L’IIT rivoluziona l’insegnamento della matematica con weDraw

Aritmetica e geometria si imparano a suon di musica e danza

SENZA BARRIERE – Dopo il successo del progetto Abbi, del quale avevamo parlato solo poche settimane fa, Monica Gori, ricercatrice dell’Istituto italiano di tecnologia (IIT) torna a far parlare di sé con weDraw. Da pochi mesi, infatti, la scienziata, insieme al proprio gruppo di ricerca dell’IIT, ha dato il via all’innovativo progetto europeo che pone al centro dei propri studi un nuovo metodo di insegnamento multisensoriale.

“Nel corso degli anni, e precisamente a partire dal 2008, abbiamo osservato come i bambini, fino all’età di 8-10 anni, non siano in grado di integrare modalità sensoriali multiple ma si servano di una modalità alla volta per compiere una particolare valutazione. E la modalità visiva non è sempre migliore, ma dipende dal tipo di compito che questi si accingono a svolgere”, spiega Gori.

“Partendo da queste considerazioni abbiamo osservato come l’insegnamento di una disciplina quale la matematica, basato solo sulla modalità visiva, possa rappresentare una via d’apprendimento non ottimale per tutti, in quanto le capacità migliori dei bambini, spesso, non sono associate a questa modalità. Da qui l’idea di indagare quali possano essere le modalità sensoriali più utili per insegnare particolari concetti propri dell’aritmetica e della geometria nella scuola primaria.”

Per fare ciò, la ricercatrice, con il supporto di De Agostini Scuola, ha effettuato dei workshop in tutta l’Italia confrontandosi con gli insegnanti di determinati istituti e chiedendo di evidenziare, tra i 40 concetti matematici proposti, quelli più problematici e di difficile apprendimento. “È stato interessante notare come circa 200 insegnanti abbiano tutti segnalato, tramite il questionario proposto, gli stessi 4-5 argomenti per sezione, sia di aritmetica sia di geometria”, racconta Gori. Frazioni, percentuali, equivalenze, traslazioni della figura, simmetria e angoli sono solo alcuni degli argomenti più difficili da trasmettere e per i quali la modalità visiva appare inadeguata.

L’obiettivo dei prossimi mesi consisterà nell’individuare delle tecnologie in grado di trasmettere questi concetti e di fornire una valida alternativa alla modalità di apprendimento finora prevista. I ricercatori, guidati da Gori, coinvolgeranno un gruppo di studenti di alcune scuole elementari di Genova per circa quattro mesi di sperimentazione, durante i quali si esploreranno tramite dei test psicofisici le preferenze sensoriali di ciascun bambino. Per lo studio dell’aritmetica saranno introdotti giochi con la musica, dove la scansione del ritmo aiuterà la comprensione della successione numerica, l’uso di note gravi o acute quella del concetto di grandezza.

La comprensione della geometria, invece, avverrà con il movimento del corpo, che è associato naturalmente all’idea di spazio e sarà sfruttato attraverso il disegno o la danza. Una volta individuate le preferenze sensoriali dei bambini, queste saranno indagate per verificare l’effettivo apprendimento dei concetti presentati, sia in termini di risultati psicofisici che pedagogici. Tali attività saranno affiancate dallo sviluppo di software per l’analisi del comportamento motorio ed espressivo e dell’interazione sociale dei bambini, e da una piattaforma tecnologica di gioco, con l’obiettivo di avere applicazioni per smartphone utilizzabili sia a scuola che a casa, a supporto degli insegnanti e delle famiglie. Lo sviluppo del nuovo metodo pedagogico permetterà, inoltre, di affrontare in modo innovativo alcune difficoltà dell’apprendimento legate alla cecità o ad altre problematiche cognitive quali la dislessia e i disturbi di attenzione. Tutti i bambini potranno dunque beneficiare della stessa tecnologia che contribuirà anche all’abbattimento delle barriere.

Il progetto avrà una durata complessiva di due anni ed è coordinato dall’IIT di Genova. Tra i partner: Università degli Studi di Genova (come co-coordinatore tecnologico), Istituto David Chiossone, University College London (Uk), Trinity College Dublin (Irlanda), Learn TPM Limited (UK), Vision Buisness Consultant (Grecia), Ignition Factory (Francia). In particolare, lo sviluppo tecnologico verrà coordinato da Gualtiero Volpe del gruppo InfoMusLab dell’Università di Genova.

Intervista a Monica Gori, ricercatrice dell’IIT di Genova

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Informazioni su Milly Barba ()
Comunicatrice scientifica, social media manager e speaker radiofonica. Curo la rubrica #SenzaBarriere dedicata al tema disabilità.

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