Il mare diventa acido

Coccolitoforo (Richard Lampitt, Jeremy Young, The Natural History Museum, London)

CRONACA -I modelli del clima prevedono che le nostre emissioni di CO2 rendano il mare più acido con brutte ripercussioni sulla catena alimentare che dal plancton risale fino alle balene e a noi, ma finora i dati erano pochi e locali. Sulle Geophysical Research Letters, Robert Byrne e il suo gruppo – comunicato stampa – pubblicano ora il pH misurato nell’Oceano Pacifico a varie profondità, dall’Alaska alle Hawaii e a molto al largo di entrambi gli stati, e lo confrontano con quello misurato nel 1996 e nel 2001. In quindici anni, il pH è sceso di 0,026 unità.

Intendiamoci, il presidente degli Stati Uniti può tranquillamente fare il bagno dove lo faceva da bambino. Ma se fosse un coccolitoforo e la sua signora una diatomea, suggeriremmo la piscina: nell’acqua anche appena appena più acida faticano con il carbonato di calcio a costruirsi lo scheletro. E le stelle di mare le loro spine di cristallo. E le ostriche il guscio bruttino fuori, sia detto senza offesa, e splendido dentro che se ci spiegano il trucco ci facciamo un bollitore foderato di madreperla.

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