venerdì, Ottobre 30, 2020

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AMBIENTEIN EVIDENZA

Tocca a noi

Domenica, l'Intergovernmental Panel on Climate Change ha pubblicato il sunto del volume III del suo V Rapporto, in totale oltre 6.000 pagine per riassumere circa 30 mila pubblicazioni e centinaia di modelli climatici, epidemiologici, economici, ecologici, ciascuno basato su scenari di sviluppo demografico, tecnologico ed economico variamente affidabili. Meta-riassunto.

Ventitré anni dopo

Oggi, l'Intergovernmental Panel on Climate Change ha pubblicato la sintesi del primo volume - valutazione delle ricerche 2007-2012 - del suo quinto rapporto. Novità e metasintesi.

Aspettando la Sintesi

Il 27 settembre uscirà la "sintesi per "decision makers" del quinto rapporto a cura dell'Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC). Come ogni volta, la campagna di disinformazione si intensifica.

Ah, la memoria

IL PARCO DELLE BUFALE - Il fisico Franco Prodi è professore all'università di Ferrara e dal 2002 al 2008 è stato direttore dell'Istituto di scienze dell'atmosfera e del clima del CNR. In un'intervista a Repubblica accompagnata nel recinto da alcuni suoi giovani colleghi, afferma che Negli ultimi cinquant'anni il clima in Italia è cambiato davvero poco. Chi studia queste cose rileva un leggero aumento della pioggia... mentre complessivamente è diminuita l'intensità delle precipitazioni. Si tratta di leggere variazioni che la memoria individuale è portata a ingigantire. La custode ci tiene a rassicurare la cittadinanza sulle sue facoltà mentali: chi studia queste cose trova variazioni pesanti. Ma, obietta il professore, chi studia queste cose soffre di un "progressivo degrado dell'etica". Quando era giovane lui non era così, un giorno però: La classe scientifica cominciò ad abdicare al proprio compito, piegandosi agli interessi di bottega. O sono venduti, o sono coinvolti o badano al sottogruppo. Fino agli anni Ottanta l'intelligenza scientifica ha interagito con la politica nel rispetto reciproco. Più tardi si sono attivati meccanismi che non sono nella tradizione della grande scienza. Io potrei considerarmi un termometro del potere in Italia

Refusi e diplomazia

IL CORRIERE DELLA SERRA - Nel gennaio 2010, un blog rivelava la clamorosa esagerazione degli scienziati già travolti scandalo dallo scandalo "Climategate". La realtà era diversa da come veniva riferita e ancora più bizzarra. Nel volume 2 del rapporto, intitolato Impatti, adattamenti e vulnerabilità, si legge: Glaciers in the Himalaya are receding faster than in any other part of the world (see Table 10.9) and, if the present rate continues, the likelihood of them disappearing by the year 2035 and perhaps sooner is very high if the Earth keeps warming at the current rate. Its total area will likely shrink from the present 500,000 to 100,000 km2 by the year 2035 (WWF, 2005)
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