domenica, Dicembre 5, 2021

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Comunicare l’antiscienza, lectio magistralis

All'inizio del mese, compariva a Chicago un cartellone pubblicitario dello Heartland Institute per promuovere la sua conferenza del 21-23 maggio contro le ricerche sul clima. Era il primo di una serie che comprendeva tra gli altri Osama Bin Laden, Fidel Castro e Charles Manson. Il successo è stato immediato e va crescendo.

Climagate II – La minestra riscaldata

IL PARCO DELLE BUFALE - Prima del vertice sul clima a Copenaghen nel 2009, vennero messi on line 1.200 mail e documenti rubati alla Climatic Research Unit dell'università dell'East Anglia. Ieri sono stati pubblicati altri 5.000 mail, su un totale di circa 220.000 scambiati da centinaia di ricercatori tra il 1995 e il 2009. In occasione del vertice di Durban che inizia domenica e con le stesse modalità, un certo "RC" annuncia un miracolo sul blog di Steven McIntyre, "revisore del clima" e consulente di aziende minerarie. A distanza di qualche giorno, da McIntyre, Anthony Watts (1) e altri blogger molto seguiti da chi "non crede" all'effetto serra della CO2 prodotta da attività umane, "RC" posta il link dal quale scaricare la refurtiva. E' sempre quella, precisa l'università dell’East Anglia, senza pronunciarsi sulla genuinità della merce

Indagato a perpetuità

IL CORRIERE DELLA SERRA - In un articolo su Nature del 1998, Michael Mann, Raymond Bradley e Malcolm Hughes "propongono un metodo" per aggregare alcune serie di dati dai quali sono estrapolate le temperature nell'emisfero nord. Ne risulta la curva del grafico sopra, detta "a mazza da hockey" per l'impennata nel Novecento. Ha grandi margini d'incertezza fino all'uso dei termometri standard, spiegano gli autori, ma si tratta di un primo tentativo. Ne fanno un secondo l'anno dopo, il metodo piace, si diffonde, viene via via migliorato e produce decine di mazze analoghe, l'ultima il 16 agosto scorso

Una mazza in più

IL CORRIERE DELLA SERRA - Dopo la commissione presidiata da Lord Oxburgh, anche quella di Sir Muir Russell ha detto che gli scienziati diffamati in questi mesi sui media sono bravi e onesti, e la mazza da hockey un bijou. Doveva indagare sulle presunte malefatte commesse da Phil Jones, Ken Briffa, Michael Mann e altre vittime del furto di mail all'Unità di ricerca sul clima (CRU), dell'università dell'East Anglia. Letta la refurtiva, ha analizzato i lavori e i comportamenti degli indagati, e li ha sottoposti a interrogatorio. A tortura, pare di no. Nei ritagli di tempo, Sir Muir Russell et al. hanno ricostruito le temperature usando i dati pescati in rete e, scritto il proprio programmino informatico, hanno ottenuto la stessa mazza di chi la fa di mestiere e non quella fatta dagli scettici. In particolare da quelli che volevano spaccarla adducendo che la CRU aveva trascurato le isole urbane di calore per esagerare l'effetto serra dei gas omonimi. Dopodiché gli inquirenti hanno rimproverato la CRU e l'università di essere "di poco aiuto e sulla difensiva" quando estranei chiedevano i dati. Questa non l'ho capita. Se da dilettanti li avevano trovati da soli vuol dire che sono capaci tutti, che senso ha chiederli?