La panacea di Marco Ruggiero, vista da Europol

L'operazione Tocantins di Europol sta smantellando la "rete criminale paneuropea" che spaccia pseudo-farmaci per ogni patologia.

IL PARCO DELLE BUFALE – Dopo la morte di cinque pazienti in una villa svizzera di cui Marco Ruggiero era “direttore scientifico”, l’ex oncologo dell’Università di Firenze radiato dall’Ordine dei medici ha preso le distanze dal suo mecenate David Noakes, dai laboratori nei quali produceva yogurt al GcMAF e derivati, dalle aziende che li vendevano e dalle “cliniche” dove venivano somministrati per curare tumori terminali, Alzheimer, invecchiamento…

L’attuale residenza di Marco Ruggiero e della moglie Stefania Pacini è ignota nel senso che risultano affiliati alla Reinwald Healthcare di Schwarzenburg, in Germania, all’Accademia Klinghardt di Woodinville, nello stato di Washington, alla Silver Spring Sagl di Arzo-Mendrisio, Ticino. È qui che fanno ricerca stando alla loro rivista-spazzatura preferita.(*)

Heinz Reinwald, proprietario dell’omonimo spaccio, è un naturopata tedesco, pioniere della “dieta chetogenica” a base di yogurt e Rerum di Ruggiero, inventore tra l’altro della Terapia a micro-energia e del Vital Wave, una variante delle scatolette Steriwave-Altimed vendute dal clan Fucilla.

Dietrich Klinghardt, proprietario dell’omonima accademia, è un omeopata ortomolecolare tedesco, pioniere del GcMAF omeopatico, of course, inventore della “kinesiologia applicata” ai sei corpi del paziente, tra i quali il “corpo mentale” e i due superiori fatti di biofotoni che hanno “un’estensione all’infinito al quadrato” e sono quindi corpi accessibili al dott. Klinghardt ovunque si trovi.

La Silver Spring è un commercio di generi alimentari, quali supposte, prodotti iniettabili, creme antirughe e altre merci messe a punto da Ruggiero, diretto da Ruggiero e dalla signora Fulvia Allio.

È nota invece la residenza europea di alcuni venditori e produttori degli intrugli. A fine febbraio infatti, la stampa francese titolava

Un capo dello Ukip preso di mira da un’inchiesta in Francia

Normandia : smantellato un traficco di falsi farmaci per guarire il cancro

Il 20 febbraio la gendarmeria ha compiuto un raid in tre laboratori clandestini. Dopo il sequestro di 4.500 flaconi e oltre 300 mila euro, due cittadini britannici sono stati fermati.

L’indomani le autorità finanziarie di Guernsey facevano irruzione nei locali dell’Immuno Biotech e arrestavano due persone per riciclaggio. […] David Noakes [presentato come “uomo d’affari losco ben noto oltre-Manica e uno dei quattro principali dirigenti del partito di estrema-destra Ukip“, ndt] assicura di non aver mai avuto laboratori a Guernsey. Eppure gli inquirenti francesi si interessano proprio a lui.

Non c’è pace per un benefattore dell’umanità neppure nei paradisi fiscali. A fine marzo, stessa scena in Austria. L’inchiesta dell’Europol portava all’arresto di

un tagliapietre, il gestore di un centro scommesse, un muratore e un dentista in pensione che si spacciavano per farmacisti e oncologi.

Sulla stampa, i titoli erano più espliciti

Business con paura di morire. Il commercio di panacee costose è in pieno boom.

I quattro arrestati compravano fiale a 500 euro/cad. dalla First Immune – costo di produzione 0,50 euro – e le vendevano ai malati per 1000-1600 euro. In Austria, come in Italia, alcuni clienti rimanevano curati per sempre dalla “criminalità organizzata”, complice un’omeopata di Vienna seguace di Marco Ruggiero.

Ora l’inchiesta si allarga alla Baviera dove il Centro benessere St. Georg di Bad Aibling, specializzato in oncologia complementarealternativa, naturopatica, umorale ecc., pratica ai pazienti fino a 50 iniezioni/settimana di intruglio al GcMAF con lo sconto quantità: un mese di trattamento costa soltanto 16.000 euro.

Combinazione, il 1-2 aprile a Fulda, Assia, doveva tenersi il congresso organizzato da Heinz Reinwald, “Dieta chetogena e immunoterapia nel cancro e nelle malattie neurologiche”, con la partecipazione di Ruggiero, Klinghardt e dei loro collaboratori italiani:

Resta un programma in rete, ma non più sul sito Dr. Reinwald, solito pubblicare foto di gruppo per ogni evento. Che sia stato cancellato perché si prevedono arresti della “criminalità organizzata” tra Baviera e Assia?

