mercoledì, Dicembre 19, 2018

Energia gratis

Il 6 luglio, Rino Di Stefano ha pubblicato sul GiornaleIl raggio che dà energia. Gratis“, una lunga storia di insabbiamenti. Protagonisti: Marconi, Mussolini, Pio XII, Enrico Fermi, i servizi segreti, Aldo Moro, le Brigate Rosse… manca solo la P2.  La custode salta pertanto i particolari e arriva al sodo: “l’imprenditore genovese Enrico M. Remondini” è l’attuale depositario del “raggio della morte… concepito negli anni Trenta”, e sperimentato su richiesta del ministro Mariano Rumor da Ezio Clementel “allora presidente del Comitato per l’energia nucleare” con tanti raggi e lastre d’acciaio e plexiglas:

il professor Clementel, considerando che la durata dell’impulso dei raggi era minore di 0,1 secondi, valutò la potenza, ipotizzando la vaporizzazione del metallo, a 40.000 KW e la densità di potenza pari a 4.000 KW per centimetro quadrato. In realtà, venne spiegato a sperimentazione compiuta, l’impulso dei raggi aveva avuto la durata di un nano secondo e poteva ionizzare a distanza «forma e quantità predeterminate di qualsiasi materia».

Tra l’altro all’esperimento aveva assistito anche il professor Piero Pasolini, illustre fisico e amico di un’altra celebrità scientifica qual è il professor Antonino Zichichi (una garanzia, ndr). In una sua relazione, Pasolini parlò di «campi magnetici, gravitazionali ed elettrici interagenti che sviluppano atomi di antimateria proiettati e focalizzati in zone di spazio ben determinate anche al di là di schemi di materiali vari, che essendo fuori fuoco si manifestano perfettamente trasparenti e del tutto indenni».

In pratica, ma qui entriamo in una spiegazione scientifica un po’ più complessa, gli scienziati italiani che avevano realizzato quel macchinario, sarebbero riusciti ad applicare la teoria di Einstein sul campo unificato, e cioè identificare la matrice profonda ed unica di tutti i campi di interazione, da quello forte (nucleare) a quello gravitazionale. Altri fisici in tutto il mondo ci avevano provato, ma senza alcun risultato. Gli italiani, a quanto pare, c’erano riusciti.

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Detti scienziati,  “cristiani” e perseguitati dagli insabbiatori, dovettero rifugiarsi nel Liechtenstein. Consegnarono i piani del “raggio di energia. Gratis” alla Fondazione Internazionale Pace e Crescita, con sede a Vaduz, perché lo sfruttasse a fin di bene – la custode continua a saltare  – la quale nel 1999 ne cedette l’esclusiva a Enrico M. Remondini. Da allora la sua impresa costruirebbe volentieri impianti per lo smaltimento dei rifiuti, basati sul principio del raggio e discretamente interrati sotto ville con giardino. Purtroppo sono interessati investitori stranieri e lui, a fin di bene, vorrebbe realizzarli in patria.

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L’avevate già sentita?

Infatti è una vecchia truffa già finita in tribunale, segnala il suo cacciatore mazzetta. Ma come scrive Sauron in un commento sotto la versione distefanesca:

La stagione caldissima giustifica certi articoli.

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E aggiunge, sornione

Si potrebbe sentire il parere del prof. Franco Battaglia?

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La custode sottoscrive, almeno le sue bufale son fresche. Mentre questa

8 Commenti

  1. Nell’arco di tempo che va dal fascismo alla guerra fredda, con tutti gli apparati spionistici in opera, se questo raggio avesse avuto un minimo di attendibilità, allo scopritore sarebbero stati fatti ponti d’oro, altro che insabbiamenti. Posto poi che anche gli apparati spionistici non sono stati del tutto immuni dall’interessarsi a ricerche nei campi più inverosimili come il paranormale ecc.

  2. Non erano CAPRE! Tantomeno.. criceti..

    Erano MINOLLI!..

    Ero entrato curioso del raggio della morte.. dico ora gli scrivo DUE “righe” che se le ricordano!!

    E invece.. fortuna erano solo MINOLLI, scambiati per criceti..

  3. Sì il problema è che in tribunale si finì per traffico d’armi (varie armi non solo il raggio) e non per truffa. Non risulta alcun processo per truffa, come peraltro si desume chiaramente anche dalla lettura del testo dell’articolo stesso linkato. L’apparato fù portato al CNEN (molti anni prima del processo) e ivi sperimentato (sotto la direzione di Clementel). Il set sperimentale è noto, siete a conoscenza dei risultati dei test?

  4. Sì il problema è che in tribunale si finì per traffico d’armi (varie armi non solo il fantomatico “raggio”) e non per truffa. Non risulta alcun processo per truffa, come peraltro si desume chiaramente anche dalla lettura del testo dell’articolo stesso di Repubblica linkato. L’apparato fu portato al CNEN (molti anni prima del processo) e ivi sperimentato (sotto la direzione di Clementel). Ve ne è prova con lettera ufficiale, firmata di proprio pugno dal Clementel all’allora sottosegretario all’Industria. Il set sperimentale è noto, siete a conoscenza dei risultati dei test?

  5. Che uno Stato si assuma la responsabilità di mettere in pratica invenzioni geniali che esistono da 50 anni senza continuare a bruciare carbone(che è anche radioattivo e molti non lo sanno) e petrolio, ci stiamo uccidendo, migliaia di morti anzi milioni nel mondo per tumori di ogni tipo, gli uomini e le donne e anche bambini stanno morendo, il pianeta vivrà per altri miliardi di anni, noi nò e tutto per 4 truffatori che ci vendono il petrolio e le medicine(che non ci curano), guardate molti farmaci hanno al loro interno ingredienti come gli eccipienti che ti fanno venire altre patologie. svegliaaa..!!
    saluti
    felix

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