CULTURAULISSE

Neutrini superluminali, materia oscura e neutroni specchio

Una chiacchierata fra fisici. Uno, l’intervistatore e nostro collaboratore Luca Mazzuccato, giovane fisico di belle speranze (research assistant professor al Simons Center for Geometry and Physics dell’Università Stony Brook, NY) incontra l’altro, Shmuel Nussinov, decano della Scuola di Fisica e Astronomia all’Università di Tel Aviv (ha appena compiuto settant’anni), che gli confessa i suoi forti dubbi sul fatto che i neutrini possano viaggiare più veloci della luce. E non solo… (FS)

CULTURA – Riserva sempre sorprese chiacchierare con Shmuel Nussinov. Nussinov spende molti mesi ogni anno in visita presso istituti di ricerca americani: l’Institute for Advanced Study a Princeton, Upenn, l’Università del Maryland e ora la Chapman University. I suoi consueti seminari al C. N. Yang Institute per la Fisica Teorica, a Stony Brook, sono un must e sarete certi di rimanere a bocca aperta. In occasione del suo recente settantesimo compleanno, Nussinov ha deciso di farsi un regalo unico nel suo genere: pubblicare undici articoli di fisica teorica nella stessa settimana, sui più svariati argomenti. Dalla materia oscura, alla fisica dei neutrini, alla teoria dei grafi e quant’altro

Parliamo dell’esperimento sulla bocca di tutti: OPERA, nel laboratorio del Gran Sasso, che raccoglie un fascio di neutrini sparato dall’acceleratore di particelle al CERN di Ginevra, dopo aver attraversato 700 miglia di solida roccia come niente fosse. La collaborazione ha recentemente pubblicato un articolo, in cui chiedono alla comunità scientifica di verificare la loro analisi dei dati: i neutrini misurati avrebbero viaggiato più veloci della luce… Credi che questa sia la spiegazione?

Sicuramente no. Ci sono molte ragioni per credere che le loro conclusioni siano sbagliate. Se i neutrini fossero più veloci della luce, come suggeriscono, la stessa anomalia si paleserebbe in un gran numero di altri esperimenti: ma questo non è successo! L’esempio più semplice è la fisica dei raggi cosmici, che possiamo misurare con estrema accuratezza. Una velocità superiore a quella della luce si traduce in una violazione dell’invarianza di Lorentz, il pilastro della relatività speciale di Einstein. Per esempio, i pioni osservati dal decadimento dei raggi cosmici, di solito non decadono quasi mai in un muone e un neutrino muonico. Ma nel caso raro in cui decadano in questo canale,  assumendo per assurdo che questi neutrini fossero più veloci della luce, i “cattivi” neutrini muonici porterebbero sono una frazione infinitesima dell’energia, lasciando la maggior parte del bilancio energetico ai muoni. In contraddizione con le osservazioni dei raggi cosmici. Un’altra contraddizione, scoperta dal Nobel Sheldon Glashow e Andrew Cohen: se avessimo neutrini muonici di alta energia che viaggiano più veloci della luce, questi rilascerebbero coppie di elettroni-positroni, diminuendo la propria energia. L’ipotetico fascio di particelle perderebbe una grossa quantità di energia in questo modo. Questo sarebbe in conflitto chiaro e lampante con una serie di esperimenti dalle misurazioni estremamente affidabili.

Quali potrebbero essere le spiegazioni alternative?

Non mi viene in mente nessuna soluzione possibile che sia consistente con tutti gli altri esperimenti allo stesso tempo… Si tratta probabilmente di un errore sistematico di cui non si è tenuto conto. In ogni caso, altri esperimenti in tutto il mondo stanno cercando di riprodurre i risultati di OPERA, quindi non ci resta di aspettare e vedere!

Parliamo ora di materia oscura. Il candidato più ovvio per la materia scura era una particella chiamata neutralino, predetta dalle teorie di supersimmetria. Per il momento, tuttavia LHC non l’ha ancora osservata…

La caccia alla materia oscura è un campo in cui i nostri progressi sono molto veloci – ma certo non più veloci della luce! Ma è certamente vero che, se la materia oscura fosse dovuta alla particella supersimmetrica chiamata neutralino, dovrebbe essere già stata prodotta e osservata da LHC, oltre ad essere già scoperta nei numerosi rivelatori sotterranei di materia oscura in molte parti del mondo. E invece, non ve n’è traccia alcuna…

Quali altri candidati per la materia oscura ci sono?

Oltre a versioni sofisticate della stessa teoria supersimmetrica, che contengono più super-partners del modello supersimmetrico più semplice, ci sono altri rivali di rango, come il cosiddetto “technicolor.” Quindi, per il momento non c’è motivo di preoccuparsi.

Immaginiamo che LHC non scorga traccia della materia oscura. Cosa dovremmo concludere in quel caso? Lasciar perdere?

Neanche per idea! Potrebbe darsi, per esempio, che la materia oscura sia nient’altro che un tipo di neutroni in incognito, che noi non riusciamo a vedere, come ho proposto nel mio seminario a Stony Brook. Supponiamo che esistano “neutroni specchio” e che i neutroni che tutti conosciamo (quelli che stanno nel nuclei degli atomi della tavola periodica) compiano delle oscillazioni avanti e indietro in queste nuove specie di neutroni specchio. Proprio come i neutrini, che oscillano avanti e indietro tra diversi flavors. Se le particelle specchio interagissero con noi solo attraverso la gravità, ho calcolato che queste potrebbero benissimo spiegare la quantità di materia oscura mancante.

Sembra che i fisici abbiano riposto le loro speranze per spiegare la fisica di LHC in nuovi fenomeni come la supersimmetria, le dimensioni extra o il technicolor, nessuno dei quali si sta verificando. Questo trend si è ripetuto spesso negli ultimi trent’anni, con la mancanza di nuove osservazioni, portando alla creazione di modelli sempre più barocchi. Sembra quasi che stiamo riscostruendo una sorta di sistema tolemaico…

Non posso darti torto su questo punto. Ma dovresti ricordarti delle quindici e più particelle “barocche” predette dal Modello Standard negli anni settanta e infine osservate con precisione… Forse è la natura stessa ad amare lo stile barocco!

Crediti immagine: Argonne National Laboratory (dominio pubblico)

11 Commenti

  1. Sono un “oscuro” filosofo della scienza, alle cui “ragioni” nessuno sembra voler dare retta per non apparire chi sostenesse NUDO un re creduto vestito da coloro che “non sono sciocchi”.
    Purtroppo, la RAGIONE, quando non è prima SOSTENUTA dalla stima in chi la afferma, denota la altrui vera INCAPACITA’ di ragionare con la propria testa.
    Sono 30 anni ormai che sostengo che la velocità della luce, ottenuta da una misurazione nel vuoto, sia quella di un RAGGIO appartenente ad una diffusione SFERICA e non solo nella linea x del raggio. La luce, senza ombra di dubbi, si espande anche secondo il piano trasversale yz, ALTRIMENTI NON PERDEREBBE INTENSITA’. Che la luce SI AFFIEVOLISCA, appartenendo ad un fenomeno elettromagnetico in cui l’effetto scema in funzione inversa al quadrato della distanza NON DICE NULLA, a chi, posto sotto l’albero in cui giace Newton, si vede arrivare QUESTA PERA SULLA TESTA.
    La velocità della luce, misurata (si crede) in metri AUTONOMI, è misurata dal tempo 207.542esimo del fenomeno UNITARIO elettromagnetico. Esso, nella sua unità, è dovuto a metri 10^5 +10^5 (quali l’unità elettrica +magnetica, nell’unità del fenomeno 10^10 elettromagnetico), sommati al prodotto (10^3)(10^7), uguale alla unità elettromagnetica, che considera la potenza 10^7 nel suo Log decimale che pone il prodotto 10^3 Log 10^7 come il rapporto AZIONE per REAZIONE, tanto che l’unità della massa, data da 10^3, percorre le 7 linee date dal ciclo 10, che sono LINEE, quando si consideri che 10x10x10x10x10x10x10 sia il prodotto tra 7 linee di azione, 6 appartenenti al VINCOLO 6 del sistema complesso, ortogonale (avente 6 versi uguali e distinti) sommato al 7° vincolo del RAGGIO costante in tutte le direzioni OBLIQUE possibili ed immaginabili). Pertanto, fono ad ora, ho calcolato 207.000 m come la somma dei vincoli, elettro-magnetici e sferici. Sono da aggiungere ancora il vincolo dell’UNITA’ della intensità, della CANDELA (=540 10^12 hz) allorché la unità di 540 sia 1 metro e non 10^12 hz. Ora, tutti questi vincoli unitari, per 207.540 unità date da metri, devono riferirsi al duna cubatura unitaria, ottenuta moltiplicandola per 1 m^2. Pertanto, il riferimento lineare di questa cubatura unitaria, aggiunge ANCHE metri 1+1, quelli dal cui prodotto si ha 1 m^2.
    NE RISULTA, CON PERFEZIONE DI CALCOLO, che i 299.792.542 metri percorsi dalla luce nel vuoto in ogni secondo, ESSENDO MISURATI da 1 m che è in se stesso 1/207.542 del fenomeno unitario, PER DETERMINARE L’UNITA’ DEL FENOMENO ELETTROMAGNETICO, DEVONO SOMMARSI AI METRI CHE SONO NECESSARI PER L’UNITA’ DEL FENOMENO ELETTROMAGNETICO.
    299.792.458+
    000.207.542=
    —————–
    300.000.000
    Pertanto abbiamo 300.000.000 metri che, in un secondo, avanzano NEL SOLO RAGGIO, per 299.792.458, perché la parte mancante al TOTALE, è usata come la UNITA’ ELETTROMAGNETICA DESUNTA DAL TOTALE come la sua UNITA’ DI MISURA.

