CRONACA

L’algoritmo del bike sharing

NOTIZIE – La matematica può essere utile anche per la mobilità sostenibile. Il bike sharing è una gran bella cosa, specialmente se pensato in maniera più “moderna”: il cittadino può prendere in prestito una bici in uno di centinaia di punti della città e restituirla, una volta fatto il suo percorso, in un altro punto della stessa città. Questo metodo intelligente stimola l’uso di un mezzo ecosostenibile, che non inquina e non crea problemi di parcheggio o intasamenti sulle strade. Pur nella gran soddisfazione dei ciclisti urbani, il metodo hai i suoi punti critici, che diventano più importanti proprio con il crescere della popolarità di questo servizio. Spesso infatti il cittadino non trova una bicicletta libera nel punto di raccolta più vicino, o non è in grado di restituirla una volta usata perché il parcheggio è saturo.

Solitamente le biciclette vengono trasportate via camion da un punto all’altro per risolvere queste disomogeneità del servizio ma non è facile capire quante biciclette e dove saranno necessarie. Tal Raviv e Michal Tzur, del dipartimento di Ingegneria industriale dell’Università di Tel Aviv hanno pensato di risolvere il problema con la matematica. I due hanno messo a  punto un algoritmo (che hanno presentato al Meeting annuale di INFORMS a Austin in Texas, in grado di pianificare efficacemente la distribuzione (e il trasporto) delle biciclette nel sistema di bike sharing di una grande città. Il sistema è stato pensato da Raviv e  Tzur per la città di New York che presto sarà dotata di un bike sharing simile  quello ora in uso a Parigi. Come spiegano i due scienziati, in città più piccole può bastare anche l’esperienza e il buon senso umano, ma nei centri molto grossi un software può dimostrasi più efficace.

Federica Sgorbissa
Federica Sgorbissa è laureata in Psicologia con un dottorato in percezione visiva ottenuto all'Università di Trieste. Dopo l'università, ha ottenuto il Master in comunicazione della scienza della SISSA di Trieste. Da qui varie esperienze lavorative, fra le quali addetta all'ufficio comunicazione del science centre Immaginario Scientifico di Trieste e oggi nell'area comunicazione di SISSA Medialab. Come giornalista free lance collabora con alcune testate come Le Scienze e Mente & Cervello.

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