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A tutto gas… è davvero in arrivo l’età dell’oro?

AMBIENTE – Dopo il disastro nucleare di Fukushima e la catastrofe del Golfo del Messico si sta aprendo “l’età dell’oro” per il gas naturale. Lo afferma l’ Agenzia internazionale per l’energia (IEA), che in un recente studio ha rivisto lo scenario energetico elaborato nel 2010,  stimando un forte incremento del gas naturale, che dal 21% attuale arriverà a garantire oltre un quarto della produzione mondiale di energia nel 2035.  Nello specifico la IEA stima una domanda di gas naturale al 2035 pari a 4.244  milioni di tonnellate di petrolio equivalenti, in rialzo del 12% rispetto allo scenario “base” del 2010, con la prospettiva al 2050 di diventare la prima fonte di energia utilizzata superando il petrolio.

L’ente di Parigi individua quattro fattori che determineranno il boom della domanda di gas naturale: l’aumento dei consumi da parte delle Cina, il declino del nucleare dopo Fukushima, l’uso di gas naturale nei trasporti e le scoperte di gas non convenzionale. Elementi che influiranno sicuramente sulle rotte commerciali “già attive” (schematizzate nell’infografica), determinando nuovi equilibri. Del resto le riserve di gas naturale nel Mondo sono concentrate in pochi Paesi e destinate ad esaurirsi nel giro di una cinquantina d’anni, come mostra l’animazione.

Se consideriamo i vincoli di natura ambientale legati alla produzione di energia a partire dal carbone e dal petrolio, il gas sembrerebbe una possibile soluzione in grado di garantire un giusto equilibrio tra la sostenibilità ambientale e il soddisfacimento della richiesta di energia da qui ai prossimi decenni. Tuttavia non bisogna dimenticare che anche se il gas è il più “pulito” tra le fonti fossili, la sua combustione emette comunque gas serra. E proprio l’aumento dell’utilizzo di gas potrebbe far salire di 3,5 gradi la temperatura globale. Sembrerebbe, quindi, in arrivo un’età dell’oro per il gas, ma non per l’ambiente.

22 Commenti

  1. E proprio l’aumento dell’utilizzo di gas potrebbe far salire di 3,5 gradi la temperatura globale.. Please più specifici qui. 3.5°C entro quando? Calcolato come? Da chi? È un valore più alto dei modelli business as usual…
    Grazie del post, molto interessante.

    1. L’aumento è stimato sempre dalla IEA e si riferisce alle emissioni complessive del “gas scenario”, in cui il contributo del gas è pari al 25% del mix energetico.
      Le emissioni di gas serra sarebbero minori rispetto ad oggi (soprattutto per la riduzione del carbone), ma comunque superiori all’obiettivo di contenere l’aumento della temperatura entro i 2 gradi. Per questo motivo l’ IEA prevede che potrebbero ricevere nuovi impulsi anche le fonti a basse emissioni di gas serra, come le rinnovabili.

      Per ulteriori dettagli sull’impatto a livello ambientale puoi fare riferimento al rapporto (pagina 60)

  2. Un’altra dimostrazione del fatto che il nucleare non è in competizione con le rinnovabili, ma con i combustibili fossili.
    E vien da chiedersi come mai le devastazioni ambientali e le migliaia di morti all’anno nel settore estrattivo, i cambiamenti climatici legati alle emissioni, le decine di migliaia di morti l’anno per malattie respiratorie e le guerre “per il petrolio” siano così poco sentite da ritenerle un male minore rispetto al nucleare civile.
    Addirittura qualcuno propone seriamente di mettere sottoterra miliardi di metri cubi all’anno di CO2… come se la soluzione fosse nascondere la polvere sotto al tappeto.
    Che sia un segno della grande vittoria di marketing dei combustibili fossili?

  3. Non era una sorpresa.
    Ma almeno verranno ora utilizzati i gas che prima bruciavano nei “camini” o disperso nell’aria nell’industria petrolifera! Questo non è stato contato nel rapporto… Ma produceva lo stesso CO2.

    Il nucleare produce nelle sue miniere danni all’ambiente di proporzioni enormi imparagonabili al danno del petrolio (compreso l’aumento di cancro nelle vicinanze delle centrali atomiche) mentre il gas è sempre la risorsa più pulita come combustibile salvo i biocarburanti.

