Biodiversità, Italia ancora più ricca: ecco lo scoiattolo meridionale

La specie è presente solo in Italia, e potrebbe essere già a rischio di estinzione, a causa della riduzione degli habitat e alla competizione con le specie aliene.

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Lo scoiattolo nero calabrese è una nuova specie riconosciuta in Italia. Crediti immagine: Antonio Mancuso

SCOPERTE – Credevamo che l’Italia vantasse una sola specie autoctona di scoiattolo, quello rosso europeo (Sciurus vulgaris). Uno studio coordinato dall’Università degli Studi dell’Insubria e pubblicato sulla rivista Hystrix – The Italian Journal of Mammalogy ne aggiunge un’altra: lo scoiattolo meridionale (Sciurus meridionalis).

A differenza del primo, presente in tutta Italia tranne Sicilia e Sardegna, questa nuova specie è tipica di Calabria e Basilicata, probabilmente originatasi per isolamento durante le glaciazioni del Quaternario. Il manto è nero o marrone scuro con ventre bianco, a differenza dello scoiattolo rosso europeo che presenta una colorazione dal rosso-arancione al bruno scuro. Inoltre, la nuova specie ha zampe posteriori più lunghe (6,2 cm invece di 5,8) e pesa il 35% in più (433 grami contro 321 grammi). Rispetto a esemplari di scoiattolo rosso di altre tre regioni italiane, quello meridionale ha evidenziato anche una mandibola più lunga e un cranio più grosso.

Tutte queste differenze – supportate da dati genetici, morfologici e geografici – hanno permesso di ridefinire tassonomicamente lo Sciurus meridionalis, che quando venne battezzato (da Lucifero nel 1907) venne ritenuto una sottospecie di quello rosso euroasiatico. Ora nello studio viene proposto anche un nuovo nome volgare: scoiattolo nero calabrese.

Presente soltanto in Italia, nei boschi di conifere e latifoglie dei parchi nazionali del Pollino e della Sila e in analoghi ambienti della Catena Costiera, delle Serre, del Crotonese e del Parco Nazionale dell’Aspromonte, questo roditore sembrerebbe già a rischio estinzione. Le cause risiederebbero sia nella riduzione degli habitat, sia nella competizione con le specie introdotte artificialmente dagli esseri umani (le cosiddette specie alloctone), come lo scoiattolo grigio nordamericano (Sciurus carolinensis) e lo scoiattolo variabile indocinese (Callosciurus finlaysonii).

Non resta che sperare in una tutela di questa nuova specie, che contribuisce al primato dell’Italia in Europa per biodiversità. Delle nostre oltre 58 000 specie animali note, circa 1300 sono vertebrati: di questi il 5% dei 1300 vertebrati e circa il 10% degli invertebrati sono esclusivi del nostro Paese.

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2 Commenti su Biodiversità, Italia ancora più ricca: ecco lo scoiattolo meridionale

  1. Salve, ieri ne ho incrociato uno di mattina verso le 7.00, zona Villamare, ed uno a Sapri mentre mangiavamo un gelato. Il secondo è sceso tranquillamente tra i tavolini…

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