venerdì, Giugno 5, 2020

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CRONACASPECIALI

Fukushima, tre anni dopo

Quasi 20.000 vittime tra morti e dispersi, un terremoto di magnitudo nove, uno tsunami, tre reattori severamente danneggiati e un rilascio di materiali radioattivi pari al 20% di Chernobyl. In altre parole, Fukushima.

Imbrigliando la fusione nucleare

Arriva dal National Ignition Facility (Nif) della California, e potrebbe trattarsi di una pietra miliare sulla tortuosa via della fusione nucleare. Una fonte d'energia illimitata e in grado di auto-sostenersi, una risorsa a costo zero, alla stregua del processo che alimenta il Sole; qual è la condizione per sfruttarla?

Il vicino di casa nucleare

LA VOCE DEL MASTER - Una delle più popolari serie televisive di sempre, I Simpson, offre in qualche modo uno spaccato di vita vicino a una centrale atomica. Springfield, la città di Homer e famiglia, è infatti caratterizzata dall'ingombrante presenza della centrale nucleare di proprietà dello spietato miliardario Charles Montgomery Burns: un impianto in cui lavorano inetti come Homer e che è spesso teatro di clamorose e criminali violazioni alla sicurezza. Certo, ne I Simpson la caricatura satirica è evidente, ma chi vorrebbe davvero come vicino di casa una centrale nucleare?

Ci vuole il fisico

IL PARCO DELLE BUFALE - Come altri esperti di sicurezza delle centrali, il professore non resiste alla ghiotta occasione di riscrivere a modo suo il disastro in corso a Fukushima-1: Con il terremoto i sette reattori in funzione si erano spenti senza problemi. Gli altri tre erano spenti per manutenzione. (...) Se i lavori di manutenzione fossero stati fatti con rigore c’era poco da temere. E invece i catastrofisti si sono scatenati come se fossero a conoscenza dell’incredibile serie di verifiche mai fatte. Impartita una lezione di aritmetica dell'aritmetica e dei fatti, il professore esprime alcuni desideri: Vorremmo chiedere ai catastrofisti dov’erano quando nel corso della guerra fredda sono state esplose in atmosfera 528 potentissime bombe nucleari. È incredibile che nessun catastrofista abbia mai fatto uso delle formule sviluppate su basi identiche per Chernobyl e Fukushima al fine di far sapere all’opinione pubblica mondiale che il materiale radioattivo, diffuso nell’atmosfera dalle esplosioni, avrebbe avrebbe causato trecentomila morti [Continua...] . La custode vorrebbe chiedere al professore se era su Marte quando milioni di persone chiedevano la fine dei test insieme ai fisici per il disarmo tra i quali non s'è fatto vedere.