domenica, 29 Marzo, 2020

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Doping a Sochi: chi e perché

L'ultimo caso è stato quello dell'hockeista svedese Nicklas Backstrom, che insieme al fondista austriaco Johannes Duerr, l'hockeista lettone Vitalijs Pavlovs, quello svedese Nicklas Backstrom, la fondista ucraina Marina Lisogor, la biatleta tedesca Evi Sachenbacher-Stehle e il bobbista italiano William Frullani è uno dei sei atleti risultati positivi ai test anti-doping effettuati durante le olimpiadi invernali di Sochi.
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I più dopati dello sport

SPORT - Dati alla mano, i ciclisti non sono in testa, come si crederebbe. Piuttosto, secondo le tabelle presentate dalla Commissione per la Vigilanza ed il Controllo del Doping (CVD) che si riferiscono al periodo che va dal 2003 al 2010, il 5% dei ciclisti controllati sono dopati, una percentuale molto vicina ai motonautici, ai motociclisti e ai rugbisti.

Il doping in prima pagina

CRONACA - Vi è mai venuto in mente di conservare il vostro sangue in frigorifero per poi iniettarvelo e migliorare le prestazioni sportive? A voi forse no, ma sulle pagine dei giornali di questi giorni si sta parlando molto di autoemotrafusione, per il caso del ciclista Riccardo Riccò, il quale, colto da malore, ha dichiarato ai medici di essersi praticato una trasfusione utilizzando il proprio sangue, conservato in frigorifero per 25 giorni. Le condanne da parte di altri sportivi sono già arrivate, ma per emettere il verdetto definitivo aspettiamo i risultati delle indagini che stanno svolgendo sia la procura di Modena, sia quella sportiva del Coni.

Doping for dummies

Ok, la parola del momento è emotrasfusione. Ma che cos'è esattamente? Quanti altri tipi di doping esistono? E quanto male...