CRONACA

Emissioni zero: prove pratiche

Il dipartimento americano dell’energia prova le emissioni zero sul campo

NOTIZIE – L’edifico del nuovissimo National Renewable Energy Laboratory (NREL) è stato completato il 10 giugno scorso e, un po’ per mettere alla prova la tecnologia, un po’ per ispirare con il buon esempio, sarà il primo edifico di grandi dimensioni negli Stati Uniti (e probabilmente al mondo) ad avere zero emissioni.

L’edificio produce tanta energia quanta ne consuma, grazie alla tecnologia Transpired Solar Collector messa a punto proprio dal laboratorio.  L’aria ventilata proveniente dall’esterno viene preriscaldata attraverso dei collettori solari nelle parti dell’edifico esposte a sud, dopodiché viene incanalata in un’enorme struttura sotterranea, chiamata il Labirinto, che immagazzina l’energia termica.

La struttura funziona in maniera automatica, ottimizzando la performance dei collettori e minimizzando il consumo di energia. Dato che un uso pro-capite di energia che ecceda i 250 watt romperebbe il delicato equilibrio energetico dell’edificio, gli impiegati usano tutti macchine e dispositivi elettronici ad alto risparmio energetico (cosa più che sensata, peraltro).

Baker, il direttore del laboratorio, ha spiegato che il fine ultimo dell’edifico è quello di dimostrare che è possibile averne uno in qualsiasi posto, anche perché è costruito con materiali assolutamente standard, principalmente vetro e calcestruzzo.

Baker pensa che in futuro le case e gli edifici pubblici negli Stati Uniti (e ci auguriamo anche altrove) siano costruiti seguendo questo modello. L’inaugurazione ufficiale dell’edifico (con i suoi 800 dipendenti) è prevista per agosto. Sarà forse perché è il mese più caldo?

Federica Sgorbissa
Federica Sgorbissa è laureata in Psicologia con un dottorato in percezione visiva ottenuto all'Università di Trieste. Dopo l'università, ha ottenuto il Master in comunicazione della scienza della SISSA di Trieste. Da qui varie esperienze lavorative, fra le quali addetta all'ufficio comunicazione del science centre Immaginario Scientifico di Trieste e oggi nell'area comunicazione di SISSA Medialab. Come giornalista free lance collabora con alcune testate come Le Scienze e Mente & Cervello.

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