domenica, Novembre 29, 2020

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Terremoto e trivelle, molta confusione

CRONACA - Mercoledi 6 giuno la procura di Modena ha deciso di aprire un'indagine per verificare se nelle zone interessate dal recente terremoto siano state eseguite delle trivellazioni non autorizzate. A quanto riportato sugli ogani di informazione la decisione della procura segue la presentazione di alcuni esposti da parte di cittadini che segnalano attività di trivellazione abusiva. Non sappiamo se e quali evidenze abbiamo portato gli autori degli esposti ma dobbiamo dedurre che se la procura ha deciso di andare avanti devono essere sufficientemente "sostanziose". Sacrosanto che si voglia far luce se siano state eseguite trivellazioni abusive, ma chiedersi perché questo avvenga ora è doveroso. Visto il dibattito in atto, il collegamento fra quest'indagine e il terremoto è evidente: secondo una voce insistente le trivellazioni potrebbero provocare scosse sismiche e dunque c'è chi crede che il terremoto in Emilia sia stato indotto dall'attività mineraria umana. Sia chiaro: la confusione regna sovrana. Innanzitutto, a quel che ho visto è letto in giro - internet, televisione, radio, carta stampata - si continuano a confondere pratiche molto diverse: fracking (o fratturazione idarulica), trivellazioni di tipo tradizionale e stoccaggio dei gas in siti sotterranei

Sotto al terremoto

CRONACA - L’Emilia Romagna da dieci giorni è colpita duramente dal terremoto. La scossa più grande è avvenuta lo scorso 20 maggio, poi una serie di assestamenti e questa mattina alle nove una nuova scossa notevole (di magnitudo 5.8). Oggi si sono poi susseguite diverse scosse sopra i 5 di magnitudo. Le conseguenze sono pesanti: numerosi crolli, morti e feriti, la vita dei cittadini sconvolta. Che cosa sta succedendo sotto le province di Modena e Ferrara, zone che fino a poco fa erano ritenute a basso rischio sismico? “l’Appennino è in situazione di collisione contro la parte inferiore della Pianura Padana, in pratica la pianura si sta infilando al di sotto dell’Appennino e per la maggior parte le pieghe che sono sepolte nella bassa Pianura Padana, le pieghe legate a questa compressione, si stanno rompendo per far salire delle colline seppellite.” Così ci ha spiegato Laura Peruzza, sismologa dell'OGS di Trieste che si occupa proprio di pericolosità sismica.

La Pianura Padana continua a tremare

CRONACA - Alle 9 di stamattina in provincia di Modena è stata avvertita una nuova forte scossa di terremoto. INGV riporta una magnitudine di 5.8. La scossa è stata avvertita molto lontano Milano, Bolzano, Trieste, in Liguria...) Alla scossa delle 9 è seguito uno sciame sismico (che in realtà sta interessando l'Emilia Romagna da diversi giorni): otto scosse di magnitudine fra i 3 e i 4 fino a questo momento (10 e 17 di mattina). A Bologna ci segnalano difficoltà a telefonare con i telefoni cellulari, presumibilmente per le linee intasate, ma non si possono escludere danni ai ripetitori. Da Twitter apprendiamo che sono crollati il duomo di Mirandola e il castello di Finale Emilia.

Scossa di terremoto in Emilia-Romagna questa notte

CRONACA - Molti di voi lo sapranno già, altri si staranno svegliando ora. Questa notte alle 4 e 4 minuti circa c'è stata una scossa di terremoto di magnitundine 6.0, seguita da altre due scosse alle 4 e 50 (magnitudine 5.1) alle 11 e 13 (magnitudine 4.7) con epicentro in provicia di Modena (molto vicino alla città di Ferrara però). La prima scossa ha avuto un ipocentro di circa 5 chilometri le altre due sono state più profonde, intorno ai 10 chilometri. Purtroppo al momento ci sono sei morti accertati: due donne , una molto anziata, 102 anni, che hanno probabilmente avuto un malore per la paura, ma gli altri 4 sono tutti operai (in zone diverse) che stavano lavorando durante i turni notturni travolti dalle strutture in cui si trovavano. Molto colpita la provincia di Ferrara, che rientra in una zona di rischio sismico basso secondo le mappe di pericolosità sismica. Una raccolta di immagini da Twitter., hashtag, semplicemente, #terremoto.

Le nostre città di cemento

AMBIENTE - Le immagini di Genova le abbiamo ancora negli occhi. Fiumi di fango, detriti e alberi invadono la città spazzando via tutto. Perché si è costruito e cementificato sopra a fiumi e torrenti? Ora le conseguenze di uno sviluppo urbano errato si mostrano drammatiche. Genova però non è un caso isolato. Il dibattito sull’urbanizzazione a discapito dell’ambiente e della sua tutela è presente anche in molte altre città. Ne è un esempio Modena³ - Storia di una ipertrofia urbana, documentario-inchiesta che ruota intorno al dibattito cittadino su edilizia, cementificazione e piani d’urbanizzazione non proprio trasparenti