COSTUME E SOCIETÀ

Studiare la mobilità urbana con Google Street View

I dati sulla mobilità sono una risorsa fondamentale per capire come avvengono gli spostamenti, per pianificare politiche e interventi, e per analizzare il loro impatto sociale e ambientale.

COSTUME E SOCIETÀ – Uno studio descritto su PLOS ONE ha testato la possibilità di analizzare le immagini di Google Street View per stimare le abitudini dei cittadini in fatto di mobilità e la frequenza di utilizzo di mezzi pubblici e privati.

Diversi lavori hanno usato come fonte i big data per stimare parametri di movimento. Dati ricavati dalle reti telefoniche e dagli smartphone, ad esempio, sono serviti per stimare numero di viaggi in una data area, l’attività fisica svolta e i pattern di spostamento degli individui. Oltre ai dati ottenuti da smartphone e dalle app, una grande fonte di informazioni sono le immagini stradali. Google Street View è il più ampio database, che ospita foto di più di 100 paesi in tutto il Pianeta (altre sono fornite da StreetSide e dai quattro provider cinesi Baidu, Netease, Amap e Tencent). Le immagini stradali sono state già utilizzate per studi e ricerche: le foto di Google Street View sono state testate per studiare l’antropizzazione di alcune aree, per stimare gli spostamenti dei pedoni o per analizzare la quantità di verde percepito (anche Tencent ha aiutato a calcolare la percentuale di zone verdi presenti nelle strade delle città cinesi).

Nell’analisi pubblicata su PLOS ONE, i ricercatori, guidati da James Woodcock della MRC Epidemiology Unit dell’università di Cambridge, hanno utilizzato le immagini di GSV per stimare i pattern di spostamento nelle città, confrontando i risultati dell’analisi con i dati ricavati tramite sondaggi e censimenti. Sono state selezionate in modo casuale 68.000 foto scattate nel 2011-2012, provenienti da 34 città della Gran Bretagna. In ciascuna foto i ricercatori hanno contato il numero di pedoni, ciclisti, biciclette parcheggiate, motociclette, automobili, autobus, furgoni/camioncini. Per ogni categoria, le percentuali sono state comparate a quelle ricavate dal censimento della popolazione britannica nel 2011 e dall’Active People Survey, un sondaggio sulla mobilità, realizzato ogni anno in Inghilterra dal 2005.

I ricercatori hanno evidenziato una forte correlazione tra le osservazioni ricavate da Google Street View e le dichiarazioni sull’uso della bicicletta come mezzo di trasporto per andare al lavoro. L’analisi delle immagini ha fornito anche una stima corretta sull’uso dei mezzi pubblici, di motociclette e automobili (anche se in questi ultimi due casi la correlazione è meno forte). Il modello potrebbe quindi essere applicato per sviluppare un indice di stima sull’uso della bicicletta, in Gran Bretagna ma anche in altri paesi. Secondo James Woodcock, per molte città di tutto il mondo non abbiamo informazioni sulla diffusione di questo mezzo. Le immagini su Google Street View sono liberamente accessibili e potrebbero aiutare a raccogliere i dati in modo più coerente rispetto ai sondaggi tradizionali.

Le immagini dei ciclisti sono servite inoltre per calcolare la percentuale di donne e uomini. In Inghilterra, gli uomini che vanno al lavoro in bicicletta sono il doppio rispetto alle donne e il dato ricavato da GSV è risultato in linea con questo valore. Il numero di osservazioni è però limitato: saranno quindi necessarie analisi successive per valutare un possibile utilizzo di questo metodo per valutare sesso e abitudini dei ciclisti.

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Francesca Camilli
Comunicatrice della scienza. Produco contenuti e oggetti multimediali per università, enti di ricerca, case editrici e testate giornalistiche. Collaboro con l’agenzia di comunicazione formicablu e con il magazine online OggiScienza. Ho una laurea in biotecnologie mediche e un master in giornalismo scientifico digitale.

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