    Non capisco come mai con un esponenziale dell’energia alternativa ogni 10anni loro pongano solo al 16% (nel 2004 era il 7% dal 2008 11%) nel 2035 ???
    http://it.wikipedia.org/wiki/Risorse_e_consumo_di_energia_nel_mondo
    http://ecoalfabeta.blogosfere.it/2011/05/ipcc-le-energie-rinnovabili-possono-sfamare-il-mondo-1.html

    Ciao

    1. Caro Ziomaul, per i danni intorno alle miniere di uranio hai qualche dato? Sostieni che il danno del petrolio (io parlavo di tutti i fossili) è di proporzioni inferiori? In che termini? Numero di morti nell’estrazione, nel trasporto, per le emissioni? Oppure numero di malati, costo finanziario delle operazioni militari…
      E per l’aumento dei casi di cancro intorno alle centrali atomiche hai qualche dato? Se non sbaglio ti era già stato chiesto di portare qualche riferimento, intanto segnalo questo sulla patogenicità delle centrali a carbone che, oltre al resto, emettono anche radionuclidi radioattivi in notevole quantità.
      http://www.isde.it/Biblonline/relazioni/Centrali%20a%20carbone%20e%20tumori.pdf

      I gas che brucia(va)no in torcia non sono (erano) solo metano, butano e propano, ma un misto di tutte le schifezze volatili che escono da un giacimento, quindi un mix ben distante da qualcosa di commercializzabile.
      Con l’aumento del prezzo del petrolio (e di tutte le altre fonti di conseguenza) è diventato conveniente recuperare il recuperabile, rendere liquido, trasportare via nave e poi rigassificare anche in luoghi lontani.

      La crescita “esponenziale dell’energia alternativa” esiste quasi solo nel fotovoltaico. L’idroelettrico, che è la gran parte delle rinnovabili e che qualcuno infila a forza tra le “alternative” non ha sostanziali spazi di crescita nei paesi sviluppati.

      1. Sono cose stra-note e mi sorprende che me lo chiedi basta fare un giro per la rete :
        http://www.geoffreybsmall.net/centrali%20nucleari%20causano%20cancro%20Germania.html
        http://qualenergia.it/node/7763
        .
        Praticamente stanno ammazzando (lentamente perchè le radiazioni non uccidono subito ma in un arco di 20anni) tutta la popolazione del Niger! La stessa cosa ma più nascosta accade in altre parti del mondo.
        .
        Se metti anche “nel trasporto, per le emissioni? Oppure numero di malati, costo finanziario delle operazioni militari” allora la cifra è visibilmente più alta dei danni del Petrolio.
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        Basta capire quello che è scritto e possedere una buona dose culturale e soprattutto adottare la logica.
        Volete link per controbattute con dei link? Quando non sapete leggere i vostri stessi link??? Il Link sulle centrali ad carbone si riferisce sempre alle vecchie centrali.
        Queste furberie non mi vanno bene e sono anti-scientifiche.
        .
        Se guardi quelle torce stanno sparendo in quanto riciclato. Anche il petrolio è ben lontano dall’essere commercializzato e per questo che lo si raffina!
        .
        Per le energie rinnovabili dimentiche che esistono diverse forme (dipende come si contano ma sono ben 15) e solo l’eolico in Italia ora produce quanto 1 o 2 centrali atomiche.
        http://www.zeroemission.tv/Fotovoltaico/Gse%3A-il-conto-energia-italiano-viaggia-verso-i-10-GW/news/13679.phtml

