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Figli delle stelle?

Probabilmente è ora di rispolverare il vecchio adagio secondo cui “non siamo altro che polvere di stelle”. Alcuni ricercatori dell’Imperial College di Londra, dell’Università del Kent e del Lawrence Livermore National Laboratory hanno infatti aggiunto qualche tassello in più sui processi che guidano l'originarsi della vita sul nostro pianeta, scoprendo che l'impatto tra una cometa lanciata a grande velocità e la Terra, è in grado di mettere in moto i processi chimici che generano alcune tra le componenti prime della vita, come gli amminoacidi.

MrPod – Piovono asteroidi!

ASCOLTA IL PODCAST! PODCAST - in Melancholia, il film di Lars Von Trier del 2011, il corpo celeste omonimo (il Pianeta Melancholia, appunto) incombe sui protagoinsti nell’imminenza dell’impatto che distruggerà il nostro Pianeta. Il tema del film è la lucida attesa di un evento inevitabile e il regista gioca con un archetipo di paura moderna: lo scontro fra la Terra e un asteoride, come quello che milioni di anni fa esinse gli allora dominatori del pianeta, i dinosauri. Potrebbe un evento del genere annientare ora noi esseri umani? Matteo Soldi lo ha chiesto per noi Albino Carbognani, esperto di meteoriti dell'Osservatorio Astronomico della Val D'Aosta che ci ha raccontato anche della pioggia di meteoriti nei cieli di Chelyabinsk in Russia (e del recente passaggio di un mega-asteoide nei pressi della Terra). E gli studenti del master in comunicazione della scienza della SISSA di Trieste invece l'hano chiesto all'uomo della strada (qui potete guardare il video). Ascoltate il podcast e ne sentirete delle belle!

MrPod – Cronoscienziati alla conquista del tempo

PODCAST - Dove si incontra un viaggiatore del tempo? Naturalmente in un acelleratore di particelle. Certo non lo troverete a saltare fisicamente da un'era a un'altra. Piuttosto troverete i "cronosceinziati intenti" a ricostruire minuziosamente il passato del nostro pianeta, con una precisione che solo qualche decina di anni fa sarebbe stata impensabile. L’ultima impresa è quella di un gruppo di ricercatori dell’Università di Glasgow, coadiuvati da quelli di Berkley, che hanno “avvicinato" la data del famigerato impatto del super-asteoride che circa 66 milioni di anni fa colpì la terra (nei pressi della penisola dello Yucatan) e la data dell’estinzione dei dinosauri (lo leggete su Science). Di questa scoperta e di geocronologia parliamo oggi con Claudio Tuniz, cronscienziato ed esperto di applicazione della fisica nucleare allo studio dei fossili, al momento all'Università di Wollongong, in Australia, che ci svela anche che ci eravamo sbagliati sull'estinzione dei Neanderthal in Europa.

L’8 novembre un asteroide non colpirà la Terra

CRONACA - Chiariamolo subito, 2005 YU55 sabato prossimo non colpirà la Terra e non provocherà alcuno scenario catastrofico alla "Deep impact". Però, ammettiamolo, ci volerà parecchio vicino, "solo" 320.000 km (per farsi un'idea, la distanza media fra la Terra e la Luna è di 384.400 km). Se per un osservatore distratto questo passaggio non sarà nemmeno percepibile (la magnitudine del corpo celeste è di appena 11 - un centesimo di come appare la stella stella più debole qui dalla nostra Terra), questa sarà un'occasione ghiotta per gli astronimi che avranno l'occasione di osservare in corpo da vicino, senza dover spedire (costose) sonde in giro per il Sistema Solare (come per esempio la missione Rosetta di cui abbiamo parlato qualche giorno fa)