venerdì, Agosto 23, 2019

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Guarda come dondola (il Campanile di Val Montanaia)

SPORT - È assolutamente in salute. Il Campanile di Val Montanaia, una guglia naturale alta 300 metri e con una base di 60 metri che si trova nel comprensorio della Val Cimoliana e che è conosciuto da ogni alpinista che si rispetti, nonostante ondeggi lievemente, è stabile. Ci teniamo subito a tranquillizzare tutti gli scalatori. Creato grazie all’erosione dei ghiacciai che ricoprivano la valle fino a 10 mila anni fa, questo gigante fatto di Dolomia Principale interessa molto, però, i geologi e i sismologi dell’Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale (OGS). Tanto che quattro di loro, in un'iniziativa che sta a metà tra una gita tra amici e una spedizione scientifica, hanno scalato il celebre monolito con strumentazioni alla mano, per vedere se oscilla, esattamente come accade alle strutture artificiali, oppure no. La zona, si sa, è interessata da movimenti sismici e soprattutto dopo il 9 giugno scorso, quando una scossa di M4.3 vicino a Barcis ha allarmato la popolazione locale, si temeva una possibile riattivazione del “Crep de Savath” (una frana incombente su Cimolais) e possibili lesioni al Campanile. Così Livio Sirovich, Massimo Giorgi, Franco Pettenati e Stefano Picotti hanno deciso di prendere il Campanile “di petto” e sono partiti alla volta della parete, armati di corde d'arrampicata e materiale utile allo studio dei movimenti: “Ci siamo chiesti come oscilli questa guglia e quale sia il suo stato di salute rispetto alle vicine zone. Perciò ci siamo attrezzati con due tomografi digitali (misuratori di vibrazioni spontanee di bassa intensità), e ci siamo divisi i compiti – spiega Massimo Giorgi –. Insieme a Pettenati e Picotti abbiamo effettuato la scalata della parete sud, fermandoci in una decina di 'stazioni' di misurazione. Per ogni misura ci sono voluti almeno 20-25 minuti, quindi ci abbiamo impiegato circa sette ore per la scalata. Nel frattempo Sirovich si occupava delle misure alla base e attorno al Campanile”
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Speciale Londra 2012

SPORT - La notizia circola da qualche giorno anche in Italia: chi assisterà alla cerimonia d’apertura delle Olimpiadi di Londra si troverà catapultato in un paesaggio bucolico che richiama la tradizionale campagna inglese, composta da prati, campi e riviere, coltivatori in carne e ossa e un bel po’ di animali (per la precisione 3 mucche, 70 pecore, 12 cavalli, 10 polli, 2 capre, 10 anatre, 9 oche e 3 cani da pastore). Danny Boyle, direttore artistico dello spettacolo, ha spiegato che Le isole delle meraviglie (titolo della cerimonia), racconterà la storia di una terra verde e piacevole, rinata dopo aver sconfitto l’inquinamento, come è successo alla zona industriale di Londra, dove il 27 luglio si apriranno ufficialmente i Giochi
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I più dopati dello sport

SPORT - Dati alla mano, i ciclisti non sono in testa, come si crederebbe. Piuttosto, secondo le tabelle presentate dalla Commissione per la Vigilanza ed il Controllo del Doping (CVD) che si riferiscono al periodo che va dal 2003 al 2010, il 5% dei ciclisti controllati sono dopati, una percentuale molto vicina ai motonautici, ai motociclisti e ai rugbisti.
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Anche gli sci diventano “smart”

SPORT - Molti di noi probabilmente hanno montato sul manubrio della propria bici un contachilometri digitale che, si sia o meno degli agonisti, ci permette di valutare un po' i nostri progressi e le prestazioni del nostro mezzo. vLink, inventato dall'ex-ingegnere della Hewlett Packard Richard Kirby, fa la stessa cosa per gli sci, anche se la tecnologia utilizzata è un po' più raffinata. Il dispositivo si monta sul dorso degli sci. Un sensore ottico, simile a quello dei mouse, registra durante la discesa la posizione dello sci, cioè rileva rollio, beccheggio e imbardata (oltre alla velocità).
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