        Ciao

  4. Purtroppo non basta fare un giro per la rete per avere conferme: servono almeno due o tre giri per arrivare alle fonti e distinguere le chiacchiere dai fatti. Tu mi citi una traduzione di alcuni dati dello studio Kikk del 2007 che in una precedente discussione, quando ti chiedevo di portare prove, ti avevo chiesto di tralasciare, dato che è insostenibile utilizzarlo come prova di causalità.
    Perché?
    Perché lo studio Kikk ha rilevato una correlazione, non una causalità ed ha suggerito un possibile meccanismo (la diffusione di radiazioni) senza assolutamente verificare che ci fosse una fuga di radiazioni. E’ come affermare che nelle città con più chiese avvengono più omicidi. E’ vero, ma dipende dalle chiese? Sappiamo già da tempo che c’è una correlazione tra linee elettriche ad alta tensione e leucemia infantile, sappiamo che c’è una correlazione tra inquinamento dell’aria e cancro, sappiamo che le zone in cui esistono centrali nucleari sono zone fortemente industrializzate, con molti elettrodotti e molte sorgenti di inquinamento atmosferico e lo sapevano anche gli estensori dello studio Kikk, ma a fronte di ciò non hanno svolto alcun rilievo per avere dei campioni di riferimento di altre aree.
    Ad esempio sarebbe stato interessante conoscere l’incidenza degli stessi tumori in vicinanza a centrali termoelettriche, in vicinanza di zone industriali, in aperta campagna, insomma, avere almeno qualche dato di confronto.
    Gli studi che queste analisi le hanno fatte (e sono una cinquantina in diverse parti del mondo) non mostrano alcun rapporto di causalità.
    D’altra parte comprendo che sia facile fidarsi di chi ci dice ciò che ci aspettiamo e credere che le affermazioni siano supportate da solide rilevazioni ambientali, ma lo studio Kikk non mi risulta che abbia fatto uso neanche di un solo contatore geiger.
    Dal tuo link: “The study has triggered debates as to the cause(s) of these increased cancers.”
    “Lo studio ha causato dibattiti riguardo alle cause dell’incremento di cancri”, ma in Italia viene citato come una prova di causalità, come dire che gli omicidi sono causati dalle chiese.

    Qui un articolo su Environmental Health riguardo al Kikk:
    http://www.ehjournal.net/content/8/1/43
    che dice la stessa cosa del bsf: http://www.bfs.de/en/kerntechnik/kinderkrebs/kikk.html

    “What are the causes of the increased cancer rates?
    When considering the hypothesis of an impact of radioactive discharge, it can be established that current knowledge suggests that the additional radiation exposure of the public through the operation of a power reactor is too small to cause the effect. The exposure would have to be 1000 to 10000 times higher. There currently is no plausible explanation for the observed effect, which has been showing an overall consistent picture with little fluctuations over the 24 year period. ”

    Un paio di altri commenti:
    http://paolovasca.blogspot.com/2010/09/il-kikk-studium.html
    http://paolovasca.blogspot.com/2010/10/aggiornamento-lallegro-epidemiologo.html

  5. Centrali a carbone: Se le nuove centrali fossero in grado di filtrare cento volte meglio delle vecchie ed emettere un solo l’un per cento di quanto emettono le vecchie il numero di morti che provocheranno sarà un centesimo… ma sono ancora migliaia di persone all’anno!
    O vuoi tornare a sostenere la fattibilità di stoccare la co2 e i prodotti di combustione in depositi sotterranei? A Proposito, sei ancora convinto che dopo 50 anni ossigeno e carbonio si scinderanno da soli? E che la CO2 sia più leggera dell’aria?

    Qui trovi una comparazione dei morti per incidenti collegati a diverse fonti energetiche, per i soli Stati Uniti:
    http://www.propublica.org/blog/item/charting-the-human-cost-of-different-types-of-energy
    e qui una rassegna di catastrofi legate ai combustibili fossili… tutte accadute nell’arco di 12 mesi!
    http://www.theatlantic.com/technology/archive/2011/03/25-other-energy-disasters-from-the-last-year/72814/
    Ora se qualcuno vuol sostenere che l’energia atomica sia altrettanto assassina credo che abbia bisogno della fantasia di greenpeace che è arrivata a sostenere che Chernobyl ha causato UN MILIONE di morti. Sarebbe una battuta al livello del “milione di posti di lavoro” che qualcuno prometteva, ma sono entrambi argomenti troppo tristi per riderci sopra.

    Riguardo al tuo ultimo link hai scritto eolico, ma immagino intendessi fotovoltaico e non eolico visto che si parla di 10 GWp installati che effettivamente producono tanto quanto una centrale nucleare da 5 miliardi di euro… peccato che nei prossimi 20 anni ci costeranno qualcosa come 100 miliardi di euro in incentivi e con la stessa cifra avremmo potuto spegnere quasi tutto il termoelettrico italiano.
    Il brutto però è che ci mancano le dighe in cui poter fare pompaggio per accumulare l’energia di giorno e d’estate per usarla d’inverno e di notte e questo ci costringe a mantenere attive tutte le centrali termoelettriche, pronte ad intervenire al bisogno. 5
    Certamente non un grande risultato, soprattutto se pensiamo a cosa si sarebbe potuto realizzare col solare termodinamico, escluso dal conto energia così come il suo “papà” Rubbia è stato allontanato dall’Italia… Quegli impianti, con un bell’accumulo termico, possono lavorare anche 16-18 ore al giorno modulando la potenza e a parità di risultato ci sarebbero costati 3 o 4 volte meno.

