martedì, Dicembre 10, 2019
IL PARCO DELLE BUFALE

Diploma da ciarlatano vendesi 1850 euro più IVA

Insieme a due dentisti, un erborista e un operatore olistico, lo scopritore del teletrasporto farmacologico insegna la meccanica e la fisica quantistica in un corso per aspiranti diplomati in Medicina Asklepiade.

L’omeopata hameriano e templare, durante la lezione sulla memoria dell’acqua impartita durante la Templaria Veosfest, il 22 aprile 2012. Fonte: Gazzetta del V.E.O.S.P.S.S.

IL PARCO DELLE BUFALE  – Di recente è stato pubblicato il programma (nota 1) di un corso con diploma finale del Dipartimento di Scienze della Medicina, ovvero la Schola Artis Medicinae, tradotto in italiano come Scuola di Medicina Umanistica, della Mediterranea-Libera Università Popolare, la quale non rilascia diplomi.

Università, Schola e Dipartimento sono opere pie del templare VEOSPSS, medico omeopata e psicoterapeuta Massimo Citro dell’Istituto di ricerca Alberto Sorti, seguace dello psicopatico pluriomicida Geerd Hamer, scopritore del Trasferimento Farmacologico Frequenziale (un teletrasporto omeopatico) e autore di  The Basic Code of the UniverseVanity Press, 2011, e in particolare dell’indimenticabile capitolo 9: “Communication between Cells. In the Beginning, There Was the Onion”.

Suddiviso in 8 lezioni che si terranno a Bologna il sabato e nella mattina di domenica in date da precisarsi, il corso “della durata di un anno” si rivolge a quelli che il segretario generale della FNOMCeO definisce “ciarlatani”.

Lo inaugura “Sacralità della medicina”, un corso a sé stante, “propedeutico e irrinunciabile” del cavaliere templare, in 13 punti a cominciare da

Origine divina dell’Arte Medica:Asklepios e la sacralità antica. Ruolo sacro.
Potere e devozione.Nel mondo ma non del mondo.
Sacralità del paziente e della malattia. Un medico, un uomo.

Donne astenersi. Seguono

FILOSOFIA E FISICA DELLA MEDICINA (M. Visinco e M. Citro)

Il signor Marino Visincoesperto di Qigong, è “operatore olistico” in centri di bellezza e in una scuola che, a pagamento, promuove anch’essa le leggi di Geerd Hamer con il beneplacito di Ordini dei Medici, Ministero della Salute e MIUR nonostante si siano dimostrate letali anche per gli italiani.

Tra i dodici argomenti trattati M. Visinco e M. Citro figurano:

Principio di Non Località: tutto è uno. Universo olografico.

Fondamenti di Fisica Quantistica. Universo virtuale.

L’Informazione nei suoi vari aspetti.

Fisica dell’Acqua: teorie e letteratura sperimentale. Conferme in Omeopatia, in altri tipi di acque attivate e nel Trasferimento Farmacologico Frequenziale.

Il Codice Primo. Tutta la materia condensata ha memoria e scambia.

Radionica e radiestesia. Cura a distanza. Magia simpatica e magia contagiosa.

Elettronica applicata [non è precisato a chi].

Radiazioni mitogenetiche e Biofotoni.

A cura del solo dottor Citro, sono previste due parti sulla “Medicina Intelligente” secondo Geerd Hamer.

G. Fantini discetterà dell’aspetto diagnostico basato sugli Archetipi i quali

danno origine allo spazio-tempo, agli atomi, agli elementi, al DNA. Processo di crescita, sviluppo e morte. Trasmissione genica, vincoli e karma

e sono di due tipi

Archetipi ad azione lineare e ad azione torsiva: luoghi del paradosso e dell’assurdo.

Prima della tanatologia che concluderà l’anno accademico, l’erborista Fabio Cappellato insegnerà “La Meccanica quantistica nell’azione terapeutica delle piante” e i dentisti Michel Montaud e Marco Bertoletti i “Fondamenti della Dentosofia” una “auto-terapia” per “le ferite dell’anima che si riflettono nella bocca e nei denti”.

Nel prezzo di 1850 euro (IVA esclusa), i medici che supereranno l’esame finale riceveranno

il Diploma di Perfezionamento in MEDICINA UMANISTICA

e il diritto di iscriversi al “costituendo Albo dei Medici Asklepiadi”.

I lettori più attenti saranno rimasti colpiti dalla somiglianza tra la prosa pseudo-scientifica del dottor Citro e quella del ricercatore in proprio Paolo Renati, responsabile scientifico della Freebioenergy e delle sue scatolette di plastica Quantum.

Ai lettori meno attenti, si ricorda che oltre ad avere proprietà terapeutiche, sanitarie, insetticide, microbicide, prosciuga-muri ecc. in automobile una scatoletta Quantum fa risparmiare il 30% carburante e in casa fa crescere una cipolla in un bicchier d’acqua più velocemente di una cipolla in un bicchier d’acqua senza la scatoletta nei paraggi.

