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LIBRI – L’erba magica di Tu Youyou

La storia della scienziata che sconfisse la malaria

CULTURA – Le storie che stanno dietro i premi Nobel sono spesso molto curiose, e quella di To Youyou non è da meno. La prima donna cinese a vincere il premio a 40 anni di distanza dalla sua scoperta, che al tempo non fu nemmeno pubblicata con la sua firma, ma che ha rivoluzionato il modo di curare una delle malattie più diffuse nel pianeta. Stiamo parlando della malaria. To Youyou è infatti la donna che per prima riuscì nel 1972 a ottenere un estratto delle foglie di Artemisia annua, quello che poi è diventato il Cotexcin, il noto farmaco antimalarico.

Lei, quella bambina proveniente da un paesino sulla costa orientale della Cina, cresciuta seguendo ogni giorno l’anziano medico del suo paese raccogliere piante e fiori nella foresta, è riuscita trent’anni dopo a salvare milioni di vite in tutto il mondo.

“L’erba magica di Tu Youyou”, scritto da Xu Lu con le bellissime illustrazioni di Alice Coppini (Editoriale Scienza, dai 7 anni) ripercorre la straordinaria storia di Tu – passata inosservata per quasi mezzo secolo come tante altre storie di donne che hanno rivoluzionato la storia della scienza – a partire da quando, bambina, passava le sue giornate a raccogliere e studiare le erbe che costituivano la base della medicina tradizionale cinese.

È il 1969, Tu è laureata in medicina da dieci anni e le viene affidata una missione importansissima: trovare il modo di sconfiggere la terribile epidemia di malaria che ha iniziato ad abbattersi sulla Cina. Tu e i suoi colleghi provano e riprovano, fallendo sempre, testando oltre 350 composti. Nessuno infatti si rivela adatto, e intanto la malaria continua a mietere vittime. Ma la giovane dalle trecce nere non si arrende e continua le sue ricerche

Poi un giorno si imbatte nell’Artemisia annua, e da lì parte con il suo lavoro di medico e ricercatrice insieme ai suoi colleghi, applicando le conoscenze scientifiche a un’intuizione vecchia di 1500 anni, come quelle che aveva assorbito dal vecchio nonno trent’anni prima.

Ci vorranno altri trent’anni affinché il suo nome venga pubblicamente associato a questa straordinaria scoperta, finché nel 2015 arriva finalmente il premio Nobel per la Medicina e la fisiologia, che ha dovuto condividere con William C. Campbell e Satoshi Ōmura per i loro studi sulle infezioni causate sui parassiti intestinali.

Quella di Tu Youyou è una storia che abbiamo il dovere di cominciare a raccontare.

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Cristina Da Rold
Giornalista freelance e consulente nell'ambito della comunicazione digitale. Soprattutto in rete e soprattutto data-driven. Lavoro per la maggior parte su temi legati a salute, sanità, epidemiologia con particolare attenzione ai determinanti sociali della salute, alla prevenzione e al mancato accesso alle cure. Dal 2015 sono consulente social media per l'Ufficio italiano dell'Organizzazione Mondiale della Sanità. Il mio blog: www.cristinadarold.com Twitter: @CristinaDaRold

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