mercoledì, Dicembre 11, 2019
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Cartoline di Scienza dal Supramonte: la gola di Gorropu

Un racconto in podcast da uno dei più spettacolari canyon d'Europa, nella Sardegna centro-orientale.

Per la quinta puntata del podcast “Cartoline di Scienza”, vi accompagniamo nel Supramonte sardo, alla scoperta di un luogo tanto impervio quanto affascinante: la gola di Gorropu, spesso definita “il canyon più spettacolare d’Europa”.

Il modo più facile di raggiungerlo è partendo dal “Campo Base Gorropu”, sul promontorio di su Cungiadeddu, situato a 830 metri d’altitudine sulla strada statale 125 al Km 191. Partendo dal campo base, in cinque minuti a piedi si raggiunge il passo di Ghenna Silana, da cui si può ammirare uno dei più bei panorami del cammino.

Il canyon può essere raggiunto scegliendo tra almeno tre diversi percorsi escursionistici. Dal campo base ci si può avvicinare all’ingresso della gola camminando per circa tre quarti d’ora lungo un facile sentiero che costeggia il Rio Flumineddu. Per chi invece è più esperto, vuole godere di un panorama più suggestivo, o vuole vivere l’esperienza in maniera integrale, ci sono i percorsi più impegnativi, per i quali è richiesta la presenza di una guida, l’attrezzatura necessaria, e tanto allenamento! Il sentiero per esperti è infatti lungo 12 chilometri, si supera un livello di 200 metri complessivi e dura ben 5 ore.

In qualsiasi modo ci arriverete, il cammino sarà sicuramente molto interessante. Il territorio che circonda Su Gorropu infatti, non solo è ricco di specie animali e vegetali uniche al mondo, ma è anche pieno di testimonianze della sua storia millenaria.

Non lontano dalla gola si trovano reperti della civiltà nuragica che abitava l’isola sin dall’età del bronzo. Ne sono un esempio le tombe dei giganti, grandi monumenti costituiti da sepolture collettive, risalenti al II millennio a.C.. La posizione dei numerosi nuraghi circostanti indica inoltre che anticamente il canyon aveva una fondamentale funzione strategica e difensiva, grazie alla sua natura aspra e la sua posizione geografica favorevole.

Oltre che di storia, questo luogo è stato anche, comprensibilmente, fonte inesauribile di miti e leggende. Secondo la tradizione orale, nei suoi meandri abiterebbero Sos drullios, creature malvagie che durante le tempeste uscirebbero allo scoperto per portarsi via uomini, animali e case.
Secondo altre leggende invece, nel profondo della gola abiterebbe addirittura lo stesso diavolo, o Sa Tentassione, a cui molti andavano ad affidare la propria anima in cambio della ricchezza terrena.

 

Cartoline di scienza è una serie di podcast narrati e a cura di Laura Busato e Marina Menga. Si ringraziano Caterina Fazion per la sigla e Rossella Cabiddu per la voce di Maddalena. Le musiche:
– Think Tank e Travel Light di Audionautix sono brani autorizzati da Creative Commons Attribution
– California Wind di Bruno E. da YouTube Audio Library
– Wishful_thinking di Dan Lebowitz da YouTube Audio Library

I suoni sono tratti da freesound.org

Immagine cartolina: Wikimedia Commons


Leggi anche: Cartoline di scienza dall’Umbria: la cascata delle Marmore

Articolo pubblicato con licenza Creative Commons Attribuzione-Non opere derivate 2.5 Italia.   

Marina Menga
Fisica teorica e aspirante comunicatrice della scienza. Mi piacciono tante cose, ma soprattutto impararne di nuove.

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