutto scorretta. Crediti immagine: Alexandre Duret-Lutz, Flickr

MELTING POD – Attenzione ad affermare che per Albert Einstein “tutto è relativo”. La teoria della relatività afferma l’esatto contrario e occorre maneggiare con cautela i termini “relatività”, “relativo” e “invarianza”. Vincenzo Barone, già intervenuto a Melting Pod a proposito delle onde gravitazionali, ci ha spiegato questo luogo comune e ci ha raccontato il difficile rapporto tra relatività generale e meccanica quantistica. Fisico teorico e saggista, di recente ha pubblicato Albert Einstein. Il costruttore di universi per Laterza.

@enricobergianti

Leggi anche: Onde gravitazionali, istruzioni per l’uso: ascolteremo l’universo

Pubblicato con licenza Creative Commons Attribuzione-Non opere derivate 2.5 Italia.   

Testi e intervista a cura di Enrico Bergianti.
Con la partecipazione di Roberta Fulci.

La sigla di Melting Pod è Ooh Hey, audionautix.com

Musiche da audionautix.com in ordine di apparizione:
Rocker
Think Tank
MarathonMan

Citazioni di canzoni protette da copyright:
TVUMDB, di Elio e le Storie Tese, tratta dall’album Eat the phykis.

Citazioni:
– audio dal film Lo schiaccianoci in 3D, regia di Andrej Končalovskij

Pubblicato con licenza Creative Commons Attribuzione-Non opere derivate 2.5 Italia.   

Informazioni su Enrico Bergianti (81 Articles)
Giornalista pubblicista. Scrive di scienza, sport e serie televisive. Adora l'estate e la bicicletta

3 Commenti su La relatività non è relativa

  1. Ok, se lo dice Vincenzo Barone c’è da credergli, attenzione però a non farsi estraniare dalla RG e da Einstein 🙂

  2. Perche le leggi fisiche sono le stesse per tutti? Perché va in giro lei e noi tutti ad esempio con la giacca, camicia e scarpe e non mettiamo la cosa più comoda come il pigiama? Forse perché siamo influenzabili, siamo in uno stato di anestesia sociale sin alla nascita e cosi le nostre leggi. La nostra percezione forse dipende dai nostri interessi, necessità? Ma se fossimo orientati verso altre necessità, chiamiamole Umane, cosa percepiremmo?

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