Per ora non sono previsti né in Italia né a Colorado Springs, USA, dove il 17-19 maggio si terrà il vertice mondiale dell’antivaccinismo. Tra i relatori: Wakefield, Ruggiero, Klinghardt, Reinwald, Antonucci e l’immancabile Siniscalco al quale i contribuenti italiani sono felici di offrire viaggio e soggiorno in un’amena località turistica come ogni anno.

Tanto più se annuncia un’altra volta di aver sperimentato un genere alimentare della Silver Spring Sagl su 300 bambini autistici o i risultati del “turismo delle staminali” che organizza con Antonucci.

Leggi anche: Fusione fredda: il grande “artista della stangata”

Pubblicato con licenza Creative Commons Attribuzione-Non opere derivate 2.5 Italia.   

(*) Il giorno 9 maggio l’articolo è stato modificato togliendo il riferimento all’editor della rivista American Journal of Immunology, il professor Amedeo Amedei dell’Università di Firenze. La modifica è stata fatta in quanto, nel testo, veniva erroneamente segnalata la solidarietà di Amedei a Ruggiero.

10 Commenti su La panacea di Marco Ruggiero, vista da Europol

  1. Resta un programma in rete, ma non più sul sito Dr. Reinwald, solito pubblicare foto di gruppo per ogni evento.

    It is curious. After the 3rd International Congress (November 2015), attendees blogged about their experiences. But all I can find for the IVth Congress is a Facebook post from Judy Mikovits about her *intention* to attend (with a copy of her presentation). Perhaps it was cancelled for lack of interest. Perhaps all the regular attendees have died.

    There is still a lot of the original advertising on FB and LinkedIn, and the dedicated website still exists:
    https://www.facebook.com/events/970627633047624/
    http://www.iwc-drreinwald.com/

  2. Articolo magistrale.

    Come si può facilmente notare dall’inchiesta di Europol, quando i clienti sono stati spremuti per bene da un’omeopata-naturopata, questi vengono dati in pasto ad altri ciarlatani con differenti specializzazioni in pseudo-scienza; ed il ciclo continua fin tanto che la spremitura del gonzo è possibile. Poi gli omeopati fanno gli offesi se li si equipara ai criminali organizzati…

  3. Perhaps all the regular attendees have died

    More work for Mercola’s worst half, then. After all, the wickedness of the Rothschilds and their goons of the New World Order is well known.

  4. Prof. Amedei // 7 maggio 2017 alle 19:25 // Rispondi

    Gentile Sylvie Coyaud, sono il prof. Amedei che lei ha citato nel suo articolo di denuncia delle bufale del Prof. Ruggiero. Io condivido la sua posizione dal momento che per chi fa rigorosa ricerca scientifica da anni, come me, tale disdicevole situazione è un orrore.
    Fatto questa premessa spero che al più presto il mio nome venga tolto, in quanto io non sono affatto solidale nei confronti del Prof. Ruggiero, che anzi ho attaccato sempre in diverse sedi accademiche e non, per le sue strampalate teorie. Lei mi accusa di mostrare solidarietà per il prof. Ruggiero in quanto facente parte della rivista spazzatura American Journal of Immunology ed effettivamente io faccio parte dell’editorial board di tale rivista come di altre 75 riviste scientifiche internazionali e non di tutte controllo chi sono gli altri editori, in questo caso mi era sfuggito che c’era anche il Prof. Ruggiero altrimenti non avrei accettato di farne parte, anzì le dirò di più mando al più presto una lettera alla rivista per togliermi dal loro editorial Board.
    Comunque, far parte dell’editorial board di una rivista non vuol dire affatto condividere tutti i lavori anzi. Infatti ognuno è responsabile solo della pubblicazione del manoscritto che gli viene affidato dall’editore capo, e mi creda io non avrei mai preso in carico un manoscritto del prof. Ruggiero, come già avvenuto in passato.
    Concludo il mio intervento sottolineando il mio disappunto per essere stato affiancato al suddetto Prof. Ruggiero. Spero voglia rimediare al più presto altrimenti dovrò prendere delle vie legali. Spero che si voglia mettere in contatto con me per chiarire il tutto.

  5. Gentile Prof. Amedei, potrebbe rendere pubblica la email con cui chiede di essere escluso dal board dell'”American Journal of Immunology”, una volta che l’avrà mandata? Anche poter leggere i suoi reiterati attacchi a Marco Ruggiero potrebbe contribuire a fare chiarezza sui molti aiuti di cui Ruggiero ha goduto quando era docente all’Università di Firenze.

