CRONACA

Un tappeto di polvere cosmico

Filamenti di polvere nella Galassia (ESA and the HFI Consortium, IRAS)

Il satellite Planck dell’European Space Agency ha rivelato un intreccio di fili di polvere che pervade lo spazio attraverso tutta la Galassia.

NOTIZIE – L’immagine mostra il cielo in un raggio di 500 anni luce dal Sole e rivela una struttura filamentaria fatta di polvere. Questa struttura si collega poi con la Via Lattea che è la striscia rosa che attraversa l’immagine, la cui luce proviene da molto più lontano attraverso il disco della Galassia.
L’immagine è stata realizzata componendo riprese a differenti lunghezze d’onda, e i colori artificiali permettono di distinguere le zone a temperature diverse: i toni più scuri corrispondono a zone solo qualche decimo di grado sopra lo zero assoluto, mentre il rosa chiaro corrisponde a zone a temperatura di circa -261°C, cioè 12 gradi sopra lo zero assoluto. Queste zone più calde sono concentrate lungo il piano galattico.
Che cosa abbia prodotto questi filamenti è ancora sconosciuto. Nella Galassia agiscono molte forze che potrebbero plasmare la polvere e il gas in queste strutture filamentose. Sappiamo che la Galassia ruota su sé stessa producendo delle spirali di stelle, gas e polveri, e naturalmente la gravità esercita un’importante influenza risucchiando la materia verso le zone con maggiore concentrazione di massa. I getti ad alta energia di particelle, emessi da stelle e altri oggetti, spingono la polvere e il gas in varie direzioni. Ci sono infine i campi magnetici, il cui ruolo è ancora da precisare.
Planck è stato lanciato nel maggio 2009 con lo scopo di studiare le componenti più fredde dell’Universo, in particolare la radiazione residua lasciata dal big bang. È in grado di vedere le grandi strutture invisibili agli altri strumenti che pervadono tutto lo spazio cosmico e che possono avere un ruolo essenziale nella formazione delle strutture più grandi, stelle, nubi, ammassi ecc., e danno forma alla Galassia stessa.

2 Commenti

  1. Avrò interpretato male, ma credo che la corretta legenda sia:
    – toni più chiari = zone più calde (e quindi asse galattico);
    – toni più scuri = zone più fredde (fuori dall’asse).

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