    Ciò dimostra la STOLTEZZA di voler misurare un fenomeno TOTALE, nella REALTA’ che iIMPONE SEMPRE di USARE UNA UNITA’ interna al totale per conteggiare la QUANTITA’ RESIDUA.

    Ora IO SFIDO – veramente LO SFIDO!!! – colui cui vanno le mie osservazioni, a trovare QUALE ERRORE IO ABBIA FATTO, affermando (come il bambino della favoletta) che: IL RE E’ NUDO!”
    Infatti nella REALTA’ delle cose, una AREA UNITARIA, essendo REALE (ossia contenente SPQAZIO +TEMPO) contiene 1 m^2 come la SOLA UNITA’ DELLO SPAZIO, e contiene:
    1444,4905513100 elevati a meno uno, come i metri quadrati corrispondenti al TEMPO DECIMALE che è esattamente 0,0006922855…(fino alla dimensione unitaria atomica 10^-10).

    La prova?
    1 m^2 di SPAZIO UNITARIO +
    0,0006922855 =
    ——————
    1,0006922855, laddove:

    m^3 300.000.000 : 299.792.458 m = m^2 1,0006922855…

    Pertanto il RAGGIO della luce avanza nella linea x del flusso elettrico per SOLI 299.792.458 m s^-1, perché AVANZA anche TRASVERSALMENTE, diffondendosi nel piano perpendicolare yz, per una superficie MEDIA IDEALE di m^2 0,0006922855.

    In fede
    Dott. Arch. Romano Amodeo
    ra.amodeo@libero.it

    P.S. Mi piacerebbe ALMENO SAPERE che fine avrà fatto il MIO ENNESIMO SFORZO a indurre a ragionare I FISICI, che pretendono di misurare con 1 metro (come se fosse unitario, e non 1/40 milionesimo della linea che chiude la massa terrestre con un rapporto 3/1 tra i 3 quadranti trigonometrici e quello UNICO di 90° cui sono riferibili TUTTI i rapporti Trigonometrici, che esistono tra quanto sia LINEARE e quanto avanzi GRADUALMENTE per angoli.
    Sono CURIOSO di vedere se avrò ALMENO QUESTO: la DEGNAZIONE di una risposta, bene educata, a fronte della MIA RISPOSTA, che è BENE EDUCATA.

  2. Gentile Dott. Arch. Amodeo, grazie per il Suo lungo commento. Chiunque puo’ provare a formulare nuove ipotesi scientifiche. L’unico giudice della loro correttezza e’ ovviamente il confronto tra le predizioni della teoria e i risultati sperimentali. Nel caso dei neutrini, il fenomeno in discussione non e’ la velocita’ della luce, che e’ stata misurata con grande accuratezza, ma la velocita’ dei neutrini. Riguardo alla sua teoria, prima di confrontarla con i recenti risultati, deve controllare che essa riproduca tutta la fisica finora nota, per esempio: la relativita’ ristretta, l’elettromagnetismo, la deviazione della luce dovuta al campo gravitazionale del sole, come predetto dalla relativita’ generale. A quel punto, puo’ confrontare le predizioni della sua teoria con i nuovi risultati di OPERA.

    1. Non mi ero accorto prima della cortese risposta. Ho poco fa spedito un altro testo, nel quale spiego come – quando si parte, nella ricerca scientifica – dai principi generali, ossia dal CICLO 10 di OGNI QUALSIVOGLIA UNITA’ DELLA FISICA, si formulano per deduzione RISULTATI ASSOLUTI che valgono per OGNI UNITA’ della Fisica.
      La UNITA di una particella come il neutrino è sottoposta a TUTTI I VINCOLI GENERALI assunti per ogni unità. Pertanto, posto (10^5)(10^5) il fenomeno unitario riguardante OGNI COMPLESSO, esso definisce ANCHE quello tra MAGNETISMO ed ELETTRICITA’, tanto da avere CERTEZZA che 10^5 +10^5 siano IN LINEA, il vincolo IN LINEA del quanto totale Elettrico sommato a quello Magnetico.
      Poiché (10^3)(10^4)(10^4) =10 (10^10) quantifica TUTTO il moto di TUTTO=10^10, nel ciclo 10, ma ora le 8 dimensioni sono il complesso della REALTA’ COMPLESSA DI OGNI COSA, la massa totale è 10^3 volte tutto ciò.
      Inoltre, 550 è il dimezzamento reale di 1.100, che è l’indice di 10^11 considerato nelle 10×10 quantità totali di un COMPLESSO, del tipo di AZIONExREAZIONE.
      Infine 2 è questo complesso, in unità.
      Pertanto 201.552 unità sono un CONTENUTO TOTALE che non dipende dalla unità in questione, e dunque è in metri se l’unità è il metro.

      Che 300.000.000 m, meno 201.552 m portino a 299.798.448 m, e DEBBANO ESSERE ANCHE I METRI percorsi dalla particella NEUTRINO è un CALCOLO PERFETTO, che dovrà essere verificato solo dalla esperienza.
      QUANTI SONO ESATTAMENTE i metri percorsi in 1 secondo dal neutrino?
      SE SONO COME LA MIA PREVISIONE… solo questo VERIFICHERA’ la bontà di questo mio calcolo.

      Farò un video di questa questione, su youtube e nel mio canale AMORAMOD.
      Grazie.
      Romano Amodeo