  6. Spiacente dirti che grazie alla correlazione sono stati scoperte zone dove hanno versato illegalmente composti pericolosi, industrie chimiche che operavano illegalmente, ecc. ecc. Dunque hanno addirittura ora un valore legale. Per il crimine (oramai è presente in ogni film poliziesco) hanno scoperto i vari centri criminosi per l’assonanza con i crimini perpetratati.
    .
    Ciao

  7. Carbone

    Come si produce energia dal carbone?

    Sostanzialmente in :

    1. Tecnologia “Watt” .
    2. Polverizzazione
    3. Liquefazione
    4. Gassificazione

    1) La prima “tecnologia Watt” è sostanzialmente quella adottata nelle vecchie locomotive vapore. Non viene quasi più utilizzata salvo vecchissimi impianti. Viene introdotto il carbone in “rocce” (spesso prelavati per eliminare il grosso delle impurità) all’interno della caldaia che i fumi prodotti scorrono attraverso tubazioni “serpentina” all’interno di un contenitore d’acqua. Questa diventando vapore passava allo stantuffo che ora è diventata turbina. I fumi poi vengono passati ad dei filtri reticolati e poi lavati in acqua e quindi passati al filtraggio finale. Per architettura stessa i filtri hanno poco effetto sull’abbattimento degli inquinanti e la produzione di CO2 è altissima ma anche lo spreco di carbone per cattiva combustione. La cenere stessa è piena di inquinanti e i filtri hanno un impatto ambientale altissimo.

    “Il carbone bruciato direttamente produce, quale, prodotto di combustione, CO2, SO2 (Anidride solforosa), SO3 (Anidride Solforica), NO2 (Anidride nitrosa), NO3 (Anidride Nitrica), ceneri ricche di silice.
    Le anidridi solforose e solforiche, nonché nitrosa e nitrica, combinandosi con il vapore acque presente in atmosfera diventano acidi.
    Queste precipitano a terra dando luogo alle temutissime piogge acide.
    Non vi azzardate a farvi entrare una goccia d’acqua durante i primi istanti di pioggia nell’occhio : è la fase in cui la pioggia presenta la massima acidità.
    Le piogge acide sono quelle che distruggono i nostri monumenti.
    Infatti il carbonato di calcio di cui è costituita la pietra reagendo con l’acido solforico che cade con la pioggia, mi diventa solfato di calcio bi-idrato : ovvero gesso ! Il quale essendo solubile in acqua viene dilavato. ”
    Va anche detto che le piogge acide distruggono le colture agricole e sono responsabili di varie malattie sull’uomo. La presenza di SO3 (Anidride Solforica), NO2 (Anidride nitrosa), NO3 (Anidride Nitrica) è dannosa di sé per l’uomo inoltre la produzione di microparticelle causano un nutrito numeri di malattie.

    2) La tecnologia della Polverizzazione è quella più usata al giorno d’oggi. Non si introduce più “rocce” ma grani se non addirittura polvere di carbone. Questi grani sono pretrattati per perdere parecchi inquinanti come lo zolfo ma anche per bruciare meglio in quanto carbone puro. L’introduzione è prettamente meccanica e si svolge su un “letto”mobile (un nastro metallico) in una caldaia con pareti basse e inclinato alla fine, che via-via che brucia il carbone (con un supporto esterno d’aria insufflato) finché è completamente cenere alla fine della caldaia. Alla fine della caldaia viene prelevato e trattato per la stabilizzazione e utilizzato in chimica o edilizia o disperso agevolmente in quanto non presenta grandi inquinati. I fumi non presentano di base grandi inquinanti (basso costo de filtraggio) ma produce più CO2 in quanto è meglio combusto.

    3) La liquefazione del carbone è ottenuta con diversi sistemi (spesso Fischer-Tropsch ) e permette di trasformare il carbone in idrocarburo ma anche d’eliminare tutte le impurità che limitano la combustione e portano inquinamento. In stato di liquido poi ci possono essere diversi sistemi per sfruttarlo ma spesso è un bruciatore collegato ad una turbina. Lo stato liquido per assurdo è più comodo trasportarlo o suddividerlo per il commercio. Di contro il processo è costoso ed è dal l’invenzione di Fischer-Tropsch (1925) che si tenta di economizzare il processo senza grandi risultati anche se i vantaggi successivi (usi diversi, trasportabilità, basso costo filtri, ecc..) sono molto economici. Esistono scorie da questi processi che sono di difficile collocazione anche se perdi-più in ambito chimico. Utilizza semplici filtri di basso costo e smaltimento. Produce più CO2 in quanto è meglio combusto.

