LA VOCE DEL MASTER

Una nuova ipotesi sull’origine degli anelli di Saturno

L’astrofisica Robin Canup ha proposto una nuova ipotesi sull’origine degli anelli di Saturno e di alcune delle lune più interne

LA VOCE DEL MASTER – Proposta una nuova ipotesi sulla formazione degli anelli di Saturno: che sia quella buona? Gli anelli sarebbero il frutto della distruzione di un grande satellite causata dalle immense forze mareali di Saturno. L’ipotesi è stata avanzata da Robin Canup, astrofisica del Southwest Research Institute di Boulder, Colorado, in un articolo pubblicato il qualche giorno fa su Nature. La proposta di Canup chiarirebbe anche alcuni punti finora oscuri sulla formazione delle lune di Saturno più interne e vicine al pianeta.

Secondo Canup un satellite delle dimensioni di Titano (la più grande fra le lune di Saturno), costituito da un manto di ghiaccio e da un nucleo roccioso, si sarebbe “sbriciolato” per via delle forze mareali e gravitazionali di Saturno. Queste spinte gravitazionali avrebbero separato il ghiaccio più esterno dal centro roccioso del satellite. A causa dell’orbita a spirale che percorreva, infatti, il satellite si sarebbe avvicinato troppo alla superficie di Saturno, dando modo alle forze mareali di disintegrarlo. Mentre il nucleo roccioso probabilmente si schiantò sul pianeta, il mantello ghiacciato restò intorno al gigante gassoso, dando origine al sistema degli anelli, allora circa 1000 volte più grande di quanto non appaia oggi.

L’articolo di Canup offre una prospettiva in grado di chiarire diversi aspetti legati al complesso sistema-Saturno. Gli anelli, osservati per la prima volta da Christiaan Huygens nel 1656, sono da sempre un argomento di dibattito teorico fra gli astronomi. Due sono le ipotesi che in passato hanno goduto di maggior credito. La prima considerava gli anelli come il frutto dell’esplosione di una luna causata da una collisione con un altro corpo celeste. Una seconda invece invocava come causa la distruzione di una cometa passata troppo vicina a Saturno e polverizzata dalle forze mareali. Tuttavia queste ipotesi lasciavano irrisolte diverse questioni, fra cui la formazione dei cosiddetti satelliti interni che orbitano fra gli anelli e nelle loro immediate vicinanze.

Con l’ipotesi di Canup è invece più facile spiegare la formazione di queste piccole lune interne: esse sarebbero generate dalla dispersione del materiale ghiacciato degli anelli. Fra le lune così originate Canup include anche Teti, uno dei satelliti interni più importanti.

Diversi scienziati, come i francesi Sébastien Charnoz e Aurélien Crida, da anni interessati alla genesi delle lune di Saturno, ritengono che la proposta di Canup sia un passo probabilmente decisivo per riuscire a proporre una teoria definitiva capace di spiegare la complessa formazione di tutto il sistema-Saturno.

Enrico Bergianti
Giornalista pubblicista. Scrive di scienza, sport e serie televisive. Adora l'estate e la bicicletta

2 Commenti

  1. Mah, mi pare che se non è zuppa è pan bagnato… E’ difficile che appena qualche corpo come Teti si sia formato…non abbia comunque subito l’impatto d’alcun altro frammento dagli anelli in formazione, ancora un pò scombussolati gravitazionalmente; forse x confermare l’ipotesi si dovrebbero cercare, se la materia superficiale lo permette, segni di qualche loro impatto… Anche Titano dovrebbe aver risentito di simili effetti, forse si dovrebbe studiare la superfice di suddetti satelliti da molto vicino…per confermare o smentire: magari crateri inclinati in certo modo, segni specifici sulle croste gelate, o deformazioni seppur tenui delle simmetrie sferiche lunari; non troppi impatti perché significherebbe che i corpi erano già formati quando sono entrati in auge i frammenti formanti l’anello, né troppo pochi…che forse sarebbe indice d’un già trovato equilibrio delle scie anellari… Ma con i soli telescopi mi pare difficile scegliere o falsificare qualcuna di queste teorie, daltronde è un improbo lavoro analizzare e dedurre le traiettorie e le interazioni di tutte quelle masse piccole e grandi…in gioco. L’astrofisica Canup, in sintesi, da quali osservazioi ha dedotto questa sua teoria, o è il frutto d”un modello o di simulazioni principalmente ideali??

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