ESTERI

Nucleare, i due volti dell’Asia

Il dopo Fukushima dell’Asia ha un doppio volto: quello nuclearista di Cina e India e quello prudente del Giappone. Un paese che, secondo il suo Primo Ministro, ha un futuro senza nucleare

ESTERI – Come ha reagito il mondo a Fukushima? In Europa ha prevalso la prudenza: a poco meno di cinque mesi dal disastro giapponese, infatti, paesi come Germania e Svizzera hanno annunciato un processo di disimpegno dal nucleare. In Italia il plebiscitario referendum dello scorso giugno ha segnato il tramonto del programma atomico, per altro già messo in discussione dal Governo poche settimane prima della tornata elettorale. La Francia, dal canto suo, non sembra avere in programma nessun dietrofront; tuttavia, non è previsto neppure un rilancio in termini di grandi investimenti in questa fonte energetica. Un solo nuovo reattore infatti è in arrivo in Francia nella prossima decade. Negli Stati Uniti sono stati indetti controlli approfonditi alle centrali per accertare eventuali malfunzionamenti o potenziali situazioni di pericolo. Una reazione emblematica arriva inoltre dai due paesi più popolati dell’Asia e del mondo, Cina e India.

Mentre in Europa i dubbi sull’energia atomica sono tanti, in questi due paesi il nucleare è in forte espansione. Fukushima non ha suscitato dubbi ai governi di Cina e India che, al contrario di Germania e Svizzera, non rinunciano alle centrali e, a differenza anche della Francia, hanno anche in programma grandi investimenti sull’energia nucleare. I numeri forniti dalla World Nuclear Association parlano chiaro: Cina (con Taiwan) e India sono i due paesi nel mondo che hanno pianificato la costruzione del maggior numero di reattori, precedendo in questa classifica anche Russia e Stati Uniti. Cina e India puntano tutto sul nucleare per garantire energia a popolazioni che superano abbondantemente il miliardo di abitanti. Reazione più “europea” quella del Giappone, paese in cui il futuro dell’energia nucleare è in forte dubbio.

Fra Cina e Taiwan sono cinquantadue i reattori pianificati per i prossimi dieci anni. Numerosi sono anche quelli proposti e in corso di approvazione, che superano il centinaio. Non solo: lo sviluppo del nucleare in Cina passa anche attraverso ricerca e sviluppo. In luglio Pechino ha annunciato dell’avvio di un reattore a neutroni veloci. Questa tecnologia consentirebbe grandi miglioramenti per quanto riguarda la durata del materiale fissile e anche la durata delle scorie. I reattori a neutroni veloci sono legati allo sviluppo commerciale delle centrali nucleari di quarta generazione, che oggi sono in fase di sperimentazione. Il reattore a neutroni veloci cinese CEFR (Chinese Experimental Fast Reactor) si trova nei pressi di Pechino ed è stato sviluppato in collaborazione con un’industria russia. Collegato alla rete elettrica alla fine di luglio, il reattore è in grado di generare 20 MWe. Oggi è però in grado di produrre meno della metà della potenza massima che, secondo il sito di World Nuclear Association, verrà raggiunta solo nel dicembre di quest’anno. La ricerca cinese nella tecnologia legata alla quarta generazione non si ferma qui: dal 2017 dovrebbe essere in costruzione un nuovo reattore a neutroni veloci, il CDFR (China Demonstration Fast Reactor), sviluppato anch’esso in collaborazione aziende energetiche russe.

La Cina punta molto sul nucleare come risposta ai problemi energetici di oggi e di domani, e l’India fa altrettanto. Il programma nucleare indiano consiste in diciotto nuovi reattori pianificati per il prossimo decennio, mentre sono quaranta quelli proposti e in fase di approvazione. Dietro a questo progetto ci sono anche gli Stati Uniti che, durante l’amministrazione Bush, hanno svolto un’intensa attività diplomatica per favorire gli investimenti indiani nell’energia nucleare. Investimenti che porteranno in India una delle centrali più grandi del mondo: a Jaitapur, a circa 400 chilometri a sud di Mumbai, nella costa occidentale dell’India, dovrebbe iniziare la costruzione di un impianto il cui costo si aggira sui 9 miliardi di dollari e che sarà costituito da sei reattori che, come riporta un articolo online di National Geographic, complessivamente saranno in grado di fornire circa il 25% di energia in più rispetto alla centrale oggi più grande, cioè l’impianto giapponese di Kashiwazaki-Kariwa. La costruzione durerà diversi anni, considerando che gli ultimi due reattori dovrebbero essere costruiti intorno al 2017.

L’impianto indiano utilizzerà tecnologia francese: sarà infatti la multinazionale transalpina Areva a fornire i reattori. La stessa Areva che avrebbe equipaggiato le centrali italiane con i reattori EPR (acronimo per Evolutionary Power Reactor). Questi reattori sono stati progettati in modo da garantire un alto standard di sicurezza: di recente, però, i reattori EPR sono stati al centro di polemiche e dubbi sulla loro reale affidabilità per via di alcuni malfunzionamenti in alcune centrali finlandesi dotate di reattori EPR forniti da Areva.

Non tutti in India vedono positivamente questa accelerazione del Governo sul nucleare. Molte proteste si sono sollevate ad esempio nella zona di Jaitapur: la centrale infatti sorgerà in una zona dal delicato ecosistema e dall’economia fondata su agricoltura e pesca. I lavoratori locali hanno fortemente criticato la costruzione della centrale. Gli ambientalisti, inoltre, fanno notare che la zona dell’India nella quale dovrebbe sorgere la futura centrale più grande del mondo è anche uno dei territori più sismici dell’intera penisola. Ma perché il Governo indiano crede così fortemente nel nucleare? “L’energia atomica è la fonte più economica e pulita a disposizione”, ha detto a National Geographic Jamir Ramesh, ex Ministro dell’Ambiente indiano. L’India non è ferma neppure sul versante della ricerca. Come in Cina, in India si stanno studiando reattori a neutroni veloci. Nel 2012 dovrebbe entrare in funzione un PFBR (Prototype Fast Breeder Reactor, ovvero “prototipo di reattore veloce autofertilizzante”, un particolare reattore in grado di produrre più materiale fissile di quello che consuma) che utilizzerà come materiale fissile il torio al posto dell’uranio. Se la sperimentazione darà i frutti sperati, nel 2020 verranno costruiti altri quattro reattori PFBR.

Ma l’Asia del dopo Fukushima non è solo quella cinese e indiana. Nel continente non c’è solo il “rinascimento” nucleare dei due paesi più popolosi; c’è anche l’altra faccia della medaglia, rappresentata dal Giappone. Nel paese colpito dallo tsunami di marzo, molti reattori precedentemente spenti per lavori di manutenzione non sono ancora ripartiti. Inoltre, altri reattori sono stati chiusi per piccoli incidenti o malfunzionamenti: quindi, a oggi, sono pienamente operativi solo 19 reattori sui 54 totali. Non solo: il Primo Ministro Naoto Kan ha lasciato intendere, in una conferenza stampa, che vedrebbe bene un Giappone pronto a una vera e propria rivoluzione energetica, capace di mettersi alle spalle il nucleare. Secondo Kan infatti il futuro dell’energia nucleare nel paese del Sol Levante non è scontato. In una conferenza stampa tenuta lo scorso 13 luglio, Kan ha sostenuto che i prossimi governi dovrebbero riformare la politica energetica del paese. I dubbi dopo Fukushima sono tanti: “Fino all’incidente di marzo – ha affermato Kan – pensavo che l’energia nucleare andasse utilizzata, ovviamente tenendo conto della sicurezza”. Ma Fukushima ha cambiato la prospettiva: “La mia esperienza dopo un disastro di così larga scala mi ha fatto capire le reali proporzioni dei rischi associati a questa fonte di energia”. Per dare un’idea della portata dei rischi associati alle centrali, Kan ha parlato delle evacuazioni nella zona dell’incidente: “I residenti in un raggio prima di 10 poi di 20 chilometri sono stati evacuati e – aggiunge Kan – non è escluso che in casi ancora peggiori si debba anche allargare questo raggio”. Anche i tempi per la messa in sicurezza non sono certi, né brevi. Per questo, ha concluso Kan, “la società giapponese in futuro non dovrà dipendere dal nucleare”. Il Primo Ministro ha così auspicato un futuro nel quale il Giappone non solo veda progressivamente ridursi la dipendenza dal nucleare, ma possa raggiungere una totale eliminazione delle centrali. Come? “Energie rinnovabili e risparmio di energia”, così Kan vede il futuro del suo paese. Un futuro che è molto diverso rispetto a quello della Cina e dell’India, che come si è visto puntano tutto sul nucleare per garantire la sopravvivenza energetica delle loro popolazioni.

Enrico Bergianti
Giornalista pubblicista. Scrive di scienza, sport e serie televisive. Adora l'estate e la bicicletta

48 Commenti

  1. Riguardo a “alcuni malfunzionamenti in alcune centrali finlandesi dotate di reattori EPR” faccio notare che LA centrale dotata di reattori EPR non è ancora stata completata, quindi “malfunzionamenti” è decisamente un termine sbagliato.
    In Giappone la maggior parte dei reattori sono fermi per volontà politica, non per problemi. Del resto il Primo Ministro Kan deve in qualche modo cercare di farsi rieleggere, quindi insegue il consenso. Cina ed India inseguono il buon senso.
    Che un ministro dell’ambiente dichiari che il nucleare è pulito e sicuro può essere sorprendente per i lettori italiani, dato che in Italia non si parla affatto dei danni del termoelettrico, naturale antagonista del nucleare.
    Ad esempio:
    Quanti morti premature abbiamo in Italia _ogni anno_ a causa del
    termoelettrico? 7’000? Di più? Di meno?
    Quanti isotopi radioattivi vengono emessi ogni giorno dai camini delle
    centrali a carbone nel mondo? 20 tonnellate? Di più? Di meno?
    Perché trenta morti alla volta (che fanno qualche migliaio all’anno) in una
    miniera di carbone non interessano a nessuno e il rischio di qualche morto
    per inquinamento radioattivo terrorizza il mondo?
    Forse ci sono rischi che abbiamo accettato da tempo e quindi, anche se grossi, continuiamo ad accettare senza preoccuparcene?

    1. Molto corretto, Fabio.
      Qui non si gioca una partita sul tema dell’ecologia.
      Basti pensare a come la Germania della Merkel sostituirà le centrali nucleari: con il carbone.
      Il carbone!
      Questa e’ una partita squisitamente politica.
      Oggi la gente ha paura di una nuova Fukushima e quindi “via il nucleare”, altrimenti si perdono le elezioni.
      E cosi’, anche in Italia tutti a sostenere il NO alle centrali; anche le compagnie petrolifere, che sanno benissimo come andrà a finire questa storia: con una dipendenza ancora maggiore dai combustibili fossili. Ecco come andrà a finire.
      Perché loro sanno bene che le tecnologie come il solare, il fotovoltaico e l’eolico, che pure posso dare un contributo maggiore (e in Italia non si fa abbastanza, qui i Verdi hanno ragione) non sono ancora in grado produrre energia nella quantità e con la continuità necessarie per essere determinanti nella copertura del fabbisogno energetico.
      Sono tecnologie ancora “sperimentali” ed immature, oltre che tutt’altro che scevre da problemi.
      Ma tant’è.
      Straordinario come ogni classe politica diventi irrazionale, quando sente tremare la poltrona.

      1. Non è vero che sostituiscono il nucleare con il carbone: Queste sono ipotesi di qualcuno ma non suffragate da nessuna prova. Ma con le energie rinnovabili capaci in una Germania di dare l’energia equivalente. In più esiste il progetto Desertec che in parte sponsorizzato dalla Germania e le sue ditte capace in futuro di dare tutta la corrente all’intera Europa!
        .
        L’attuale aumento delle energie rinnovabili è esponenziale nel tempo e non semplicemente crescente o altro. Esempio: 0.1 , 2, 6, 8, 14, 24, 32, 64, 128%
        .
        Poi adesso si fanno centrali elettriche “carbone” che surriscaldano il carbone in assenza d’ossigeno, questo forma un gas totalmente pulito (non più come nelle locomotive vapore) che muove le turbine che fanno elettricità. Il gas di scarico è solo CO2 che viene inscatolato o convogliato in vecchie miniere abbandonate e le ceneri vengono usate nelle fabbriche chimiche/edilizia.
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        Il nucleare doveva abbassare i costi invece sono aumentati! Non mantenne/mantiene la promessa fatta. L’unico uso è avere subito energia in poco spazio il che lo relega in pochi casi come i rompighiacci.
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        Il fattore che dice che le energie rinnovabili non sono sufficienti è ridicolo ed è dovuto solo al fatto che ora è competitiva verso le altre distruggendo le rispettive competenze. Accadrà come l’auto che sostituì il cavallo = All’epoca dicevano “peste e corna” sull’auto in favore del cavallo!!! Oppure del treno contro cavallo o dei matematici contro i calcolatori o altri mille esempi, ma sappiamo come fini’.
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        Ciao

    2. Per le EPR hanno cercato di fare i furbi nella costruzione cercando di risparmiare. L’attuale e vero costo di un EPR ben fatto richiede più della sua vita operativa. Nel caso ora le aziende costruttrici (capitanate da Areva) stanno completando senza alcun guadagno!
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      Se fosse (molto probabile) successo un problema dato hanno risparmiato? Quante vite in pericolo e morti nel tempo (le radiazioni “toccandoti” scatenano malattie che impiegano più di 20anni per ucciderti spesso in modo atroce) e quanto disastro economico e distruzione ambientale???
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      Certamente i guai degli idrocarburi per un secolo e più.

      Ciao

      1. Buongiorno Ziomaul, rispondo qui dato che sull’altro commento non compare il tasto “replica”.
        1) se gli EPR sono troppo costosi (e a me non piacciono perché peccano di gigantismo e complessità) sarà un problema delle aziende che li costruiscono e li operano. Il pubblico deve semplicemente tutelarsi tassandole per costituire un fondo sufficientemente capiente da coprire le spese di smantellamento anche in caso di fallimento dell’azienda privata di gestione. E’ la logica applicata negli Usa.

        2) le radiazioni ci toccano tutti i giorni ed in alcune zone del mondo sono da sempre e naturalmente ai livelli dei dintorni di Fukushima, eppure non si notano diversità epidemiologiche. it.wikipedia.org/wiki/Ramsar
        A mio avviso le ricadute di Chernobyl e Vukushima sono notevolmente ingigantite nella percezione comune, come d’altra parte migliaia di morti l’anno per il termoelettrico (così come migliaia di morti l’anno in automobile) per qualche motivo non danno fastidio, non spaventano, non spingono a proteste, referendum o altro.

        3) “Non è vero che sostituiscono il nucleare con il carbone: Queste sono ipotesi di qualcuno ma non suffragate da nessuna prova.”
        Stai scherzando o semplicemente non leggi le notizie?

        4) lo stoccaggio della CO2, oltre ad essere semplicemente un pericoloso metodo per nascondere la polvere sotto al tappeto, è impraticabile su larga scala e dovrebbe essere di un’evidenza lampante!
        Bastano due conti per vedere che non esiste un metodo per stoccare un composto gassoso nei volumi occupati da composti liquidi o solidi, quindi una miniera o un giacimento di gas esausti non potranno mai accogliere la CO2 derivata dalla combustione degli idrocarburi che contenevano.
        Il metodo sicuro, efficace ed affidabile per stoccare la CO2 e… seppellire carbone!
        Un gas a centinaia di atmosfere troverà sempre il modo per uscire o in tempi lunghi o in tempi brevi con fughe che potrebbero sterminare la popolazione di una città. Basta una valvola di tenuta che cede…
        Anche qui mi sfugge come possa essere sostenuta questa tecnologia da chi si oppone al nucleare per i suoi rischi. E’ la solita storia della pagliuzza e della trave?
        Ceneri: non tutte le impurità presenti nel carbone restano nelle ceneri o sono trattenute dai filtri. Le quantità di metalli pesanti ed elementi radioattivi disperse in atmosfera sono poche parti per miliardo, sì, ma se ogni anno una sola centrale brucia due milioni di tonnellate di carbone… quanto fa?
        Tra l’altro questa dispersione di radio, torio e uranio sembra non interessare tutti coloro che si preoccupano della radioattività di origine nucleare. Perché?

        5)rinnovabili: l’incremento esponenziale è normale fin quando ci sono forti incentivi economici e non ci sono limiti produttivi, ma prima o poi i limiti produttivi si raggiungono e gli incentivi non possono durare in eterno.
        Il problema è che di idroelettrico praticamente non se ne può costruire più ed fv ed eolico hanno una produzione poco prevedibile che richiede di mantenere pronte altre centrali per i momenti in cui non producono e/o di accantonare l’energia, ma lo sappiamo fare solo con gli impianti di pompaggio che richiedono invasi ingombranti e non sappiamo dove costruirne altri.
        Tutte cose note, dette e ridette, ma che non fanno presa sul pubblico come gli slogan, quindi tocca ripeterle.

      2. Per ziomaul: ma la matematica l’ha mai studiata?

        Più che esponenziali, parlerei di umili progressioni geometriche che, avendo il primo termine uguale a zero, lì si fermano!

        Ruggero

  2. ritengo che il ritardo non sia edotto da naoto kan in persona, di tali informative 01/08/2oAa, su i reali rischi = fukushima e limitrofi (( 120 KmC. )) dato che chi controlla = ie.. aveva da subito i primi dati reali del tutto di tale disastro..

    quindi il primo ministro = naoto kan.. è responsabile delle persone = tutte = popolo giapponese.. e imprese connesse..
    ma il vero della colpa mancanza = inormative = tepco/iea..
    nel vero hanno impedito che il primo ministro tesse essere informato con dati certi, quindi in tal senso la mancanza totale ricade sul primo ministro naoto kan.. ma in collaborrazione al (( 50% ))
    con la ((((((((((( tepco/iea = che hanno nascosto il vero alle persone = e in parte al primo ministro naoto kan ))))))))))))))))))

    quindi
    in tal senso andrebbe da subito istituito un organo che vigili = controlli tali enti governativi e non.. tepco/iea.. dato che sono già in parte responsabili di danni, che in futuro molto prossimo saranno conteggiati = miliardi di miliardi = sul popolo giapponese = tasse e altro..

    quindi si pensi bene che chi oggi per guadagno.. nasconde = domani i guai saranno = il caos
    x tutto il giappone..

    cordiali saluti
    da
    ..

  3. La Francia malgrado deve sostituire parecchie centrali costruisce solo una EPR per rassicurare gli investitori. Se non è un dietrofront poco ci manca!
    .
    L’India non investe più soldi e poi le persone iniziano le proteste e le richieste d’energia elettrica cala. I progetti sono abbandonati. Solo uno già finanziato forse nascerà.
    .
    La Cina che doveva fare un sacco di reattori e centrali nuove dopo aver accettato un solo EPR e un solo AP1000 è scettica se farne altri e dice che vuole vederli in funzione per una decina d’anni e allora… Il mirabolante progetto “neutrini veloci” è un Reattore di 4°generazione in cui il reattore di test (non commerciale e nel 2017 solo sperimentale) forse sarà pronto nel 2040. Intanto avanza il “Drago solare” che è una fila immensa di Pale eoliche lungo la Cina concludendo verso imponenti impianti FV e solari nel deserto.
    .
    I progetti sono come i sogni! FORSE si faranno. Dei 59 progetti la maggioranza è del 1980′.
    .
    Ciao

    1. La richiesta di energia elettrica in India cala?!? Si possono avere delle fonti di questa notizia/previsione così azzardata?

      “neutrini veloci” non esiste, ma se si parla di “neutroni veloci” il reattore è già in funzione. http://www.bitmagazine.it/attualita/esteri/nucleare-la-cina-annuncia-reattore-di-quarta-generazione/6393.html
      In Cina hanno capito da tempo di aver bisogno di tutte le fonti di energia. E’ solo chi di energia non si interessa a pensare che FV, idro, solare termodinamico e nucleare siano in competizione tra loro.

    2. Il drago solare forse avanza, ma verso il disastro economico.

      Le rinnovabili come eolico e FV NON SERVONO A NIENTE, data la loro discontinuità, imprevedibilità e variabilità.

      Richiedono onerosissimi sistemi di accumulo, gigantesche linee di trasmissione (andate a domandare agli investitori che cosa pensano del progetto Desertec , € 400 miliardi per poco più dell’1 % della richiesta energetica europea – 8600 ore /anno) ,determinano un’enorme fraglilità dei sistemi elettrici (il maggior blackout europeo sul ponte dell’EMS era interamente dovuto all’eolico tedesco).

      Ruggero

  4. Dimenticavo.
    PFBR sono come la “Fenice” Francese. Ovvero sono delle mega-bufale per far spendere soldi.

    Ciao

  5. Temo che stiano seguendo un cammino simile a quello degli Usa: cattedrali nel deserto che verranno frettolosamente abbandonate.
    Per il Giappone è diverso: loro hanno percorso tanta strada, e magari ha comunque significato pensare anche ad altre soluzioni. Con o senza disastri.

      1. Se leggi “saranno” come le centrali Carbone anche quelle atomiche sono in profonda crisi sia in America (Non costruiscono più depositi di scorie quindi intendono spegnerle nel futuro e l’ultima centrale atomica è finita sott’acqua) come quelle francesi dove i lavoratori sono iper-sfruttati per far quadrare i conti.

        Ciao

    1. La decisione di non costruire depositi geologici è basata sull’intenzione di riciclare il combustibile esausto. Comunque se “frettolosamente” vuol dire nel giro di 40-50 anni si può essere anche d’accordo: per allora avremo (si spera!) trovato il modo di sostituirle con fusione o fonti alternative funzionanti.

  6. Per la produzione d’energia, c’è un forte calo dovuta alla crisi leggibile sul rapporto annuale del governo indiano. E’ riportato negli indicatori di tutti gli articoli economici.
    Per le fonti alternative:
    http://www.ecologiae.com/il-piano-energetico-indiano-produzione-solare-maggiore-del-nucleare-entro-il-2050/6742/
    http://www.zeroemission.eu/Geotermia/India-apre-alla-produzione-di-elettricit%C3%A0-dal-calore-terrestre/news/10989.phtml
    Che come vedi stanno superando il nucleare.
    OK il primo errore. Ma Quello che descrivi è solo un centro scientifico e non centra nulla con i reattori per la produzione elettrica..

    Ciao

    1. Le rinnovabili citate sono, in tutto il mondo, costituite da idroelettrico al 99%, solo in Italia responsabili dei 2000 morti del Vajont e delle 600 di Gleno (BS) nel 1920.

      Rinnovabili SICURE? Ma mi faccia il piacere….
      Ruggero

  7. Per la precisione quello riportato nell’articolo è di terza generazione avanzata. Per propaganda è come se dicessero che è un aeroplano un auto.

    1. Esatto infatti sono di terza (detto post sopra) e non dobbiamo confonderli con la quarta soprattutto come caratteristiche e possibilità. Devono comunque usare Plutonio che “deriva” sempre dall’uranio arricchito dunque sono complementari e non autonome.
      .
      Comunque il costo della centrale è dovuto alla sicurezza e alle infrastrutture che alla fine li rendono poco economici rispetto alle altre energie come il gas se non fosse per i forti aiuti Statali e il controllo del prezzo Statale. Rendiamoci conto che un piccolo guaio produce un danno economico pazzesco!
      .
      Il gas si esaurisce? Anche l’uranio! Se producendo il 2% (il 17% è termico) d’energia elettrica globale esistono scorte per 100 anni (molte stime sono al ribasso dato che una miniera non è sfruttabile al 100%) già facendo centrali per il 4% globale esiste uranio per 50anni e la centrale atomica per essere conveniente oggi deve funzionare per 60anni minimo.
      .
      Si sperava che questi costi con la tecnologia s’abbassassero nel tempo ma invece sono aumentati di anno in anno anche per le vecchie centrali. Lo dimostra la costruzione del EPR dove sono state scovate delle furbate pericolosissime per diminuire i costi. Queste scoperte di malaffare hanno ritardato i lavori e aumentato i costi più di quanto volessero risparmiare. Ma già gli EPR sono al limite dell’economicità con gli aiuti economici.

      Ciao

      1. La decisione di non costruire depositi geologici è basata sull’intenzione di riciclare il combustibile esausto. Comunque se “frettolosamente” vuol dire nel giro di 40-50 anni si può essere anche d’accordo: per allora avremo (si spera!) trovato il modo di sostituirle con fusione o fonti alternative funzionanti.
        Riguardo agli aiuti statali al nucleare mi pare che vengano sempre citati e mai mostrati: gli unici “aiuti” di cui ho notizia certa sono i prestiti a tasso agevolato, altro non è mai emerso in tante ricerche e in tante richieste che ho avanzato a chi citava aiuti statali. Ma è sempre possibile che tu abbia fonti che mi sono sfuggite, quindi se questo è il caso ti prego di condividerle.
        A me pare che le esternalità del termoelettrico che ricadono sulle casse pubbliche siano di svariati ordini di grandezza maggiori. Quanto ci costa un solo cancro al polmone, per esempio? E per asma e malattie respiratorie che hanno un picco nei dintorni delle centrali a carbone quanto spendiamo? Forse cinesi ed indiani questi conti li hanno fatti.
        Infine il calo dei consumi elettrici è chiaramente passeggero e legato alla crisi economica. La tendenza sottostante è per la crescita, anche in uno scenario di riduzione dei consumi energetici complessivi.

      2. “Plutonio che “deriva” sempre dall’uranio arricchito “
        L’uranio 235 serve all’inizio per fornire i neutroni necessari alla fertilizzazione del 238. E non vedo che problemi dovrebbero esserci, una volta che se ne avesse a disposizione una quantità sufficiente, ad avviare la reazione col solo plutonio.

        “li rendono poco economici rispetto alle altre energie come il gas se non fosse per i forti aiuti Statali“
        Non servono aiuti statali per renderlo competitivo, tanto che anche in Italia il pubblico non ci avrebbe messo un centesimo. Oltretutto provi ad aggiungere una carbon tax nella valutazione dei costi..

        “Il gas si esaurisce? Anche l’uranio!”
        Proprio l’utilizzo di uranio 238 in reattori autofertilizzanti significherebbe circa centuplicare le riserve di combustibile. Se poi calcoliamo anche l’uso di Torio le riserve crescono ulteriormente.

  8. Spiacente informarti che non si può riciclare al 100% le scorie ma veramente solo (MOX) una piccola frazione. Per attivare la reazione bisogna arrivare ad un punto critico possibile se esiste abbastanza “energia” cosa che le scorie non hanno più. Infatti una delle tecniche è sommarlo al Plutonio (o tramite un’altra energia esterna) che però non esiste in natura (salvo infime particelle) se non prodotto tramite uranio.
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    Per fare un esempio è come se bruci della legna. Dopo avrai sicuramente qualche resto carbonizzato da usare ma se non ci metti la benzina difficilmente brucia!
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    Non si può neanche “disattivarle” se non attraverso un processo lungo, complicato e talmente costoso che risulta assurdo come trasformare il piombo in oro.

