CRONACA

La biodiversità nel giardino di casa

Il museo di Storia Naturale di Londra apre il nuovissimo Angela Marmont Centre for Uk Biodiversity e lancia una serie di iniziative fra cui una survey sulle conoscenze in fatto di biodiversità dei cittadini britannici e alcuni “bioblitz”

NOTIZIE – Accogliereste volentieri un manipolo di biologi e naturalisti per un bioblitz nel giardino di casa vostra? Alcuni cittadini britannici, fra i quali una giornalista del Guardian, lo hanno fatto, dando il via a una serie di incursioni biologiche promosse dal nuovissimo Angela Marmont Centre for Uk Biodiversity, inaugurato proprio ieri dal Museo di Storia Naturale della città di Londra. Queste iniziative, e il centro stesso, nascono con l’intento di sensibilizzare i cittadini, e ampliarne le conoscenze, sulla biodiversità nel loro paese.

Il primo passo del centro, ancor prima di aprire, è stata una survey che ha visto coinvolti circa 1000 adulti e 100 bambini. Nel questionario i volontari osservavano delle immagini di elementi naturali (animali, vegetali o fossili) tipici dell’isola britannica e dovevano identificarli. Senza molte sorprese l’individuo medio si è dimostrato piuttosto ignorante. Per esempio solo un quarto degli intervistati ha identificato correttamente l’acero sicomoro (sycamore tree), una pianta comunissima nel Regno Unito (confuso talvolta addirittura con la pianta della fragola).

Un’altra delle azioni del centro sono i bioblitz, delle vere e proprie incursioni dove botanici, entomologi, esperti di uccelli e roditori si radunano in un qualsiasi giardino inglese e in 24 ore cercano di individuare tutte le specie possibili, animali e vegetali, per censirle. È come prendere un’istantanea della vita naturale in un certo luogo e in un certo momento, spiega Stuart Hine, specialista di insetti del museo.

Questo tipo di azioni, che coinvolgono fortemente il pubblico intendono incoraggiare la gente a osservare meglio l’ambiente in cui vivono, sia esso urbano o rurale. Per imparare la storia naturale non è necessario andare in posti esotici, basta anche il giardino o l’aiuola sotto casa. Juliette Jowit, la giornalista del Guardian che ha visto il suo piccolo giardino di casa (situato nella periferia a nord-est di Londra) analizzato nei minimi dettagli per ben due ore, ha scoperto di ospitare ben 87 specie di piante da fiore, 27 di muschio, una felce, 11 specie di uccelli, e un sacco di vermi, lumache, alghe, cocinelle, mosche, formiche, api, ragni, e anche un manciata di specie non bene identificate.

Federica Sgorbissa
Federica Sgorbissa è laureata in Psicologia con un dottorato in percezione visiva ottenuto all'Università di Trieste. Dopo l'università, ha ottenuto il Master in comunicazione della scienza della SISSA di Trieste. Da qui varie esperienze lavorative, fra le quali addetta all'ufficio comunicazione del science centre Immaginario Scientifico di Trieste e oggi nell'area comunicazione di SISSA Medialab. Come giornalista free lance collabora con alcune testate come Le Scienze e Mente & Cervello.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: