Abbattiamo le barriere

Gli appuntamenti del mese dedicati alle persone con disabilità

Questo febbraio scade il tempo per presentare contributi per il progetto “Buone pratiche delle città accessibili a tutti – esperienze inclusive e prospettive in Italia”. Crediti immagine: Pixabay

SENZA BARRIERE – Febbraio porta con sé interessanti novità. Sono molti, infatti, gli eventi e le attività dedicati alle persone con disabilità, in questo mese. A Brembate, vicino Bergamo, nasce il “tunnel sensoriale”, un percorso di quindici metri e sette sezioni da attraversare al buio, per scoprire la realtà solo con l’uso del tatto. L’iniziativa si colloca all’interno della settimana di accoglienza e inclusione, promossa dall’Unione italiana Ciechi e Ipovedenti in collaborazione con associazioni locali e con l’Istituto Comprensivo di Brembate. I visitatori che percorreranno il tunnel potranno rivivere le varie fasi dell’esistenza umana e saranno accompagnati da persone non vedenti, che li condurranno nel viaggio di scoperta della realtà attraverso un senso differente. Le molteplici iniziative previste durante l’evento «Toccare, conoscenza del mondo attraverso la sensorialità» si protrarranno fino al 24 febbraio. Per informazioni, contattare il numero 3397185401 o scrivere a bibliotecabraille@comune.bg.it

A Trento, presso lo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas, fino al 20 aprile è possibile visitare la mostra “T-essere memoria. Il museo incontra l’Alzheimer”, un percorso fotografico in venticinque scatti, realizzato da Chiara Conci, Mirta Franzoi, Luisa Moser e Rosa Roncador.

Avviato nel 2015 dai Servizi educativi dell’Ufficio beni archeologici della Soprintendenza per i beni culturali della Provincia autonoma di Trento, il progetto “T-essere memoria” abbraccia una serie di iniziative ed è finalizzato ad attingere dal passato per affiancare coloro che, giorno dopo giorno, perdono frammenti del proprio vissuto e la memoria di sé. Il progetto ha previsto il coinvolgimento dei residenti dei nuclei Alzheimer delle Aziende Pubbliche di Servizi alla Persona del luogo.

Partendo da semplici oggetti del passato, custoditi nel Museo delle Palafitte di Fiavé, si è cercato di stimolare la memoria dei partecipanti, per fare riaffiorare ricordi o gesti dimenticati. A questa fase è seguito un percorso laboratoriale con attività dedicate alla produzione del cibo nell’antichità, alla creazione di recipienti in ceramica, alla tessitura, alla lavorazione dei cereali, dei latticini e della frutta. Tutti i pazienti hanno saputo riprodurre con estrema facilità e grande attenzione gli antichi gesti proposti, dimostrando come alcune abilità, quali la manualità e la creatività, permangano nonostante la malattia, se adeguatamente sollecitate.

Nel 2016 una nuova fase del progetto ha coinvolto alcuni alunni della scuole primarie e dell’infanzia della provincia di Trento, invitati a progettare e costruire strumenti efficaci per comunicare con persone colpite da demenza. Bambini e anziani hanno intrapreso un percorso parallelo di analisi e conoscenza delle testimonianze storiche custodite Museo delle Palafitte di Fiavé. In particolare, i piccoli hanno realizzato e donato agli anziani disegni, rielaborazioni di racconti e un libro tattile, pensato per sollecitare la memoria attraverso i sensi. Il percorso svolto ha dimostrato come il museo, se reso fruibile e partecipativo, possa avere un ruolo sociale e aiutare a migliorare la qualità di vita delle persone colpite da demenza e di chi si occupa di loro. Per maggiori informazioni, contattare il numero 0461 49216 oppure scrivere a uff.beniarcheologici@provincia.tn.it

Fotografare le città, immortalando gli esempi virtuosi e le barriere ancora da abbattere. È questa la sfida proposta dall’Istituto Nazionale di Urbanistica (INU) che, aderendo ai principi del Design for all e dell’Human centered design, all’interno del “Progetto Paese” propone il programma biennale “Città accessibili a tutti”. Presentato a luglio 2016 presso la Camera dei Deputati, il programma ha raccolto le adesioni di enti quali l’Università La Sapienza di Roma, l’associazione del Festival per le città accessibili di Foligno e il marchio di qualità Design for All Italia. Lo scopo è creare uno spazio di lavoro collaborativo e condiviso, nel quale esperti e associazioni potranno elaborare innovative soluzione per migliorare l’accessibilità delle città italiane.

Da qui nasce l’esigenza di immortalarne lo stato attuale attraverso la Call for papers “Buone pratiche delle città accessibili a tutti – esperienze inclusive e prospettive in Italia”, destinata a ogni tipo di ente e finalizzata a raccogliere impressioni, temi, spunti, riflessioni ed esperienze di vita concrete riguardanti i punti di forza e di debolezza dell’accessibilità urbana in Italia. L’INU desidera una “fotografia rappresentativa ed esaustiva”, fatta di immagini o parole, per poter individuare opportunità, nuove frontiere, buoni esempi da replicare e, al contempo, conoscere i punti critici e gli errori da non ripetere in futuro.
Le esperienze più significative saranno presentate alla Biennale dello spazio pubblico, in programma a Roma dal 25 al 27 maggio 2017. La consegna dei contributi, da inviare tramite l’apposita sezione presente sul sito dell’INU (www.inu.it), deve avvenire entro febbraio 2017.

Leggi anche: Horus: il dispositivo portatile che racconta la realtà ai non vedenti

Pubblicato con licenza Creative Commons Attribuzione-Non opere derivate 2.5 Italia.   

Informazioni su Milly Barba ()
Comunicatrice scientifica, social media manager e speaker radiofonica. Curo la rubrica #SenzaBarriere dedicata al tema disabilità.

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