martedì, Ottobre 20, 2020

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AMBIENTEINFOGRAFICHELA VOCE DEL MASTER

Come trattiamo le nostre aree protette?

LA VOCE DEL MASTER - Dai dati raccolti da Legambiente, pubblicati a fine maggio nel dossier Biodiversità a rischio, sembra che stiamo imparando a trattare un po’ meglio i nostri parchi naturali. I numeri riportati ci dipingono il quadro delle illegalità compiute nelle aree protette italiane durante il 2011. Infrazioni, illeciti, denunce e sequestri seguono un trend in calo, se facciamo un confronto con il quadro datato 2010. Quasi 500 casi in meno tra le violazioni penali e gli illeciti amministrativi nel paese, con una classifica regionale dell’illegalità che vede Campania e Toscana traslarsi dalla prima e seconda posizione alla terza e alla quarta, rispettivamente, con un Lazio che di conseguenza, seppur inalterato, viene spinto in cima con un totale di 213 infrazioni. Salta all’occhio il caso del Trentino, da 0 a 119 casi di infrazione in un anno: un’oscillazione che è probabilmente imputabile all’intensificarsi dei controlli effettivi più che a un aumento così consistente dei casi. Inversione della polarità per la Sicilia e la Liguria, invece, con cali piuttosto significativi nei tassi di violazione. È chiaro che la consistenza di numeri di questo tipo va calibrata sulla quantità e la qualità degli accertamenti e dall’efficacia con cui viene fatta prevenzione nelle diverse regioni. Va detto inoltre che non sono stati integrati nella classifica 2011 i dati raccolti dalle Capitanerie di Porto, che erano invece stati forniti per l’elaborazione del 2010

La scienza al Pulitzer dell’infografica

CULTURA - Si è appena conclusa a Pamplona la 20a edizione del Malofiej Infographics Awards, il convegno più importante per chi si occupa di infografica e data visualization. E come ogni anno a catalizzare l’attenzione e le critiche sono stati i premi assegnati: 8 medaglie d’oro, 31 d’argento e 73 di bronzo. Più di un terzo sono state assegnate a infografiche e animazioni relative a notizie e argomenti scientifici. Purtroppo le breaking news sono quasi assenti e i progetti più interessanti riguardano argomenti “freddi”. Vale comunque la pena di prendere mezzora di tempo e dare un occhio a questi link. Cominciate dagli ori con la mappa interattiva della potenza distruttiva e dei danni causati dall’uragano Irene realizzata dal New York Times e con quella del National Geographic su tutte le vie di salita su El Capitain, la montagna rocciosa situata nel parco di Yosemite. Tra gli argenti, guardate il reportage de El Mundo sul terremoto in Giappone e la crisi nucleare a Fukushima e l’applicazione di public data.eu che raccoglie i principali dati statistici sull’energia nei Paesi europei. Infine, tra i bronzi, meritano un click lo speciale della Bbc sulla scena del crimine e sulle tecniche forensi, la mappa dell’avanzata della distruzione delle foreste a causa dei cambiamenti climatici e la tavola riassuntiva dei 30 anni di attività dello shuttle, entrambe realizzate dal New York Times.

L’anno record

AMBIENTE - 820 disastri naturali, 380 miliardi di dollari di danni economici, 27.000 vittime: è questo il triste bilancio del 2011, annus horribilis dei disastri naturali. La stima arriva da Munich Re, una delle maggiori compagnie di assicurazioni del mondo, che ha calcolato i costi delle tragedie ambientali dagli anni ’80 a oggi

Il “salva Italia” dal punto di vista dell’ambiente

POLITICA - Nelle intenzioni del neoministro dell’Ambiente Corrado Clini le misure per lo sviluppo avrebbero dovuto contenere anche un “pacchetto ambiente”: energie rinnovabili, prevenzione e sicurezza del territorio e sviluppo dei parchi. La proposta, in particolare, prevedeva il completamento degli incentivi per le fonti rinnovabili e l'efficienza energetica, una quota di risorse per la sicurezza del territorio contro il dissesto idrogeologico e la valorizzazione per parchi e riserve marine. Nel decreto “salva Italia” approvato dal Consiglio dei Ministri il 4 dicembre questi punti mancano. Rientrano solo la valutazione ambientale strategica che sarà incardinata nel processo delle grandi infrastrutture di interesse nazionale e la conferma, anche per il triennio 2012-2014, della detrazione del 55% per le eco-ristrutturazioni in chiave efficienza energetica
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