CRONACA

Lo scrittore che ha imparato a leggere

Howard Engel, autore di noir, soffre di alessia, incapacità di leggere, e nonostante ciò continua a scrivere romanzi

NOTIZIE – Oliver Sacks non ne sbaglia una. Questa volta il celebre neuropsicologo mette a nudo l’alessia, un forma severissima – a dire il vero abbastanza rara – di dislessia, in cui l’individuo perde completamente la capacità di leggere. E come sempre lo fa con grazia, semplicità, trattando i “casi” non come pazienti ma come persone. La storia è avvincente e l’aveva già raccontata qualche anno fa in un libro a quattro mani dal titolo “The Man Who Forgot How to Read: A Memoir” scritto proprio insieme a Howard Engel, scrittore noir canadese colpito dal disturbo. Oggi, grazie alla collaborazione fra Sacks e il fumettista Lev Yilmaz da questa storia è nato anche un racconto a fumetti (che vedete nel video qui sopra).

Nel breve video Engel racconta della sua particolarissima situazione. A differenza della stragrande maggioranza dei casi dove l’alessia viene accompagnata anche dall’incapacità di scrivere, Engel soffre di alexia sine agrafia, cioè pur non potendo più leggere ha conservato la capacità di scrivere (anche se appena scritte le parole riprendono ai suoi occhi un aspetto esotico e incomprensibile). Il disturbo è comparso all’improvviso, a seguito di un ictus. “All’improvviso,” si sente nel racconto, “ ho preso in mano il giornale del mattino e ho scoperto che sembrava scritto in serbo-croato.”

Disturbi come quello dello scrittore canadese sono preziosi, pur nella loro drammaticità, per i neuropsicologi. Se infatti si parte dall’ipotesi che il cervello processi le funzioni cognitive (la memoria, il linguaggio, la scrittura, l’attenzione…) in maniera separata l’una dalle altre allora esisteranno dei circuiti cerebrali dove questo processo avviene. Anche se quest’organizzazione “modulare” del cervello non è così netta (almeno dal punto di vista della localizzazione spaziale precisa), è vero che in decine e decine di anni di studi neuropsicologici si sono potute individuare delle aree nel cervello che hanno un ruolo importante in certe funzioni. Per esempio per quanto riguarda la produzione del linguaggio, nell’emisfero sinistro (nella parte anteriore) si trova l’area di Broca, che se lesionata da luogo a deficit di produzione (ma non di comprensione) del linguaggio. O quella di Wernicke, anch’essa posta nell’emisfero sinistro (in posizione posteriore rispetto alla precedente) che al contrario se subisce un trauma provoca deficit di comprensione del linguaggio (ma non di produzione). Queste scoperte sono state possibili dopo aver esaminato il cervello di persone che avevano questi disturbi specifici, in cui la produzione e la comprensione del linguaggio erano dissociate.

Nel gergo neuropsicologico in questo caso si dice che esiste una “doppia dissociazione” fra la produzione e la comprensione del linguaggio, dimostrando che a livello cerebrale queste due funzioni vengono processate in maniera distinta.

Il caso di Engel (insieme ad altri casi speculari, in cui è stata distrutta la capacità di scrivere ma mantenuta quella di leggere) è un esempio di questa dissociazione che suggerisce agli scienziati che  la scrittura e la lettura sono rappresentate in maniera distinta nel nostro cervello.

Grazie all’aiuto di Saks, Engel è riuscito faticosamente dopo mesi e mesi di riabilitazione intensiva, a imparare di nuovo a leggere anche se con strategie cognitive completamente diverse da quelle che usano normalmente le persone. La riabilitazione neurologica di solito tende a stimolare l’uso delle funzioni cognitive risparmiate dalla malattia, e nel caso di Engel si è trattato di imparare a riconoscere le lettere una a una in base alla loro geometria. E lo scrittore ha imparato così bene che dopo la malattia è addirittura riuscito a pubblicare due nuovi romanz .

Federica Sgorbissa
Federica Sgorbissa è laureata in Psicologia con un dottorato in percezione visiva ottenuto all'Università di Trieste. Dopo l'università, ha ottenuto il Master in comunicazione della scienza della SISSA di Trieste. Da qui varie esperienze lavorative, fra le quali addetta all'ufficio comunicazione del science centre Immaginario Scientifico di Trieste e oggi nell'area comunicazione di SISSA Medialab. Come giornalista free lance collabora con alcune testate come Le Scienze e Mente & Cervello.

1 Commento

  1. Oliver Sacks è, come sempre, bravissimo… “L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello” e “Un antropologo su Marte” sono trattati clinici – che, per quanto tragici – si leggono come dei romanzi.
    Consiglio entrambi: val la pena davvero leggerli.
    Ciao,
    D.

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