sabato, Aprile 4, 2020

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Il gel per capelli dell’antico Egitto

COSTUME - Che gli egizi erano dei gran vanitosi si sa. È noto il loro amore per la cura del corpo, in particolare della pelle, e nel mondo antico le loro ricette per oli profumati e nutrienti, pomate curative e di bellezza, erano considerate le migliori; per motivi di estetica, ed anche per questioni igieniche, la ricerca di prodotti nuovi era una delle attività principali di medici e maghi. Donne e uomini trattavano la loro pelle con creme derivate da erbe, fiori e argille provenienti dal delta del Nilo e lavorate con procedimenti che venivano testati più volte e poi tramandati su papiri, alcuni dei quali arrivati fino a noi. La pulizia, considerata anche in maniera spirituale come la purificazione del corpo, era uno degli aspetti centrali della vita egizia, soprattutto per i ricchi e certamente per il faraone, che, come prima attività della giornata, si dedicava ad un rituale chiamato “cerimonia di toeletta”, che prevedeva bagno, trucco e profumazione con l'incenso. Perfino la cura dei capelli era già nota all'epoca: parrucche, lozioni anticaduta e contro i capelli grigi. E poi l'amore per il trucco, specialmente degli occhi, in vita e dopo la morte. Perché in effetti per la civiltà egizia la cura per il corpo e l'igiene erano considerati aspetti che trascendono la pura estetica e sconfinano nella spiritualità e anche dopo la morte la bellezza come ideale puro si realizzava sul corpo del defunto attraverso trucchi, maschere funerarie e attraverso la mummificazione, il cui scopo principale era quello di mantenere l'aspetto del corpo così come era stato in vita. Nel normale processo di decomposizione, infatti, il corpo perderebbe mano a mano la sua identità, modificando l'aspetto fino al decadimento completo e al disfacimento.

Eau de toilette per scimmie

COSTUME - In alcune specie di scimmie, tra cui i Cebi (scimmia Cappuccina), i maschi si dedicano con gran cura alla toeletta, anche se la loro acqua di colonia, ai nostri nasi, risulterebbe parecchio sgradevole. La tecnica è questa: urinano nelle mani e poi le strofinano vigorosamente sul corpo. Lo studio condotto dalla psicologa Kimberley Philips su gruppi di scimmie nate in cattività ha proposto una spiegazione a questo genere di strana attività. La ricercatrice è partita dall'ipotesi che il “lavaggio all'urina” (in inglese tecnicamente “urine washing” o UW) debba avere una motivazione per i maschi e, visto che l'urina contiene elementi chimici e feromoni, l'UW potrebbe avere una rilevante funzione di informazione sociale e sessuale.

Porci con le ali

COSTUME - In Inghilterra il 14 marzo è iniziata la National Butchers' Week (la settimana nazionale dei macellai), durante la quale sono state organizzate bancarelle di carne, incontri per il pubblico e piccoli corsi su come cucinare al meglio la carne. Durante la stessa settimana il Meat Trades Journal, un giornale di settore del commercio della carne, ha organizzato un sondaggio per capire quanto gli inglesi conoscono ciò che mangiano, considerando un target di carnivori ed escludendo vegetariani o vegani. Più di 1.000 i partecipanti al sondaggio. I risultati sono stati a dir poco sconvolgenti: un considerevole numero di persone non sa distinguere tra una zona ed un'altra dell'animale, se lo vede già tagliato. Questo non ci lascia a bocca aperta, però 3 adulti – sottolineo “adulti – su 10 credono che esistano le alette di maiale, il cosciotto di fegato e la braciola di pollo e si aspettano, perciò di trovarle sul banco del loro macellaio di fiducia. E ancora: il 20% dei partecipanti è fermamente convinto che il tofu sia un alimento a base di carne, mentre almeno uno su venti afferma con certezza che le polpette, gli “haggis” (un insaccato di interiora di pecora con cipolla, grasso di rognone, farina d'avena, tipico della tradizione scozzese, che viene bollito per alcune ore nello stomaco dell'animale) e l'”oxtail” (coda bovina) non contengono affatto carne. Dunque, il tofu ai carnivori e le interiora ai vegetariani, pare.

Sterilizzazione animale: Silvio Berlusconi ci mette la faccia

COSTUME - Dopo il professionista di golf Tiger Woods, che qualche tempo fa ha attirato l'attenzione per le sue numerose storie amorose, e dopo una serie di attori di film per adulti (Sasha Grey, Jenna Jameson, e Ron Jeremy), scelti dalla PETA - già nota per varie campagne "scandalo" - per le sue campagne pubblicitarie, oggi è la volta del nostro Presidente del Consiglio. Sì, è proprio così: Silvio Berlusconi è testimonial – del tutto involontario – della nuova campagna di PETA-Germania per la castrazione e sterilizzazione di cani e gatti.

L’Ecstasy danneggia il cervello. Anzi no!

SALUTE - Correva l'anno 2002 e un gruppo di medici della prestigiosa Johns Hopkins University di Baltimora dava alle stampe su Science un articolo, in cui si annunciava la scoperta di devastanti effetti a lungo termine dell'ecstasy sul cervello di cavie da laboratorio. L'anno dopo, gli stessi ricercatori furono costretti a ritirare l'articolo, dopo aver scoperto che la boccetta di MDMA (il nome da laboratorio dell'ecstasy) era stata scambiata con una boccetta di metamfetamine. La novità è che l'ultimo studio comprensivo pubblicato sugli effetti dell'ecstasy nell'uomo ha definitivamente sfatato il mito: l'ecstasy non produce danni a lungo termine nel cervello umano.

Chi non dorme non piglia pesci

COSTUME - Uno studio pubblicato sul British Medical Journal dimostrerebbe sperimentalmente che meno dormiamo e più veniamo considerati brutti e malsani: bastano soli sei secondi per percepire i segni del sonno su un viso. E questo potrebbe non giovare ai nostri rapporti con l'altro sesso [Continua...] . Supponete di avere una riunione importante con il vostro capo, i colleghi d'ufficio e un nutrito gruppo di azionisti ai quali dovete presentare un vostro progetto. Probabilmente sarete nervosi. I giorni che precedono la riunione avete lavorato fino a tardi per concludere la relazione e probabilmente, una volta a letto, avete passato le ore senza poter dormire, guardando le lancette dell'orologio ogni mezz'ora. Non avete chiuso occhio la notte precedente e, con un bel gruzzolo di ore di sonno da recuperare, la mattina dell'incontro vi siete preparati e siete usciti un po' intontiti, ma pronti per la sfida.
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