    4) La gassificazione è il carbone che viene surriscaldato in recipienti sotto pressione e ne viene ricavato un gas costruito da metano e monossido di carbonio. Il combustibile così prodotto viene fatto espandere in una camera di combustione di una turbina a gas che produce energia elettrica.
    Il gas di combustione ad alta temperatura viene fatto passare in una caldaia per la produzione di vapore il cui vapore viene fatto espandere in un’altra turbina che produce energia elettrica. Il ciclo prende il nome di ciclo turbogas – vapore ed ha rendimenti molto alti : anche il 50 %. Il carbone fatto bruciare con calcare produce come sottoprodotto il gesso, molto utilizzato nell’edilizia e le ceneri, ricche di silice, è utilizzato per i cementi. Produce più CO2 in quanto è meglio combusto. Il processo però è costoso.

    Il problema che rimane è l’altissima formazione di CO2 e si procede con la sottrazione dei fumi:

    I fumi di sola CO2 vengono compressi e pompati sottoterra, dove si combinano con le marne calcaree per produrre agglomerati di carbonato di calcio e altre trasformazioni. C’è da dire che la sottrazione di CO2 che viene incamerata in bidoni o sottoterra in cave o anfratti naturali è molto dispendiosa in termini energetici!
    Non pensiamo però che bruciando Petrolio produciamo molto meno CO2 del carbone in quanto la chimica è uguale. Semmai è solo per produzione di Watt equivalenti in quanto meno energetico.
    Se viene rilasciato per errore/guasto la CO2 tende ad elevarsi (con la produzione di CO2 dell’uomo se non sale moriremmo tutti soffocati) salvo che ci sia una forte percentuale d’umidità e freddo e pertanto non è pericoloso per l’uomo dato che è più leggera dell’aria.

    Un altro problema è la miniera di carbone:
    “L’impatto ambientale e sociale dell’industria di estrazione del carbone è pesantissimo.
    Avete mai visto una miniera a cielo aperto ? E’ un enorme cratere a cielo aperto, nero, con i camion ed escavatrici che scendono e salgono per le rampe.
    Un sottile velo di terreno ricopriva il giacimento. E’ stato completamente asportato.
    Ma una volta tolto il carbone, cosa ci mettiamo al suo posto ?
    Perché altrimenti rimane il cratere.
    Per la miniera in tunnel le cose vanno meglio : ma solo perché non sono visibili.
    Le vene esaurite vanno subito riempite per evitare crolli.
    Per la salute degli addetti all’estrazione del carbone le cose non vanno meglio. Esplosione di gas metano (Il Grisù !), malattie polmonari, stress psicologici (Starsene in una galleria a 500 metri sottoterra, non mi pare che sia il massimo).
    Ma anche per la popolazione le cose non vanno meglio:
    Le particelle solide finissime che arrivano direttamente nei nostri polmoni.
    Posso concludere dicendo che l’industria del carbone ha impatti devastanti, sull’ambiente inteso come sistema acqua – suolo – aria, sulla spesa socio – sanitaria. ”

    Ciao

    1. Bravo Ziomaul, vedo che i lati negativi dei combustibili fossili cominciano ad essere più chiari.
      Resti però ancora convinto che la CO2 sia più leggera dell’aria, nonostante sia molto semplice verificare il contrario: http://it.wikipedia.org/wiki/Peso_specifico#Densit.C3.A0_e_peso_specifico_di_alcuni_materiali
      http://www.engineerplant.it/tab_gasprop.htm
      http://www.acl.it/default.aspx?ID=67

      http://it.wikipedia.org/wiki/Grotta_del_cane

      Se sei arrivato al commento di Silvano sul blog http://mondoelettrico.blogspot.com/2010/05/il-carbone-produzione-costi-ed-effetti.html
      puoi arrivare agevolmente anche a queste informazioni.

      Io cito una frase dalla stessa pagina:
      “Ogni euro di carbone venduto nel mondo causa più di un euro di danni all’ambiente e alla salute.”
      Buona ricerca!

