giovedì, Maggio 28, 2020

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Riparte la caccia all’oro nero, a rischio le coste italiane

AMBIENTE - Trentamila chilometri quadrati di mare rischiano la realizzazione di nuove piattaforme petrolifere. L’allarme è lanciato da Legambiente che nel recente rapporto “Un mare di trivelle” ha fotografato la situazione della trivellazione marina nel nostro Paese. A guidare l’assalto sarebbero soprattutto le compagnie petrolifere straniere, attirate dalle condizioni molto vantaggiose per la ricerca e l'estrazione del petrolio. Al 31 maggio 2011 l'Italia ha rilasciato 117 permessi di ricerca di idrocarburi: 92 in terraferma e 25 in mare. Nuove trivelle che potrebbero, quindi, aggiungersi alle 9 piattaforme attuali. E il numero potrebbe aumentare ulteriormente: ci sono infatti 39 nuove richieste di ricerca al vaglio.

Biodiverso e conveniente: complesso, ma possibile

SOCIETÀ - Non solo: secondo il gruppo, quando agli abitanti di un'area forestale è permesso di stabilire le regole sulla gestione dell'ambiente in cui vivono, è più probabile che questo produca maggiori benefici economici per le famiglie, e che sia anche caratterizzato da una maggiore biodiversità. Lauren Persha, Arun Agrawal e Ashwini Chhatre hanno raccolto dati di più di ottanta siti forestali in sei paesi tropicali, per testare come la partecipazione locale si rifletta sui benefici economici e sociali tratti dalle foreste. I benefici sociali includono l'accesso ai prodotti della foresta a cui si affidano le famiglie per la loro sussistenza, come legna da ardere, mangime per il bestiame e legname per le abitazioni. Il principale beneficio economico è una maggiore biodiversità nelle foreste tropicali. I risultati del gruppo sono stati pubblicati sull'ultimo numero di Science.

Porci con le ali

COSTUME - In Inghilterra il 14 marzo è iniziata la National Butchers' Week (la settimana nazionale dei macellai), durante la quale sono state organizzate bancarelle di carne, incontri per il pubblico e piccoli corsi su come cucinare al meglio la carne. Durante la stessa settimana il Meat Trades Journal, un giornale di settore del commercio della carne, ha organizzato un sondaggio per capire quanto gli inglesi conoscono ciò che mangiano, considerando un target di carnivori ed escludendo vegetariani o vegani. Più di 1.000 i partecipanti al sondaggio. I risultati sono stati a dir poco sconvolgenti: un considerevole numero di persone non sa distinguere tra una zona ed un'altra dell'animale, se lo vede già tagliato. Questo non ci lascia a bocca aperta, però 3 adulti – sottolineo “adulti – su 10 credono che esistano le alette di maiale, il cosciotto di fegato e la braciola di pollo e si aspettano, perciò di trovarle sul banco del loro macellaio di fiducia. E ancora: il 20% dei partecipanti è fermamente convinto che il tofu sia un alimento a base di carne, mentre almeno uno su venti afferma con certezza che le polpette, gli “haggis” (un insaccato di interiora di pecora con cipolla, grasso di rognone, farina d'avena, tipico della tradizione scozzese, che viene bollito per alcune ore nello stomaco dell'animale) e l'”oxtail” (coda bovina) non contengono affatto carne. Dunque, il tofu ai carnivori e le interiora ai vegetariani, pare.

Sterilizzazione animale: Silvio Berlusconi ci mette la faccia

COSTUME - Dopo il professionista di golf Tiger Woods, che qualche tempo fa ha attirato l'attenzione per le sue numerose storie amorose, e dopo una serie di attori di film per adulti (Sasha Grey, Jenna Jameson, e Ron Jeremy), scelti dalla PETA - già nota per varie campagne "scandalo" - per le sue campagne pubblicitarie, oggi è la volta del nostro Presidente del Consiglio. Sì, è proprio così: Silvio Berlusconi è testimonial – del tutto involontario – della nuova campagna di PETA-Germania per la castrazione e sterilizzazione di cani e gatti.
CULTURA

L’albero della vita

CULTURA - Un viaggio sulle tracce dell'avventura umana e scientifica di Charles Darwin, il celebre naturalista inglese. Un’esposizione per conoscere gli antenati delle forme di vita presenti oggi sul nostro pianeta attraverso exhibit interattivi e percorsi didattici. È “L’Albero della Vita”, una mostra itinerante inaugurata oggi a Gorizia, presso il Palazzo Attems Petzenstein, e aperta al pubblico fino al 19 giugno 2011. Promossa e realizzata dalla Provincia di Gorizia, i Musei Provinciali di Gorizia e Codice. Idee per la cultura, “L’albero della vita” è un percorso alla scoperta dell’evoluzionismo attraverso gli occhi di Charles Darwin: un viaggio attorno al mondo, ma anche un avvincente viaggio della mente.
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