mercoledì, Aprile 8, 2020

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Anche le balene si abbronzano

Siamo gli unici animali che si spalmano la crema solare, ma a quanto pare non i soli che si abbronzano per proteggere la propria pelle. Lo ha spiegato un nuovo studio pubblicato su Nature, che ha indagato gli effetti dei raggi ultravioletti sulle balene scoprendo che non solo diventano più scure al sole, ma che accumulano danni alle cellule epiteliali invecchiando esattamente come capita a noi.

La funzione delle scottature

SALUTE - Estate, tempo di pelli arrossate. Ora i ricercatori dell'Univesità della California di San Diego descrivono su Nature Medicine il processo che porta la nostra pelle a scottarsi se esposta troppo a lungo alla radiazione solare (finora il meccanismo è rimasto oscuro). Secondo Richard Gallo e colleghi nelle cellule dell'epidermide uccise dalla radiazione ultravioletta si trova un messaggero chimico che segnalerebbe all'organismo di inizare una risposta infiammatoria. Si tratta di RNA non codificante "rotto" che le cellule circostanti riconoscono attraverso un recettore che normalmente identifica il DNA dei virus. I ricercatori hanno coltivato cellule di epidermide umana in vitro e le hanno poi esposte a un dose di luce solare intesa tale da provocare una scottatura. Hanno poi mescolato le cellule morte ad altre cellue in vitro sane osservando che, appunto, il recettore per il DNA dei virus lavorava anche per RNA rotto. A riprova Gallo e colleghi hanno anche utilzzato dei roditori ingenerizzati in cui il recettore era stato spento e li han confrontati con topi normali dopo un esposizione prolungata al sole: i primi avevano meno scottature degli altri
LA VOCE DEL MASTER

Abbronzatura al top, geni e melanoma

LA VOCE DEL MASTER - I week end all’insegna del “colorito perfetto” sono alle porte e anche se richiamare all’uso della protezione solare può suonarvi banale, non lo è per niente. Esporsi in modo irresponsabile al sole aumenta davvero la probabilità del verificarsi degli errori al DNA che sono all’origine dei tumori della pelle: non è uno slogan per vendere l’ennesima crema protettiva, bensì l’ultimo passo della ricerca sul melanoma, pubblicato qualche giorno fa su Nature.