mercoledì, Aprile 8, 2020

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Tubuli per le lesioni spinali

NOTIZIE - Il NewScientist l’ha chiamato “progetto bucatini”, ma dato che nemmeno il comunicato stampa sul sito dell’Università Milano bicocca, dove lavora Angelo Vescovi primo autore della ricerca, si fa riferimento a questo esotico appellativo, mi viene da pensare che il giornale britannico si sia ispirato “simpaticamente” all’italianità della ricerca. Di fatto si tratta di tubetti di materiale biodegradabile, che stanno dando risultati molto interessanti (e incoraggianti) in topi con danni spinali, che sono riusciti grazie a questa tecnologia a recuperare in parte la paralisi agli arti inferiori. Neanche a dirlo questo risultato potrebbe essere fondamentale nel campo della ricerca del trattamento delle lesioni spinali anche nell’uomo. Uno dei maggiori ostacoli al recupero dopo il trauma (insieme alla formazione di tessuto cicatrizzato che danneggia la funzionalità del tessuto nervoso) è il crearsi di sacche di liquido in corrispondenza della lesione nei mesi successivi all’incidente