In alto la lattuga!

Un nuovo sistema di agricoltura verticale, a ridotto consumo di acqua oltre che di suolo, è in corso di sperimentazione in uno zoo inglese. Forse, anche per noi esseri umani c’è davvero dietro l’angolo la possibilità di una spese davvero “verde”.

CRONACA – Oggi a pranzo: lattuga e spinaci appena colti. Domani: fragole e pomodori ciliegini, sempre freschissimi. No, non è il menu di un ristorante bio, ma quello dello zoo di Paignton, in Gran Bretagna. E a goderne ogni giorno, dalla fine di settembre 2009, non sono solo gli esseri umani che ci lavorano, ma anche e soprattutto gli animali ospiti, specialmente erbivori e primati. Il tutto grazie a un nuovo sistema di agricoltura verticale, che la rivista Time ha segnalato come una delle 50 migliori invenzioni del 2009. Lo zoo, ovviamente, è solo per la sperimentazione, ma la ditta produttrice – la texana Valcent Products Inc. – punta a proporre il sistema come la prossima grande rivoluzione agricola .

VertiCrop, questo il nome della nuova tecnologia, è costituito da una sorta di scaffalatura girevole alta tre metri sulla quale trovano posto le piantine da coltivare. Ruotando, le piantine sono via via “immerse” in una combinazione molto precisa di acqua, aria, luce, calore e sostanze nutritive.  In questo modo si possono risparmiare spazio (allo zoo di Paignton si producono oltre 11.000 cespi di insalata al mese), suolo, acqua (se ne usa il 90% in meno rispetto alle tradizionali colture in serra), pesticidi. Certo, c’è bisogno di una discreta quantità di energia, ma alla Valcent Products Inc. dichiarano di avere in programma lo sviluppo di sistemi basati su energie rinnovabili.

Per gli animali dello zoo – scelto per la sperimentazione sia perché è una realtà molto attenta a incentivare nuove tecnologie sostenibili, sia perché, con il suo mezzo milione di visitatori all’anno, costituisce un’occasione pubblicitaria ottimale – quella serra contenente il VertiCrop significa  disporre quotidianamente di frutta e verdura fresche, altrimenti troppo costose. Per il resto del mondo, le tecnologie di agricoltura verticale rappresentano la possibilità di sviluppare, anche nelle città o in luoghi poco vocati (per esempio in regioni aride), un sistema agricolo sostenibile. Pensate a una grande città: se ogni quartiere avesse i suoi campi verticali, finalmente la spesa di verdura sarebbe davvero a chilometri zero!

Valentina Murelli
Giornalista scientifica, science writer, editor freelance

1 Commento

  1. Riciclaggio delle vecchie colture idroponiche?
    Bisognerebbe chiedere agli animali che gusto hanno queste insalate!
    Poichè sono in forte aumento nel mondo le allergie, tutta questa chimica, oltre ad un cambiamento della bontà dell’aria, non influiscono sul nostro sistema di vita?
    Meditiamo,gente, meditiamo!

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