martedì, Novembre 24, 2020

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Un cambiamento catastrofico

Il terremoto esiste. Le scosse in Lunigiana ce lo hanno ricordato e sono state percepite, seppur debolmente, anche in Emilia riportando alla mente la tragedia di un anno fa. “Il terremoto in Lunigiana l’ho sentito” - dice Marta Puviani, responsabile della comunità per persone con disturbi mentali Sottosopra - “Fortunatamente gli utenti erano al mare per il soggiorno estivo di una settimana e non l’hanno sentito”.

#turboblogging – «Ricostruire è ricerca»

EVENTI - Sentiamo le parole "innovazione" e "sostenibilità" e ci mettiamo sempre automaticamente all'erta: queste etichette sono diffuse ovunque, ne siamo bombardati, dal volantino pubblicitario alla conferenza e, spesso, ci ritraiamo cedendo alla facile conclusione che il contenitore valga più del contenuto. Non sempre è così, naturalmente, ma bisogna prendersi un po' di tempo per separare il grano dalla pula, per capire se ci troviamo di fronte a qualcosa di concreto o se ci siamo per l’ennesima volta semplicemente invischiati nel jargon (tr: supercazzole) del marketing. In Emilia Romagna, per esempio, di questo grano ce n’è molto. Un esempio è dato dalla Rete Alta Tecnologia, un network su sei piattaforme (Agroalimentare, Costruzioni, Energia Ambiente, ICT e design, Meccanica Materiali, Scienze della Vita) tra Università, imprese e amministrazioni, che su innovazione e sostenibilità si regge e cammina.

Il complesso di Cassandra

IL PARCO DELLE BUFALE - Dopo i Maya, HAARP e il fracking con una (spruzzata di scie chimiche), mancava (forse) solo un dettaglio dipingere la tragedia coi colori del complottismo più caricaturale: Giampaolo Giuliani.

Scossa di terremoto in Emilia-Romagna questa notte

CRONACA - Molti di voi lo sapranno già, altri si staranno svegliando ora. Questa notte alle 4 e 4 minuti circa c'è stata una scossa di terremoto di magnitundine 6.0, seguita da altre due scosse alle 4 e 50 (magnitudine 5.1) alle 11 e 13 (magnitudine 4.7) con epicentro in provicia di Modena (molto vicino alla città di Ferrara però). La prima scossa ha avuto un ipocentro di circa 5 chilometri le altre due sono state più profonde, intorno ai 10 chilometri. Purtroppo al momento ci sono sei morti accertati: due donne , una molto anziata, 102 anni, che hanno probabilmente avuto un malore per la paura, ma gli altri 4 sono tutti operai (in zone diverse) che stavano lavorando durante i turni notturni travolti dalle strutture in cui si trovavano. Molto colpita la provincia di Ferrara, che rientra in una zona di rischio sismico basso secondo le mappe di pericolosità sismica. Una raccolta di immagini da Twitter., hashtag, semplicemente, #terremoto.