Te lo legge l’autore: i finalisti del Premio Galileo 2017

La questione dei vaccini, la medicina fai da te, i terremoti, la migrazione dei popoli e la scoperta del bosone di Higgs: cinque temi di attualità, cinque argomenti che riempiono le pagine dei giornali da alcuni anni.

A decretare qual è il libro migliore di questa edizione saranno i ragazzi e le ragazze di 110 scuole distribuite su tutto il territorio nazionale. Crediti immagine: Premio Galileo

LIBRI –  A scegliere i cinque libri finalisti del Premio Galileo 2017 è stata la giuria guidata dal chimico e comunicatore Dario Bressanini e formata da esperti di comunicazione, docenti universitari e ricercatori di discipline scientifiche e umanistiche. La selezione ha visto i giurati impegnati a descrivere i titoli che avevano preferito in una lista di 80 volumi usciti negli ultimi due anni in Italia.

Ora la parola passa agli studenti: a decretare qual è il libro migliore di questa edizione saranno i ragazzi e le ragazze di 110 scuole distribuite su tutto il territorio nazionale. La proclamazione del vincitore avverrà il prossimo 5 maggio al Palazzo della Ragione di Padova.

Ma quali sono gli autori che si contenderanno l’undicesima edizione del premio? Li abbiamo intervistati e abbiamo chiesto a ciascuno di loro di leggere un estratto significativo del proprio libro. Vediamoli a uno a uno in ordine alfabetico.

Sotto i nostri piedi, Codice Edizioni, 2016

Alessandro Amato ripercorre la storia della sismologia, una disciplina nella quale si sono cimentati in tanti nella storia (a partire da Aristotele), ma che è diventata una vera e propria scienza solo nel Novecento.

«Il dibattito mediatico sui terremoti si riduce spesso alla fatidica domanda ‘Quando sarà il prossimo?’, alla quale per ora non sappiamo dare una risposta» spiega l’autore, in passato direttore del Centro Nazionale Terremoti. «Ho cercato di sfatare il tabù che circonda questo argomento e che ci spinge a non parlarne in periodi in cui le scosse non causano danni alle nostre città o alle persone».

Gli africani siamo noi, Editori Laterza, 2016

Il volume di Guido Barbujani ripercorre l’evoluzione dell’uomo fin dalle sue origini e già dal titolo si contrappone alle tesi pseudoscientifiche di “incompatibilità genetica” tra i popoli europei e i migranti provenienti dall’Africa e dal Medio Oriente.

«Troppo spesso nel dibattito sull’immigrazione viene tirata in ballo la scienza» spiega l’autore «ma vengono gettate nella mischia tesi che andavano di moda due secoli fa e che nel tempo sono state abbondantemente smentite. È evidente che i concetti di razza e razzismo non siano più collegati: il razzismo è oggi un fattore culturale slegato dall’idea del passato che le razze umane esistano e possano essere messe in un ordine preciso».

È la medicina, bellezza!, Carrocci Editore, 2016

Il libro di Silvia Bencivelli e Daniela Ovadia è una raccolta di storie che mettono in mostra i problemi che ha riscontrato negli anni la comunicazione dei temi di salute. Primo fra tutti la confusione, che alimenta paure e convinzioni distorte: dai vaccini al pericolo epidemie, passando per gli inventori di malattie e arrivando ai falsi guaritori e al caso Stamina. Il titolo del libro riprende la celebre battuta di Humphrey Bogard nel film L’ultima minaccia: «È la stampa, bellezza, e tu non puoi farci niente!».

«Credo che per i lettori, e in particolare per gli studenti, sia importante riflettere sui temi scientifici che riguardano il nostro vivere collettivo» afferma Silvia Bencivelli «perché la scienza non è distante, ma è quanto di più concreto esista e condiziona la vita di tutti noi, tutti i giorni».

Chi ha paura dei vaccini?, Codice Edizioni, 2016

Anche Andrea Grignolio, insegnante di Storia della medicina all’Università La Sapienza di Roma, si concentra sui miti negativi che hanno minato la fiducia della popolazione in uno strumento potente come le vaccinazioni.

«Capire perché abbiano tanto successo le bufale che circolano sui vaccini non è semplice, ma possiamo ridurre tutto a due aspetti: la paura che ha accompagnato le fasi iniziali di tutte le tecnologie e, soprattutto, il fatto che i vaccini vengano somministrati ai bambini quando ancora sono sani» spiega Grignolio «Di rado viene messo in discussione un rimedio, se questo ha qualche possibilità di risolvere un problema, perché la situazione è drammatica e in qualche modo bisogna intervenire; altro discorso è la prevenzione, che si basa su calcoli statistici razionali e non raggiunge un livello emozionale più profondo».

La nascita imperfetta delle cose, Rizzoli Editore, 2016

Il fisico Guido Tonelli, portavoce dell’esperimento Cms al CERN di Ginevra, ripercorre insieme al lettore le tappe che hanno condotto alla scoperta del bosone di Higgs, la particella che ha “rotto” la perfetta simmetria che esisteva nell’Universo e che ha innescato i meccanismi di formazione della materia.

«Ho letto molti libri e articoli su questo argomento, ma non mi riconoscevo in nessuno di essi, per cui ho deciso di scriverne uno tutto mio» confessa Tonelli «Troppo spesso è mancato dalla narrazione il “fattore umano”, ovvero le difficoltà, le gioie, i momenti di crisi e tutte le emozioni che noi ricercatori abbiamo provato nel corso degli anni e che ci hanno condotto alla dimostrazione dell’esistenza del bosone di Higgs».

@claudio_dutto

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