archivenegazionismo

IL PARCO DELLE BUFALE

Clima e bufale: nuova alba della verità

In settembre una conferenza riunirà nel prestigioso University College di Londra la crème della ricerca alternativa in scienze del clima e della terra, con una folta delegazione italiana alla quale manca solo il prof. Francesco Battaglia. Per ora.
IL PARCO DELLE BUFALE

Amici di un altro pianeta

Si ringrazia l'associazione Amici della Terra della Newsletter sulla quale il direttore "scientifico" Francesco Mauro, un ex dirigente dell'ENEA, condivide interrogativi inquietanti con - e per - i suoi lettori.

I costi (disumani) dell’inazione – II

AMBIENTE - Il nuovo rapporto dell'Asian Development Bank conferma una proiezione del 1997 sulle vittime annue dei cambiamenti climatici. Era dovuta a Norman Myers, dell'università di Oxford, che l'anno scorso è stato a sua volta vittima di una campagna di denigrazione. Gli analisti della Banca quantificano i danni economici per i paesi del sud-est asiatico e le isole del Pacifico, in particolare per le metropoli lungo le coste e i fiumi, nonché costi e benefici delle misure per ridurre le emissioni, dal momento in cui vengono adottate. I costi peggiori sono quelli umani. Nel 2010 i migranti per disastri ambientali causati dalla maggior frequenza e intensità degli "eventi meteorologi estremi" - alluvioni, siccità, ondate di calore ecc. - sono stati 42 milioni. Nel 1997 Norman Myers scriveva in “Environmental Refugees” che nel 2010 sarebbero stati "almeno 50 milioni", cifra poi citata dal Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente (UNEP). Nell’aprile 2011, gli "scettici" in merito al riscaldamento globale hanno accusato il prof. Myers, l’ONU e le Ong umanitarie di “esilarante inettitudine”: dei migranti non c'era traccia, le emissioni di gas serra non avevano danneggiato nessuno. (1)

A ciascuno i propri negazionisti…

[Lord Nicholas Stern ha tenuto le Lionel Robbins Memorial Lectures 2012, alla London School of Economics di Londra] AMBIENTE - Mal comune, mezzo gaudio. O forse no. Dei continui attacchi che i biologi evoluzionisti hanno subito da parte dei vari movimenti creazionisti, il mondo della fisica ne avrebbe forse fatto anche a meno. Sarà la febbre maya che sale, o chissà che altro, ma sta di fatto che con il 2012 i negazionisti del cambiamento climatico hanno preso la ricorsa, e si scagliando contro l'insegnamento del global warming nelle scuole pubbliche americane. La dose è stata rincarata anche grazie alla storia trapelata nelle ultime settimane, un vero e proprio Denial-gate, di cui si sono occupati, dopo le dichiarazioni del presidente del Pacific Institute Peter Gleick a The Huffington Post, anche The Guardian e The New York Times