  8. Non devi basarti sul peso specifico per sapere l’indice di volatilità!!!
    Ahi Ahi
    Le nuvole sono fatte d’acqua ma H2O dovrebbe essere più pesante dell’aria.
    E’ il volume in correlazione con la massa secondo il principio d’Archimede che determina il principio di galleggiamento anche nell’aria.
    .
    Una risposta del genere “il libretto vola dalla finestra!!!” come si dice all’università.
    .
    Ciao

    1. La volatilità è un’indicazione della facilità con cui una sostanza tende a diventare gassosa
      http://it.wikipedia.org/wiki/Volatilit%C3%A0_(chimica)
      e non riguarda la tendenza a diffondere, come pare tu l’abbia intesa.

      In ogni caso il vapore acqueo è ben più leggero dell’aria: 0,63 grammi per mc contro 1, come puoi leggere ad esempio in questo link già fornito: http://www.acl.it/default.aspx?ID=67
      Quindi proprio “volume in correlazione con la massa secondo il principio d’Archimede” come hai scritto tu… eppure non lo vuoi applicare. Vien da pensare che tu lo faccia apposta…

      Le correlazioni possono sembrare quanto logiche vuoi, ma può ancora mancare il nesso di causalità. Ad esempio se guardiamo la mortalità per km quadrato troviamo che è altissima laddove sono presenti degli ospedali. E’ logico dire che gli ospedali sono pericolosissimi ed andrebbero chiusi? Alcuni esponenti della medicina alternativa lo sostengono 😀

      Altrimenti dovremmo considerare anche i casi in cui un fondo di radioattività naturale molto elevato non sembra causare effetti sanitari sulle popolazioni residenti… dobbiamo logicamente dedurre che basse dosi di radiazioni non hanno effetti sulla salute?
      Oppure che bassissime dosi in Germania (non rilevabili e non rilevate) hanno misteriosamente dei grossi effetti negativi mentre dosi enormemente maggiori non ne hanno?
      http://en.wikipedia.org/wiki/Ramsar,_Mazandaran#Radioactivity
      http://www.ecolo.org/documents/documents_in_english/ramsar-natural-radioactivity/ramsar.html
      http://www.angelfire.com/mo/radioadaptive/ramsar.html

  9. Correlazione logica e non illogica o fantasiosa. Ci prendiamo sui “punti sulle i?”

    Se no puoi dire che non può essere coltellata nel cuore ad uccidere una persona.

    Ciao

  10. Vedi che alla fine capisci?
    E’ determinato dal volume in correlazione con il peso. L’acqua è un certo peso ma diventando vapore è un altro perchè la differenza è il calore accumulato che aumenta il volume. Per questo dico che se non in presenza di freddo o altro la CO2 in temperatura ambiente è più leggera dell’aria. Stavolta lo dici te stesso!!!

    Per gli ospedali questo nesso è logico con una spiegazione. Eppure una ricerca in tal senso permise di diminuire le infezioni in ospedale che aumentavano di più del previsto le morti e complicazioni.

    Ciao

    1. Caro Ziomaul, non so che scuole frequenti o che studi hai alle spalle, ma a scrivere certe corbellerie su un forum che si chiama “oggiscienza” ti stai rendendo ridicolo.

      Non si pretende che il linguaggio sia sempre preciso e puntuale come “peso specifico” al posto di “volume in correlazione con il peso” e si passa sopra anche a “è un certo peso” invece di “ha” perché sappiamo che tutti siamo di corsa ed una svista capita, ma se scrivi “il calore accumulato aumenta il volume” o “la CO2 è più leggera dell’aria” cosa ti si può ancora rispondere?

      LA CO2 a parità di temperatura e pressione E’ PIU’ PESANTE DELL’ARIA!
      http://it.wikipedia.org/wiki/Anidride_carbonica
      Insisterai ancora? Correggerai la pagina di Wikipedia per adeguarla alla tua idea?

    1. Chiedo scusa a tutti, mi rendo conto ora che il motivo per cui sono l’unico a dare corda a Ziomaul è che gli altri partecipanti l’avevano già classificato come troll molto prima di me.
      Cercherò di non abboccare più e di seguire la regola DNFTT.

  11. CVD: kW/h: una potenza diviso un tempo… Che dovrebbe rappresentare? La variazione di potenza in un’ora? Non ha perso neanche un attimo ed ha subito confermato quanto scritto da Ruggero (che si chiama Revelli, non Ravelli) scrivendo un’abbreviazione errata.
    Tutte le altre castronerie restano scritte e chiunque potrà farsi la propria idea.
    http://it.wikipedia.org/wiki/Wattora

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