    Dunque non fanno i depositi perché riciclano (che è vetro?) ma perchè tendono al portare alla fine-vita le centrali che hanno e poi basta.
    .
    Ciao

    1. L’esempio della legna è fuorviante: nella legna il 95% o più di lignina, cellulosa e altri carboidrati viene bruciato immediatamente e nella cenere non c’è più quasi nulla da ricavare. Le barre di combustibile esausto delle dentrali attuali escono dal reattore che sono ancora composte da oltre il 90 di uranio 238. C’è poco uranio 235 rimasto e ci sono in mezzo parecchie “schifezze”, ma è dura sostenere che “non hanno più energia”. La realtà è che l’uranio è ancora così economico che si usano reattori che ne consumano solo la parte più pregiata.

      Riguardo al “disattivare” le scorie credo che Rubbia ed altri abbiano idee diverse dalle tue.

  9. Gran parte della spesa della Difesa di quei Paesi è destinata alle centrali nucleari. L’impianto di difesa è gratis è pagato dallo Stato come quello per la sicurezza. Contributi vari all’azienda dove li metti??? Questo casi non sono per gli impianto gas o olii o altro MA per quello nucleare.
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    Certo le cifre sono segretate ma viaggiano sui miliardi per forza. Sono segretate dunque non esistono? Ma che bella scusa!
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    Smettiamola con la bufala del riciclo! E’ anti-scientifico!! E’ una legge fisica che se estrai energia poi ti rimane meno o niente d’energia dall’estratto.

    Ciao

    1. I “contributi vari all’azienda” li vorrei vedere, quanto all'”impianto di difesa” stiamo parlando di cifre ridicole. Un milione di euro? Di fronte ad un costo di centrale di 3 miliardi o più? E’ questo l’incentivo?
      Il riciclo non è antiscientifico. Il moto perpetuo lo è, ma il riciclo si pratica per tutti i materiali.

  10. Rispondo alle domande:
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    1) Uno ti vende l’auto dicendoti che costa tot e consuma tot e poi scopri che paghi per l’acquisto il doppio e che i consumi non sono quelli dichiarati. Come lo consideri?
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    2) Dal Giappone hanno bloccato i cibi e materiale perchè portavano in giro le radiazioni, Esistono milioni di persone colpite dalle radiazioni per esempio l’aumento incredibile di interventi chirurgici in Italia.. Evidenze epidemiologiche del 500%. Solo voi nuclearisti dite che non è vero malgrado che esistano prove schiaccianti e che le radiazioni non sono pericolose perchè lo dice quel rapporto che non centra un fico secco… Va bé .. Però le mettete le tute per le radiazioni quando vi avvicinate o no?
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    3) Non scherzo!
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    4) Lo stoccaggio di CO2 non è pericoloso (e possibile su larghissima scala) se fatto con le dovute cautele, molto meno di quelle sulle scorie. Poi la CO2 si può tranquillamente riusare in altri ambiti. Dopo 50anni dallo stoccaggio avviene la naturale scissione tra ossigeno e carbonio formando altri composti riusabili.
    La CO2 (libro di chimica delle medie) la produci anche te con la respirazione!! E’ tossica solo se supera la percentuale d’ossigeno nell’aria.
    I metalli pesanti con i nuovi sistemi rimangono TUTTE nelle ceneri e vengono riciclate. Infatti non parlo del vecchio sistema che era anche quello dei trevi vapore!
    ..
    5) Attualmente le rinnovabili NON sono tutte incentivate come grosso idroelettrico e grosso elettro-geotermico. Le altre rinnovabili sono le meno incentivate delle altre forme! infatti solo una piccola percentuale del CIP6 è usato per le vere rinnovabili mentre il grosso è per le “assimilate” come i refusi del petrolio e gas. Da notare che solo i certificati verdi/bianchi e un calmieraggio del costo elettrico (ENEL ti paga 40 o 48 e poi vende ad 80 di giorno) e lo sconto IVA sono gli unici vantaggi delle rinnovabili contrariamente al petrolifero e altre!
    Già perchè TUTTE sono incentivate! Anche il nucleare e per questo volevano ridurre per le rinnovabili.
    I limiti produttivi? Sono immensi dato che riceviamo da sole/aria/terra/acqua.abbastanza energia per far andare diverse Italie e che i limiti tecnologici sono ancora da venire visto che si prevede (vedi siti dei costruttori) miglioramenti per l’eolico del 30% e del FV dal 20% al 80%..
    Sole
    Possono durare in eterno queste energie e si ripagano da sole in pochi anni! inoltre possono produrre 24 su 24 per 365 giorni l’anno basta mettere un sistema di stoccaggio d’energia (esistono ben 7 forme principali) che quando producono accumulano energia e quando non producono è lo stoccaggio che fornisce energia.

    Ciao

    1. 1) Mi pare che il contratto per Olkiluoto sia a prezzo fisso e a rimetterci per l’aumento dei costi sia solo il consorzio Areva. Il cliente finlandese si arrabbia per i ritardi, ma non paga una lira in più, mi pare. In ogni caso che c’entra il maggior consumo?
      Anche ipotizzando un raddoppio dei consumi di uranio il costo del kWh aumenta di appena il 5%, ma di nuovo non è un problema del consumatore di energia elettrica né della nazione, bensì dell’azienda di gestione della centrale.

      2) Hai delle fonti che possiamo consultare o dobbiamo crederti sulla parola? Ah, magari evita il Kikk Studium, giusto per essere seri.

      3) La Germania ha già annunciato che aumenterà le sue emissioni di CO2 a causa del maggior ricorso al carbone. Una certa parte della stampa ha parlato solo dell’uscita dal nucleare, ma non avrai difficoltà a verificare quanto ti riferisco.
      Il Giappone ha dato il via ad un gigantesco programma di costruzione di centrali termoeletriche
      l’Italia sta costruendo negli ultimi anni circa altri 20’000MW di impianti termoelettrici.

      4) Non ho mai parlato di tossicità della CO2, intendevo il rischio di asfissia dato dal fatto che una fuga di CO2 resta al livello del terreno, è inodore ed incolore… il che vuol dire che se a Piacenza salta un tappo diciamo addio a tutti gli abitanti dei piani terra della città.
      “naturale scissione tra ossigeno e carbonio”??? Scusa, ma questa da dove l’hai presa?
      E poi vuoi fare due conti sui volumi?

      5) Mi mostri (o mi segnali una categoria) un cliente che paga 80 centesimi di euro a kWh?
      I limiti produttivi sono dati dalla capacità produttiva delle fabbriche ovviamente, non da quella del sole…
      Che il FV si ripaghi in pochi anni lo so bene, ho pure creto un software che sviluppa i business plan on line, quindi non credo di essere ignorante sull’argomento. http://www.ultraenergy.it/calcola_impianto.php?anno=quarto
      “Anche il nucleare e per questo volevano ridurre per le rinnovabili.” Qui invece dimostri di avere un po’ di confusione: i contributi in conto energia per il FV vengono dalle bollette di tutti (addizionale A3), quindi non c’entrano nulla con il bilancio statale ed ancor meno con gli investimenti che alcuni privati avrebbero fatto sul nucleare.

