sabato, Aprile 4, 2020

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Cooperare oggi, per non esser soli domani

COSTUME E SOCIETÀ - La generosità è contagiosa, un po’ come il sorriso ma - attenzione - cooperare diventa una strategia soddisfacente per tutti soprattutto quando i legami sociali sono mantenuti nel tempo e costantemente “aggiornati”. O almeno così funziona nel mondo virtuale. Parola (apparsa su PNAS in questi giorni) di Nicholas Christakis dell’Università di Harvard e colleghi. “Ripagare gli altri con la stessa moneta” non solo è una norma comune di comportamento ma potrebbe essere la strategia base su cui fonda l’evoluzione della cooperazione negli esseri umani. A dirlo sono studi teorici matematici noti generalmente come Teoria dei giochi

Quando collaborare conviene

Lavorare in squadra non è facile, in ufficio come nell’evoluzione. Eppure non è detto che il furbetto dell’ufficio accanto abbia sempre la meglio. Agire solo per il proprio utile, a volte, può essere svantaggioso; almeno biologicamente parlando. E infatti, uno dei più grandi rompicapi dei biologi è capire come il comportamento collaborativo si concili con la teoria dell’evoluzione. La cooperazione sembrerebbe in contraddizione con i principi evoluzionistici: se solamente il più adatto sopravvive, i geni legati al comportamento dell’individuo che lavora per beneficiare la popolazione in cui vive non sarebbero ereditati e quindi, col tempo, il comportamento cooperativo, scomparirebbe. Ma forse non è così. È quanto mostra una ricerca dell’istituto americano MIT appena pubblicata su Nature che risolve il rompicapo come fosse un gioco. Anzi, con la teoria dei giochi.