COSTUME E SOCIETÀ

The show must go on!

Quali preoccupazioni etiche dietro a delfinari e parchi acquatici?

COSTUME – A fine Febbraio 2010, dieci associazioni attive nell’ambito del welfare animale, uniti dalla sigla European Alliance to End Dolphins in Captivity (EAEDC) hanno presentato al Parlamento Europeo una petizione per bloccare la costruzione di delfinari. Intanto dall’altra parte dell’oceano Jim Atchison, il presidente del parco SeaWorld di Orlando, in seguito alla morte dell’addestratrice Dawn Brancheau a opera di Tilikurnm, una delle orche tenute in cattività nel parco dal 1992, ha sentenziato ‘The show will go on’.

Conti alla mano, dal 1961 a oggi sono state mantenute in cattività 136 orche. Attualmente nelle vasche ce ne sono 42, di cui 25 nel solo parco di SeaWorld. Si tratta di vere e proprie star dal valore commerciale stimato di circa 10 milioni di dollari ciascuna, capaci di generare introiti di centinaia milioni di dollari a scapito del loro welfare.

“È sconcertante notare come moltissime persone frequentino i delfinari senza chiedersi quali siano gli effetti della cattività ma, al tempo stesso, si battano per la difesa degli animali in generale o si dedichino anima e cuore agli animali domestici” afferma Eletta Revelli, naturalista esperta di cetacei. “Da quando ho cominciato a informarmi sulla cattività e i cetacei, ho fatto in modo che ogni singola occasione che mi si presentava per parlare in pubblico (conferenze, lezioni nelle scuole, libri che ho scritto) fosse un momento di riflessione sui delfinari. Ciò che mi amareggia di più è il sentire la gente, soprattutto i giovani, rispondermi che loro non ne sapevano niente: che nessuno gli aveva mai raccontato come si “pesca” un delfino o un’orca, come lo si porta fisicamente da una parte all’altra del mondo, che il tasso di sopravvivenza è bassissimo, che gli show sono il risultato di addestramenti durissimi e assolutamente non etici!”

Poiché catturare orche in natura è illegale ed è molto difficile importare dall’estero orche appartenenti a popolazioni naturali, molti parchi, incluso SeaWorld, hanno avviato con successo programmi di riproduzione in cattività utilizzando la tecnica dell’inseminazione artificiale, così da mantenere alto lo standard genetico. In totale in cattività sono nate 40 orche (a fronte di 84 gravidanze). È questa la soluzione più pragmatica alla pressione commerciale? Possiamo considerare eticamente più accettabile mantenere in cattività animali che in cattività sono nati?

“Questa è una domanda difficilissima. Prima di tutto, bisognerebbe ricordare che tutti i cetacei rientrano nelle liste della CITES, quasi tutti in categorie a rischio di estinzione, per cui la cattura di questi animali dovrebbe assolutamente essere controllata ed evitata. Anche ipotizzando un futuro roseo per i cetacei in cui si mantenga questo importante presupposto, rimarrebbe da pensare alle centinaia di individui in cattività, molti delle quali sono addirittura nate in vasca e non hanno mai visto il mare aperto. Esperimenti condotti negli ultimi vent’anni (tentativi di liberazione degli animali) hanno purtroppo dimostrato come questi esseri viventi non fossero in grado di alimentarsi e di socializzare con gli altri compagni in natura: un delfino nato in cattività, abituato a mangiare pesce morto, è assolutamente incapace di catturare un pesce vivo così come femmine che hanno dato alla luce dei piccoli non erano in grado di allattarli poiché non avevano mai vissuto in un branco osservando i comportamenti delle altre madri. Forse si potrebbe ragionare sulla possibilità di mantenere in cattività questi animali fino alla loro morte, per proteggerli dalla “vita naturale” a cui essi non hanno avuto accesso, battendosi per evitare la cattura di altri organismi e per scongiurare riproduzioni in vitro.

Dietro alla cattività esiste un giro di milioni di dollari impressionante, l’unico mezzo per provare a interrompere questo business economico sia aprire gli occhi della gente sui retroscena della cattività perché senza la richiesta, non ci sarà più l’offerta.”

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