giovedì, Aprile 2, 2020

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AMBIENTEECONOMIA

Italia rinnovabile, bella e impossibile?

È stata da pochi giorni presentata dalla Commissione Europea la nuova proposta strategica per il clima e il settore energetico (entro il 2030 riduzione del 40% delle emissioni di gas a effetto serra rispetto ai dati del 1990 e produzione del 27% di energia da fonti rinnovabili). Ne abbiamo parlato con Gianfranco Padovan, presidente di Energoclub, associazione impegnata nella promozione delle rinnovabili in Italia.

Ventitré anni dopo

Oggi, l'Intergovernmental Panel on Climate Change ha pubblicato la sintesi del primo volume - valutazione delle ricerche 2007-2012 - del suo quinto rapporto. Novità e metasintesi.

I cambiamenti portati dal clima

“Presenza di acque in zone solitamente asciutte”, “disastroso allagamento che interferisce con le attività umane”, “inondazione che copre il 10-15% dei terreni agricoli, interessa le abitazioni e interferisce con le attività socio economiche della popolazione”. Queste sono solo alcune delle definizioni fornite dai 50 stati interessati dalla recente indagine dell’OMS sui persistenti casi di alluvione che hanno interessato negli ultimi 10 anni l’Europa.

Vittime del proto-climate change

Alcuni dati: nel 1883 l’eruzione del vulcano Krakatoa, in Indonesia, sparse per il cielo 21 km cubici di materiale accompagnati dal boato più forte mai avvertito, che arrivò fino in Australia. Un’esplosione pari a quella di quattro bombe nucleari, seguita da terremoti e tsunami. Una catastrofe che costò la vita a 36000 persone.

I primi rifugiati del Climate Change

Il pronostico parla chiaro: entro il 2017 l’intera comunità di Newtok, sulla costa ovest dell’Alaska, potrebbe essere letteralmente spazzata via dalla superficie della terra. Questa è la dura previsione riportata nell’Alaska Baseline Erosion Assessment, ovvero il report che valuta lo stato dell’arte e traccia una stima delle emergenze e dei danni generati dal riscaldamento globale nello stato dell’Alaska, a cura dell’US Army Corps of Engineers.

OggiScienza TV – Più mare per tutti?

Le grandi riserve di ghiaccio della Terra si stanno rapidamente sciogliendo. Secondo le osservazioni fatte dagli scienziati dell'Università di Utrecht, entro fine secolo ci troveremo con un mare di circa tre centimetri più alto.
AMBIENTESALUTE

Food Fight

“Poor diets kill more brothers than pistols” (Le diete scadenti uccidono più fratelli delle pistole). Con queste parole, il gruppo hip hop Earth Amplified, ha lanciato il suo ultimo video clip Food Fight, nel quale paragonano l’industria del cibo al mondo degli spacciatori di droga e delle bande armate.
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