    Sa, è difficile dimenticare le tesi di argomento negazionista dell’HIV/AIDS che l’hanno visto relatore, i corsi approvati dall’Università in cui lui insegnava che HIV è stato eradicato dal GcMAF, gli articoli negazionisti e diversa altra spazzatura pseudoscientifica da lui pubblicata, che sono stati a lungo pubblicizzati (e ancora lo sono) nel sito di UniFi.
    Una gran brutta pagina nella storia della vostra università.

    Grazie!
    Cordialmente,
    Dora, HIVforum.info

  6. Prof. Amidei,

    mi era sfuggito che c’era anche il Prof. Ruggiero

    Le sono “sfuggiti” anche tutti gli articoli di Ruggiero, Noakes et al. su esperimenti clinici illegali, con prodotti venduti illegalmente da Ruggiero, Noakes et al.

    non sono affatto solidale nei confronti del Prof. Ruggiero, che anzi ho attaccato sempre in diverse sedi accademiche e non

    Sono lieta di apprenderlo perché avevo cercato invano su PubMed una pubblicazione e almeno un “comment” in cui lei lo critica.

    Comunque, far parte dell’editorial board di una rivista non vuol dire affatto condividere tutti i lavori anzi.

    Vuol dire qualcosa di più: “Editors of scientific journals have responsibilities toward […] the journal’s readers and the scientific community […] and the public as a whole.” In questo caso, le vittime di Ruggiero, Noakes et al. fanno parte del pubblico.

    Concludo il mio intervento sottolineando il mio disappunto per essere stato affiancato al suddetto Prof. Ruggiero. Spero voglia rimediare al più presto altrimenti dovrò prendere delle vie legali.

    Contro di me? L’ho forse costretta ad “affiancarsi” in bella vista a Ruggiero sul sito di una rivista spazzatura? A diventare editor per SciPub, Omics, AgiAl, Bentham Science ecc.? A vantarsene nel cv sebbene riviste e società scientifiche ne denuncino da anni le frodi a danno “della comunità scientifica… e del pubblico nel suo insieme”?

  7. Sono passati diversi giorni e il Prof. Amedeo Amedei non ha ancora prodotto le prove di quanto affermato a proposito di suoi plurimi attacchi a Ruggiero. Testualmente:

    io non sono affatto solidale nei confronti del Prof. Ruggiero, che anzi ho attaccato sempre in diverse sedi accademiche e non, per le sue strampalate teorie.

    Ora, mi pare che i casi siano due: o i link da produrre sono così numerosi da richiedere giorni e giorni perché il Prof. Amedei li raccolga e renda pubblici; oppure questi presunti attacchi a Marco Ruggiero sono millanteria di bassa lega, tanto più facile a farsi ora, che Ruggiero è latitante ed è noto a tutti trattarsi di un ciarlatano.
    Questa seconda possibilità mi pare la più ragionevole, dal momento che di attacchi rivolti da Amedei a Ruggiero io non ho mai trovato traccia. E sa il cielo quanto mi sarebbe piaciuto vedere qualche docente dell’Università di Firenze prendere pubblicamente posizione nei confronti di un pericoloso negazionista dell’HIV/AIDS, che spacciava il suo yoghurt a persone con HIV facendo loro credere che HIV fosse un virus passeggero ed innocuo, che i farmaci antiretrovirali erano la causa dell’AIDS e che il suo yoghurt avrebbe curato la loro immunodeficienza.

    Se a questa millanteria aggiungiamo il fatto che, sedendo nei comitati editoriali di un enorme numero di riviste predone, il Prof. Amedei si fa complice dello svilimento della scienza e dei ricercatori seri operato dagli editori di spazzatura scientifica, direi che la figura del Prof. Amedei assume contorni assai inquietanti. Resi ancora più inquietanti dalle minacce di ritorsioni legali rivolte a Sylvie Coyaud.

    Sono naturalmente pronta a modificare la mia opinione nel momento in cui il Prof. Amedei potesse portare prove convincenti delle sue vanterie (non cambierei idea se raccontasse di aver mugugnato contro la ciarlataneria di Ruggiero al bar dell’università, per intenderci).

  8. Dora,

    nei comitati editoriali di un enorme numero di riviste predone

    devo un aggiornamento a te e ai lettori. Il prof. Amedei ha chiesto di esser tolto da quello dell’Am J of Immunology. Per gli altri ci vorrà tempo, immagino, sono almeno 37 su 53.

    Una rivolta pubblica degli onesti piacerebbe anche a me ogni tanto…

  9. @Sylvie

    Per gli altri ci vorrà tempo, immagino, sono almeno 37 su 53.

    Ah sì! Fra il tempo per raccogliere la copiosa messe di link che dimostrano il suo indefesso impegno contro le ciarlatanerie di Ruggiero e quello per dimettersi da tutte quelle riviste spazzatura, si capisce allora perché il prof. Amedei stia tacendo da giorni.
    Vabbè, io aspetto.

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