      Torio) I fisici nucleari come Rubbia non sono d’accordo con te.
      Sconti elettrici) e contando la minor spesa per importazione di gas, carbone ed energia elettrica? Vediamo di non confondere i milioni con i miliardi…

  11. rispondo:
    1) Occorre più energia! Ma moltissimo di più!
    2) Falso dire che in Italia non ci avrebbe rimesso un centesimo. Solo calcolando lo sconto elettrico per chi era vicino alla centrale (vedi finanziaria Tremonti) sparivano milioni.
    3) Usando anche il Torio le riserve aumentano solo del 1%. Questo è perchè in realtà il Torio è pochissimo energetico.

    Ciao

    1. Plutonio 239 (prodotto dalla fertilizzazione di uranio 238) e uranio 233 (fertilizzazione di torio 232) hanno circa la stessa massa atomica dell’uranio 235 e quindi rilasciano circa la stessa energia di fissione. Come fa a dire che ne hanno di meno?
      http://astrofisica.altervista.org/doku.php?id=c03:generazione_di_energia#energia_nucleare

      E questo “sconto elettrico” di cui lei parla è sicuro ricada sulle casse dello stato e non dei gestori della centrale? Ha riferimenti a riguardo?

  12. Appunto! Devi avere bisogno del Plutonio per innescare e senza nisba! Ma allora cosa fai del plutonio (molto più energetico dell’uranio, quindi serve più uranio) per bruciare del torio se trasformi dell’uranio equivalente? Da qui solo quel 1% in più sulle riserve, perchè esaurito dall’uso l’uranio per fare plutonio l’altro torio come lo “bruci”? Se riusi plutonio in più che esce dal reattore allora sono d’accordo ma per allungare di le riserve proprio no.

    Di sconti ce ne sono diversi, anche il fatto che paghiamo ancora sulla bolletta ENEL le scorie nucleari dell’epoca nucleare oltre al loro smantellamento. Che tra questi decretata nella finanziaria di Tremonti (non questa ma la precedente) per lo sconto elettrico che è di Stato e non sul gestore come del resto avviene in ogni Stato con il nucleare. Inoltre è notizia che il nucleare sia “assimilata” tanto che la commissione e struttura è la stessa. In questi casi posso rimandarti solo alla stampa dedicata che è da considerarsi di parte.
    .
    http://www.ecologiae.com/fareste-costruire-una-centrale-nucleare-dietro-casa-vostra/984/
    http://www.oltreilnucleare.it/index.php?option=com_content&view=article&id=260:i-conti-in-tasca-al-nucleare-intervista-a-pierluigi-adami
    .
    Gli organi di Stato dichiarano : “A causa di inconvenienti tecnici, il motore di ricerca è stato momentaneamente disattivato. Ci scusiamo per il disagio.” o semplicemente “Errore”
    .
    Comunque NON esistono al mondo gestioni private delle centrali nucleari, al massimo partecipazioni ad impresa di Stato.

    Ciao

  13. 1) La Finlandia NON vuole pagare un centesimo in più del dovuto! In Italia quante cose abbiamo (stadi, ponti, strade) pagato di più del contratto “prezzo fisso”?
    I gestori delle Centrali nucleari non sono mai privati ma statali con partecipazione privata.

    2) Dove sarebbe scritto? Mi rivolgo per te. Non mi risulta da nessuna parte queste decisioni.
    .
    3) Raccontala tutta. La Germania aumenta l’uso del carbone nelle preesistenti centrali, già utilizzate e già da tempo in alto regime (non erano sottoutilizzate ma vecchie) e non costruisce altre. Il Giappone conclude gli impianti termoelettrici ma preannuncia, da bocca del suo premier, di spostarsi decisamente verso l’energia alternativa. L’Italia continua ad costruire impianti che non usa (quelli ENEL fatti dopo il blackout) e pertanto sono chiusi, salvo quelli biogas e biocombustibile (energia alternativa o semi-rinnovabile) che sono in aumento.
    .
    4) La CO2 resta sul terreno? Ti confondi con il gas pesante (alcuni GPL) mentre la CO2 è più leggera tanto che viene usata nelle mongolfiere. Se salta il tappo di Piacenza NON muore nessuno se non si concentra (poi dichiarato impossibile dagli esperti) nelle abitazioni! Per il resto ti rimando ad un buon libro di chimica specie per i gas sotto pressione. Anche per i volumi sia sotto pressione che non.
    .
    5) Fai dei conti sulla bolletta elettrica con fatturazione diurna. Parlavo di incentivi dunque dovevo dire tutti.
    .
    6) Rubbia l’asciò il nucleare proprio (vedi interviste) per inconsistenza delle possibilità odierne! Proprio lui che inventò una possibile centrale di 4 generazione. Con questo dico tutto! Poi la comunità scientifica nucleare è spaccata su questi punti e vedi dichiarazioni di varie. Per la minore importazione basta guardare i consumi pro-capite della Francia che usa 80% di nucleare.

    Ciao

  14. 1) Alza le quotazioni! E domandati come mai le spese militari sono tanto alte!
    .
    2) il moto perpetuo (spiego dopo il perchè è impossibile) si basa sul fatto che riciclando energia questo si possa costruire una macchina che funzioni sempre.
    .
    L’energia: Una volta “estratto” da un materiale l’energia questo possiede meno energia da cedere poi!. Se questa materia rilascia tutta l’energia disponibile non si può ottenere altra!
    .
    Tu ti sbagli con il riciclo dei MATERIALI (esempio vetro, carta, ecc..) che è cosa diversa: Un materiale può essere usato come materiale fintato che le perdite di materiale per ogni riciclo superano il materiale stesso.
    ..
    Riciclo d’energia : Intercettando le perdite o l’energia residua in un materiale si può destinare questa energia residua per altri scopi. Esempio: Intercettando l’energia del radiatore dell’auto posso scaldare l’abitacolo. Come vedi è un piccolissima cosa il riciclo d’energia (che sarebbe un recupero che andrebbe perso) e questo vale anche per le centrali nucleari:
    .
    Dopo la reazione nucleare nel reattore si estraggono le scorie, una parte di essa (piccola) è ancora usabile e addizionata con il plutonio e altro materiale “energetico” (che adesso si ottiene dallo smantellamento delle bombe atomiche per il contratto di disarmo nucleare) e si ottiene il MOX che viene “bruciato” in altre centrali atomiche. Alla fine del ciclo sono tutte scorie ovvero entrano “10” di “combustibile” vario ed escono alla fine “10” di scorie.

