WHAAAT?

La ricetta del bestseller

Cosa rende un libro un bestseller? I ricercatori della Northeastern University di Boston hanno usato la matematica per trovare gli ingredienti che caratterizzano i titoli di maggior successo.

Quanti, tra noi, hanno fantasticato almeno una volta nella vita di scrivere e pubblicare un libro, alzino la mano. Ecco, appunto. Ma quale sarebbe stato il modo per assicurargli il successo? Se lo sono chiesto anche alcuni ricercatori della Northeastern University di Boston, e, nel loro articolo su EPJ Data Science, sono arrivati alla conclusione che romanzi, thriller e gialli, se hanno un alto numero iniziale di copie vendute e vengono pubblicati verso Natale, hanno più probabilità di diventare bestseller.

Come fa un libro a emergere in mezzo a tutte le uscite di nuovi titoli? Crediti immagine: Pixabay

Per stabilirlo si sono rivolti ai big data, hanno considerato le New York Times Bestseller Lists dal 2008 al 2016 e hanno sviluppato una formula in grado di prevedere se il nuovo titolo entrerà a far parte delle librerie di tutti: narrativa e biografie sarebbero favorite, rispetto ad altri generi, e più alto è il loro ingresso in classifica più duratura sarà la loro permanenza. Ma la cosa che ha destato davvero stupore è stata ritrovare un pattern universale nelle vendite dei libri: tutti i bestseller a copertina rigida, indipendentemente dal genere, seguono le stesse traiettorie di vendita, dominate dai medesimi fattori. Questo, secondo Albert-László Barabási, autore principale dell’articolo, permette di creare un modello statistico in grado di prevedere le sue vendite basandosi sul numero delle prime copie vendute.

2468 titoli di narrativa e 2015 di saggistica dalla New York Times Bestseller Lists: questi i numeri da cui è nata la formula per predire il successo di un libro. Anche se i primi vendono più dei secondi, i saggi sanno mantenere il loro status di bestseller più a lungo, una volta raggiunto. Gli autori di romanzi, però, hanno più probabilità di fare bis, anche perché sono tendenzialmente più prolifici. I romanzi rosa vengono scritti più frequentemente da donne, i saggi da uomini, mentre non sembra esserci disparità di genere tra gli autori di narrativa finiti in cima alle classifiche. La formula non tiene conto degli effetti che eventi come premi, trasposizioni cinematografiche e sponsorizzazioni a opera di celebrità potrebbero avere sul successo di un libro.

A fronte di milioni di libri pubblicati ogni anno nel mondo, oltre 55 000 solo da noi in Italia (dato I.Stat relativo al 2015) – senza contare il self-publishing, che negli Stati Uniti conta oltre 700 000 nuovi titoli -, e a fronte del calo complessivo delle vendite, capire meglio come funziona questo mercato è senza dubbio interessante, oltre che utile. Perché non si tratta solo di capire l’industria del libro, ma anche come la società interagisce con i prodotti culturali. Quindi, se il vostro manoscritto nel cassetto segue un certo numero di requisiti, potrebbe valer la pena di tentare…


Leggi anche: Leggere i libri senza aprirli: quando la tecnologia incontra i manoscritti più antichi

Pubblicato con licenza Creative Commons Attribuzione-Non opere derivate 2.5 Italia.   

Condividi su
Giulia Negri
Comunicatrice della scienza, grande appassionata di animali e mangiatrice di libri. Nata sotto il segno dell'atomo, dopo gli studi in fisica ha frequentato il Master in Comunicazione della Scienza “Franco Prattico” della SISSA di Trieste. Ama le videointerviste e cura il blog di recensioni di libri e divulgazione scientifica “La rana che russa” dal 2014. Ha lavorato al CERN, in editoria scolastica e nell'organizzazione di eventi scientifici; gioca con la creatività per raccontare la scienza e renderla un piatto per tutti.