giovedì, 27 Febbraio, 2020

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SALUTE

Più donne nei trial clinici per L’HIV (I)

SALUTE - Gli scienziati sono frustrati: sono poche le donne che partecipano ai trial clinici studiati per testare i vaccini anti-HIV nei Paesi in via di sviluppo, quelli in cui l’AIDS risulta più diffuso. Le donne, stando a quanto discusso alla Conferenza AIDS Vaccine 2012 che si è tenuta a Boston dal 8 al 12 settembre, rappresentano solo un quinto di coloro che partecipano a questi test di sperimentazione. Le ragioni di questa latitanza – nei Paesi in via di sviluppo – sono connaturate al contesto sociale e alle difficoltà incontrate dalle eventuali volontarie. Devono evitare una gravidanza durante tutta la sperimentazione, essere libere di potersi esporre come soggetti a rischio, subendo lo stigma da parte della comunità in cui vivono, chiedere il consenso dei familiari, spesso negato, e infine potersi sottoporre a numerose visite ed esami, magari a chilometri di distanza da casa. In altri test – cita l’autore dell’articolo pubblicato su Nature - i partecipanti hanno dovuto presenziare a 22 visite e 7 esami in 18 mesi, recandosi ogni volta sul luogo della sperimentazione. E questi problemi si riscontrano anche per altre patologie, come nel caso del vaccino contro il papilloma virus in Mali

La “maledizione della madre”

SALUTE - Nonostante sia femmina e sia capitata dalla parte "fortunata" della barricata, mi inquieta lo stesso. Le statistiche mostrano chiaramente che le donne vivono più a lungo degli uomini (e non solo fra gli esseri umani: si tratta di una tendenza diffusa nel regno animale). Un team anglo-australiano ha ora trovato dei meccanismi genetici che potrebbero spiegare il fenomeno. La cosa inquietante è che le mutazioni responsabili vengono trasmesse solo dalle madri e in più hanno effetto solo sui maschi. Gli scienziati l'han chiamata la "maledizione della madre". Caspita.

Mamma, sei sveglia?

NOTIZIE - Carta canta: mamme lavoratrici da adesso quando ci lamentiamo di essere le uniche ad alzarci la notte per i bisogni dei figli possiamo anche esibire prove scientifiche, con tanto di peer-review. Uno studi dell’Università del Michigan dimostra una volta per tutte che diciamo la verità: non solo le donne lavoratrici si alzano più spesso dei maschi lavoratori per curarsi degli altri (figli e a volte lo stesso partner), ma le loro interruzioni del sonno durano in media di più, 44 minuti contro 30.

8 marzo: Enciclopedia delle donne

Non poteva nascere in un giorno migliore e ovviamente la data non è casuale. Il progetto che vede oggi la luce è il frutto di un lavoro durato più di un anno e che da oggi si svilupperà con il contributo di tutti coloro che lo vorranno.

Perossido

Femminista, la custode trova che le altre ci mettono un po' troppo a diventarlo. Perciò è grata quando le vengono...
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