    Ciao

  15. Dimenticavo di dire le spese militari nel mondo di cui una fetta spetta alle centrali nucleari che sono sotto il controllo del ministero Difesa di ogni Stato:
    http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_countries_by_military_expenditures

    1 Stati Uniti 698.105 milioni dollari 4,7% parte del PIL
    2 Repubblica popolare cinese 114’000’000’000$ 2,2%
    3 Francia 61’285’000’000$ 2,5%
    4 Regno Unito 57’424’000’000$ 2,7%
    5 Russia 52’586’000’000$ 4,3%
    6 Giappone 51’420’000’000$ 1,0%
    7 Germania 46’848’000’000$ 1,4%
    Poi abbiamo L’Italia con 38’303’000’000$ 1,8% di cui più del 50% delle spese non sono documentate.
    La Spagna (14°) di 25’507’470’000$ 1,1%

    Capite che anche se sono una bassa percentuale sono sempre centinaia di milioni di $

    Ciao

  16. Non è fuorviante in quanto solo una piccola parte è riusabile e basta vedere le percentuali utilizzate nel MOX ovvero il combustibile fatto riusando le scorie uscite (e solo quelle) dalla prima reazione.
    .
    Per Rubbia è lui stesso che diede i tempi di realizzazione di vari secoli in quanto questo è fattibile in teoria ma in pratica è un’altra cosa. Dopo si è dedicato anima e corpo alle energie rinnovabili in quanto (ascoltate l’intervista) campo che può generare novità tecniche invece che il nucleare.

    Ciao

  17. @Redazione: Sono stati chiusi i commenti?
    In precedenza chi inseriva un commento lo vedeva nella pagina come “in attesa di approvazione”, ora non vedo traccia del mio commento di ieri. Devo postarlo di nuovo?
    Grazie!

  18. Provo a spezzettare la risposta, così vediamo se il problema era la lunghezza…

    Ho poco tempo, quindi sarò sintetico nel portare fonti a sostegno. Spero che chi ha tanto tempo per scrivere ne trovi un po’ anche per leggere, altrimenti perdiamo tempo a parlare di acqua secca, di co2 per le mongolfiere e chimere volanti!

    Carbone in Germania:
    http://www.nntpnews.info/threads/952652-23-nuove-centrali-a-carbone-in-Germania
    http://www.nuovasibaritide.it/index.php/attualita/66-territorio/11760-centrali-a-carbonela-germania-ne-apre-26
    http://www.enerblog.it/carbone-ostilita-e-convenienza-in-italia.html

    CO2:
    basta la massa molecolare per capire se un gas è più o meno leggero dell’aria, ma se non fossi convinto…
    ecco le istruzioni per gli autisti di cisterne:
    http://assogasliquidi.federchimica.it/Agt/home.nsf/0/9f7ae7da32c251ddc12573fa003e2308/$FILE/Manuale%20per%20gli%20Autisti%20di%20Cisterne%20CO2.pdf
    e quello che è successo al lago Nyos nell’86 (1700 morti)
    http://www.schiavieservi.com/2010/03/le-10-piu-terribili-catastrofi-naturali.html
    e nel dettaglio
    http://en.wikipedia.org/wiki/Lake_Nyos

  19. Torio: forse fa bene sentire direttamente cosa dice Rubbia
    http://www.youtube.com/watch?v=raDUaZECBKI
    it.wikipedia.org/wiki/Rubbiatron
    http://www.tazioborges.it/Articoli/I%20Reattori%20al%20Torio.pdf

    Uranio e combustibile esausto: al 95% è ancora uranio
    http://www.zonanucleare.com/scienza/scorie_nucleari.htm

    Tariffe elettriche: non mi risulta esistere un cliente che paghi più di 25 cent/kWh anche sforando i limiti del contratto e nei picchi di consumo diurni. Se hai notizie diverse ti prego di rendercele note (con fonti).

  20. Nucleare solo pubblico, i privati non ci investono: A parte che è risaputo che in Italia sarebbe trattato di consorzi privati, per dirne una Tepco è pubblica? Enel è pubblica? Delle aziende che trovi qui neanche una è privata? http://en.wikipedia.org/wiki/Category:Nuclear_power_companies
    Bisogna verificarle le affermazioni prima di ripeterle.

    Consumi petroliferi francesi: forse ci si sta dimenticando che la Francia ha una grossa industria chimica che assorbe moltissimi idrocarburi per produrre componenti sintetici? A qualcuno vuole sostenere che le centrali termoelettriche francesi bruciano a pieno regime …80 ore al giorno?

    Noto poi che la metafora della pagliuzza e della trave o, se vogliamo usare un neologismo, il doppiopesismo, ha un’applicazione sempre più vasta.
    Altrimenti non saprei come spiegare il fatto che alcuni ritengano percorribile la strada di iniettare nel terreno miliardi di metri cubi di composti gassosi che resteranno pericolosi in eterno e invece impraticabile seppellire alcuni metri cubi di materiali solidi che perderanno la loro pericolosità in qualche migliaio d’anni.
    Lo stesso accade con le vittime: contano di più o di meno a seconda di cosa li ha uccisi.
    Quanti sanno il numero esatto di morti causati dal crollo della diga a Fukushima? Se ne è parlato nei giorni immediatamente successivi, mille, duemila , decine di case… poi silenzio.
    Credo di aver portato abbastanza elementi, quindi mi aspetto risposte documentate.

  21. Bei link .. Certo che con una bella ricerca potresti dichiarare che la terra è piatta! M fare 2+2 non ci vogliono i documenti e qui casca l’asino!

    Un link fregato: Quando Rubbia si faceva pubblicità ma nessuno sborso un centesimo e dopo lui dichiarò perchè che era un progetto lunghissimo da venire. Infatti si dedicò al solare. Quel rubbiatron che fine fece???? Come mai è l’unico progetto di 4° generazione che avrebbe una possibilità?
    .
    Secondo link fregato:In quel 95% d’uranio quanta energia è rimasta????????? Non è come la benzina che si brucia. Non avviene una trasformazione chimica! saresti capace di portarmi una batteria e dirmi che può dare corrente perchè non si è ristretta?
    .
    Terzo link fregato: Tariffe elettriche :Certo che pagano quello in bolletta infatti io ti dico che sono poi dalle tasse che si prendono i soldi in più. Del resto per smantellare una centrale come li prendi i soldi??? Dalle bollette che è chiusa?? Perchè malgrado gli usa con Bush (2 legislature) e Obama che ripresentò gli stessi vantaggi NESSUNO costruisce una centrale nucleare in USA da quando la DIFESA manca (li investe tutti in guerre) di soldi??? Come mai che devono ora restare aperte per 60anni per ripagarsi?

    Quarto link fregato: La CO2 è più leggera se no le mongolfiere (e non le tue chimere) non volano! Ma se contenuta in un posto chiuso o in casi rarissimi come quel lago dovuto all’umidità freddo intenso e la particolarissima bassa pressione… Ma sono casi eccezionalissimi e lo vedi anche te dalla fatica della tua ricerca. Le molecole stesse del fumo di sigaretta volano in alto malgrado che siano lunghissime. Certo che se le ghiaccio rapidamente come la CO2 faccio il ghiaccio secco!!! la CO2 sono due atomi d’ossigeno e uno di carbonio da qui le varie trasformazioni quando è presente una perdita d’energia del calore. Te stesso emetti più CO2 di quanto ossigeno respiri e non muori.
    .
    Porta dei link validi! oppure ragionamenti che stanno in piedi.

    ciao

    1. Mai sentito parlare della grotta del cane, vicino a Capri? E’ proprio il biossido di carbonio che rimane in basso a determinare la morte, per asfissia, dei cani e non dell’uomo.