L’anno scorso, il lieve scetticismo espresso in questa rubrica aveva suggerito all’azienda di far collaudare le scatolette dall’ingegnere Mario Massa per verificare se liberavano in un battibaleno gli impianti idraulici dal calcare come vantato dalla ditta, e pubblicare gli esiti.

Da quanto pubblicato finora risulta che non disincrostano un tubo e resta il dubbio che per il resto siano altrettanto efficaci della magia simpatica e contagiosa del dottor Citro.

Nota

Nel caso il programma svanisse dal sito della Schola come capita spesso ai documenti citati in questa rubrica, gli interessati possono chiederlo alla redazione.

Leggi anche: E se l’Ordine dei medici facesse pulizia in casa sua?

Pubblicato con licenza Creative Commons Attribuzione-Non opere derivate 2.5 Italia.   

5 Commenti

  1. Il corso inizia il 23 settembre: affrettatevi !!!!

    Questi sono veri “maestri” della fuffa, Vanna Marchi al confronto è una principiante

  2. …anche l’ignoranza (nel senso di NON conoscere) di chi giudica senza aver approfondito è un virus di grossa bufala e grande grassa fuffa (oltre che certezza di brutta figura di superficialità, che fa sorridere)…
    …certo, studiare a 360° senza preconcetti, per Amore di Verità (e non di foga dell’Ego di scrivere come il “santone di verità”), implica FATICA e SERIETA’, magari per almeno un decennio, tra studio e prova diretta in laboratorio,..senza contare i soldi che qs richiede (cosa che – a quanto sembra – la gente preferisce spendere per scazzeggiare, piuttosto che per far fare palestra alla materia grigia…)…
    …Fortunatamente la storia dimostra che l’evoluzione (in tutti i campi) è stata garantita dai temerari (a volte definiti pazzi) che per passione e con coraggio han saputo dedicare la propria Vita ad andare oltre i limiti dei preconcetti di molti…
    …Quei molti che magari li hanno sempre giudicati ed insultati… e che poi – nel tempo – hanno beneficiato della “pazzia dei coraggiosi”…(ovviamente dimenticando di averli giudicati e che mai si son scusati)…
    .
    ..Del resto qs è la Vita : c’è chi ha il coraggio w la saggezza di guardale la luna (e magari andare oltre) e chi preferisce stagnare a guardare il dito…
    …e va tutto bene, perchè è sacrosanto il diritto – di ognuno – di scegliersi la qualità che vuole Essere…
    …pero’ alme non un minimo non sentirsi “oltre Dio”… : se qualcosa non la si condivide o non si è in grado di capirla (per mille motivi) , almeno la decenza di non giudicare o sentenziare…
    .
    Basti vedere – ad oggi – quanti dati da laboratorio ci sono a confermare altro che qs… (ovviamente sempre per chi ha voglia di smazzarsi ad approfondire)

    1. @ Patty Cavagna

      Lei ha certamente ragione su un punto: lo studio implica fatica e serieta’. E molto tempo. Anche piu’ di un decennio: chi studia sul serio, studia fino alla fine dei suoi giorni.

      In linea di principio, anche l’idea di studiare senza preconcetti mi sembra buona.
      Ma ci sono dei casi di fronte ai quali si capisce subito che non e’ il caso di perdere tempo ad approfondire. E che l’unica azione ragionevole e’ quella suggerita da Virgilio a Dante nel III canto dell’Inferno: “non ragioniam di lor, ma guarda e passa”.
      Se non e’ cosi’… se non si intuisce immediatamente… a istinto… la spettacolare inconsistenza di certi discorsi, di certi accostamenti insensati… lo studio, durato decenni, non e’ servito a molto.

      Quanto poi riguardo al fatto che la storia dimostrerebbe “che l’evoluzione (in tutti i campi) è stata garantita dai temerari (a volte definiti pazzi) che per passione e con coraggio han saputo dedicare la propria Vita ad andare oltre i limiti dei preconcetti di molti”… boh… questa dimostrazione deve essermi sfuggita.

      A me sembra che sia, piu’ che altro, una leggenda (o, per lo meno, un’estremizzazione che poco descrive la consueta evoluzione del sapere) diffusa dai ciarlatani (o dai falliti, o dagli studiosi improvvisati che si sono illusi di evitare la fatica dei decenni di studio buttandosi su qualche disciplina oscura e basata sul sapere iniziatico) che cercano di acquisire credibilita’ proprio dallo scetticismo di coloro che hanno passato decenni a studiare; con fatica, serieta’ e, nelle discipline nelle quali e’ opportuno, con pratica di laboratorio.

      Perche’ mi sembra che siano proprio questi che, quasi sempre, fanno evolvere il sapere: non i temerari che stravolgono le discipline, ma gli umili e disciplinati studiosi che, con molta fatica e impegno, fanno avanzare i limiti della conoscenza. Un passettino per volta, senza tanti clamori.

      E, comunque, ammesso e non concesso che sia vero quello che lei dice… ovvero che il sapere evolve grazie a temerari ritenuti pazzi… non per questo un temerario, ritenuto pazzo, fara’ inevitabilmente avanzare le conoscenze scientifiche.

      Parafrasando Freud… a volte un pazzo e’ semplicemente un pazzo.

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