      Mongolfiere:mi pare che si confonda l’aria calda, contenente anche biossido di carbonio, con il solo biossido di carbonio.

      Qui l’ignoranza non è più solo matematica ma anche fisica e chimica.

      Ruggero

  22. Giusto un paio di punti che possono interessare ad altri, dato che alcuni dimostrano di voler perseverare in opinioni insostenibili senza volerle sottoporre ad un minimo di vaglio critico.

    Finanziamento del decommissioning: esistono delle imposte sulla produzione elettrica delle centrali nucleari. Il denaro raccolto viene accantonato in un fondo apposito come riportato ad esempio qui a pag.22: http://www.opef.it/userfiles/Decommissioning_e_sistemazione_materiali.pdf
    e questa è una centrale decommissionata:
    http://www.yankeerowe.com/
    “D’altra parte per smantellare una centrale dove prendi i soldi dato che non vendi più corrente?”
    Che è come chiedere “per pagarti la pensione dove prendi i soldi dato che non lavori più?”

    L’ipotesi poi che le centrali nucleari e l’industria nucleare civile vengano sovvenzionate dalla difesa e dai militari dovrebbe cadere da sola non appena si prenda in considerazione gli esigui bilanci militari di Germania e ancor più del Giappone coi suoi 50 e più reattori…

    Se poi a qualcuno interessano le mongolfiere… http://www.slowfly.it/what.htm

    1. Una curiosità: io non conoscevo questa grotta, magari interessa anche ad altri:
      http://it.wikipedia.org/wiki/Grotta_del_cane

      “… e anidride carbonica: essendo quest’ultima più pesante dell’aria
      tende ad accumularsi in basso fino a 30 – 40 cm dal suolo.”
      “Per mostrare questo fenomeno ai visitatori vi era l’uso di introdurvi
      un cane che dopo pochi secondi mostrava chiari segni di soffocamento.”

  23. E’ vero che i francesi hanno disseminato i laghi della Bosnia, il mar Tirreno, e probabilmente tutti i luoghi della terra dimenticati da Dio e dove hanno un loro contingente (quindi in un prossimo futuro probabilmente anche in Libia), di scorie delle loro centrali? Se e’ cosi’ vuol dire che non si e’ in grado di gestire il nucleare

  24. @Enrico:
    Non tutti i rifiuti radioattivi provengono dalle centrali nucleari, anzi, la maggior parte viene dalla sanità e dall’industria, dove l’utilizzo è principalmente radiografico.
    Questi rifiuti, spesso costituiti da radiosorgenti a Cobalto 60 e da materiali irraggiati, non contengono energia sfruttabile e quindi non hanno un valore, quindi il loro recupero/riciclaggio/trattamento rappresenta un costo.
    Le barre di combustibile esausto che escono dalle centrali attuali invece contengono ancora il 95% di uranio, quindi nessuno si sogna di buttarle via e vengono avviate al ritrattamento.
    Dal trattamento lo scarto è costituito da quel 5% di prodotti di fissione http://it.wikipedia.org/wiki/Uranio_arricchito
    quindi parliamo di pochi metri cubi l’anno per un paese come la Francia.
    A parte i controlli della IAEA e della Nato (che chiaramente non vuole che i terroristi trovino facilmente materiale radioattivo) per disfarsi di pochi metri cubi di materiale all’anno vale la pena di disperderlo in molti luoghi o è meglio accumularlo tutto in un posto?
    La logica mi dice che non c’è alcun bisogno di disseminare alcunché, ma certo se ci fossero fonti affidabili che dicono il contrario… (non come Gianni Lannes che _dichiara_ di avere prove, filmati, foto e poi… non pubblica nulla. 🙁 )

    Quello che effettivamente è stato lasciato all’aria aperta in molte situazioni invece è lo scarto di miniera, cioè il minerale naturale di uranio da cui è stata tolta la gran parte dell’uranio che conteneva. Si può anche chiamare scoria volendo, ma mi pare che serva solo a far confusione.
    E’ un materiale meno radioattivo di quanto era prima, ma generalmente più del fondo naturale e dato che l’uranio emette radiazioni alfa che non hanno potere penetrante basta che il minerale sia coperto da un sottile strato di terra per schermarle.
    Il rischio maggiore associato all’estrazione di uranio resta comunque il radon, lo stesso gas che troviamo nei pianoterra e negli interrati delle nostre abitazioni.

  25. […] Infine, tornando al carbonio, “la cattura e il sequestro geologico della CO2″ che viene propinata ad ogni occasione dalle industrie è un’altra mistificazione colossale. I volumi di CO2 prodotta sono enormi e anche dopo milioni di anni dalla chiusura i serbatoi sotterranei sarebbero ancora pieni di CO2 pronta a sfuggire e provocare migliaia di morti per asfissia. Non è chiaro perché questo crei meno preoccupazioni rispetto a qualche metro cubo di scorie solide… http://oggiscienza.wordpress.com/2011/08/01/nucleare-i-due-volti-dellasia/ […]

  26. Caro zio Maul, mai visto un antinuclearista cosi’ sfegatato! Complimenti!

    Da parte mia mi ritengo un NUCLEARISTA SFEGATATO e sinceramente ti dico che fino a quando non esistera’ una tecnologia in grado di fornire la stessa energia movimentando la stessa quantita’ di combustibile SENZA EMISSIONI per me il NUCLEARE sara’ l’UNICA FONTE!

    Come fai a dire : “Usando anche il Torio le riserve aumentano solo del 1%. Questo è perchè in realtà il Torio è pochissimo energetico”

    Se non lo sai il torio NON E’ FISSILE, da esso si ricava l’uranio 233 che emette duri raggi gamma (sono loro che danno l’energia al reattore) e tale composto rende rispetto ad un reattore ad uranio il 200 % in piu’.
    Quindi, per favore documentati un pochino prima di offendere una tecnologia che non conosci per nulla!

    Io non riesco a capire, siamo a conoscenza che una centrale termoelettrica a combustibile fossile movimenta molto piu’ combustibile di una nucleare, emette piu’ radioattivita’ e comporta spese notevoli per il combustibile ed e’ eticamente scorretta.

    Il nucleare a parita’ di energia prodotta utilizza una miseria di prodotto, questo perche’ sfrutta l’energia presente nel nucleo degli atomi del combustibile mentre la combustione (ossiriduzione) utilizza le molecole del combustibile con un rapporto 1:100000.

    E per il momento stiamo parlando solo di fissione nucleare, vedremo la fusione e la LENR.

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