  3. Volevo complimentarmi per la stupenda frase da lei proposta al suo interlocutore ove afferma “…Questo trend si è ripetuto spesso negli ultimi trent’anni, con la mancanza di nuove osservazioni, portando alla creazione di modelli sempre più barocchi. Sembra quasi che stiamo riscostruendo una sorta di sistema tolemaico…”.
    Al suo interlocutore andrebbe ricordato il principio del rasoio di Occam, ovvero se esiste un modo semplice di fare ed efficace le cose la natura ha certamente scelto quello. Il problema é quando l’uomo si fossilizza su modelli “barocchi” per motivi che hanno più a che vedere con ragioni di “comodità” e “opportunità politica” che di scienza.
    Immagini, in tal senso, quanto lavoro ci sarebbe da fare per i sostenitori del Modello Standard se dovessero riprendere a studiare nuovi modelli: quanto lavoro e soprattutto quanti soldi sprecati nella ricerca e quanto “terrirorio e potere ” perderebbero.
    Le voglio fare un esempio.
    La teoria del fisico tedesco Burkhard Heim, ignorata dai fisici a partire dagli anni 50 fino ad oggi, ha prodotto una serie di previsioni rivelatesi sperimenatlmente assolutamente valide (basti notare, ad esempio, i valori delle principali particelle previste da Heim) alcune delle quali associate ad osservazioni sperimentali che negli ultimi anni stanno aggredendo alla base il MS.
    Pensi, ad esempio, che Heim nel 1975, aveva predetto che, non solo l’Universo era in espansione ma che era anche in accellerazione. Questa previsione ha notoriamente valso il premio nobel per la Fisica 2011 a tre americani. Ebbene la teoria di Heim non prevede un Big Bang mentre il Big Bang, senza modifica, ovvero senza l’introduzione della energia oscura, non é compatibile con l’espansione. Ebbene l’LHC é stato costruito proprio per raggiungere le condizioni che si sarebbero determinate nell’ipotetico Big Bang. Pensi se davvero c’è mai stato!
    E che dire dei neutrini superluminali? La previsione é compatibile con la teoria di Heim (unica tra quelle che conosco che ammette questa possibilità anzi, l’ha prevista) e senza rinunciare nè alla Relatività, nè alla quantistica.
    Nella teoria di Heim, infatti, si perviene alla tesi di uno spazio-tempo quantizzato e, in particolare ad uno spazio costituito da qanti di superficie da lui detti metroni. Ed ecco che due anni fa gli esperimenti condotti presso il GEO600, in particolare la rilevazione di un rumore di fondo ineliminabile, come giustamente indicato dal direttore del Fermilab Craig Hogan, hanno indicato chiaramente che lo spazio é quantizzato e costituito proprio da quanti di superficie, come previsto da Heim.
    Ovviamente nessuno ha ritato in ballo Heim, ma Hawking , che peraltro propone una misura del quanto di spazio che differisce da Heim solo del 10%.
    E non finisce qui, come la mettiamo con la massa del neutrino? Stando al Modello Standard non dovrebbe avere massa, eppure proprio gli esperimenti condotti dall’LHC in collaborazione col Gran Sasso, hanno evidenziato che le oscillazioni che ci si attendeva nel caso di un neutrino dotato di massa si sono davvero riscontrate: ecco:un’altro fallo nella teoria. L’ultimo? Tuttaltro.
    E’ il Bosone di Higgs? E’ notorio che l’LHC ha proprio in questa particella il suo motivo principale di esistere. Ebbene é notorio che il punto carente del Modello Standard é il fatto che esso ignora completamente la gravità. Ebbene per poter dotare le particelle di massa, il Modello Standard é stato “riparato” con una “pezza”, il Campo di Higgs dal quale emerge il famoso Bosone. Il Bosone di Higgs, quindi, conferisce alle particelle nel Modello Standard la massa che altrimento non avrebbero!
    La domanda che anche un profano potrebbe porsi é,: ma é possibile ricavare da un modello che non prevede assolutamente il campo gravitazionale, l’oggetto che ha nel campo gravitazionale il suo effetto tangibile: la massa.
    Se proverà a parlare con i Fisici Teorici sostenitori di questo modello che fin troppo gentilmente lei ha definito “barocco” della Fisica (io suggerire il termine napoletano meno nobile di “appezzato” ovvero pieno di “pezze a colore”), le diranno che se non conosce il significato di una Lagrangiana e il senso della rottura di simmetria, non può capire come esce fuori la massa da un modello che non ne prevede gli effetti.
    All’Università mi hanno insegnato che un modello fisico deve essere completo e coerente, ovvero consentire di rappresentare la realtà interamente e non generare previsioni non valide: l’MS ha dimostrato di essere carente almeno su entrambe gli aspetti eppure si continua ad investire tempo e danaro su esso.
    Inoltre un modello valido dovrebbe avere un dominio di applicazione ben definito. Se lo si estende oltre questo dominio anche un modello efficace rischia di far prendere cantonate colossali.
    Ebbene con il Bosone di Higgs ritengo che il Modello Standard sia stato portato oltre i suoi limiti naturali e sarebbe ora di verificare sperimentalmente modelli alternativi.
    Voglio lasciarla con un’ultima piccola malignità: non vorrei che l’immane assorbimento di risorse economiche prodottosi con l’LHC non abbia avuto come obiettivo, non quello di salvare disperatamente il MS, ma quello di sottrarre risorse per la ricerca su modelli concorrenti del MS e salvare il “posto” ad alcuni fisici.
    Concludo con l’ultima notizia forse sfuggitale.
    Il prof. Martin Tajmar ha, negli ultimi anni, dimostrato sperimentalmente la più incredibile delle previsioni del modello di Burkhard Heim, l’esistenza di campi torsionali associati ai campi elettromagnetici , questa previsione comporta l’esistenza di un’altra particella, il gravitofotone, associato a questo singolare fenomeno che esiste solo nel modello di Heim.
    70 anni ha fa questi dati sperimentali sarebbero stati sufficienti per avviare ricerche su larga scala, oggi non bastano neppure per far si che Heim venga preso, finalmente, in considerazione.
    Vivissime cordialità,

    Sabato Scala

    1. Io chiedo all’intervistatore di occuparsi anche del MODELLO della FISICA AMODEA, che è una Fisica anticonvenzionale, che parte dal punto di partenza di TUTTE le Unità della Fisica, TUTTE RICONDOTTE ad esistere nel SISTEMA METRICO DECIMALE, da quando l’Accademia Francese delle Scienze propose e calcolò metro chilo e secondo, riferendole ad un 40milionesimo del Meridiano terrestre, una quantità così piccola che un errore anche discreto nel calcolo del Meridiano riduce l’errore nel metro al di sotto di quel decimo di millimietro che è osservabile ad occhio nudo, e quindi fa del metro una unità pressoché perfetta, se messa in relazione alla massa attraverso la linea che ne chiude il volume sferico in proporzione dei 2/3 di r^2 risultanti dalla divisione tra volume sferico di 4/3 Pi r^3 e la circonferenza della sfera di 2 Pi r.
      Poiché ogni corpo libero percorre aree uguali in tempi uguali, la circonferenza, che determina il volume sferico moltiplicandosi per 2/3 r^2 è perfettamente dimensionata sull’area al quadrato data da r^2 e quantitativamente dai suoi 2/3, quindi è perfetta, sotto il profilo dinamico che la porta ad essere il luogo dei punti dell’intera orbita.
      La FISICA AMODEA non è nota che a pochissimi, ma è all’avanguardia, nella Fisica, perché, partendo dal principio ASSOLUTO che “tutte le unità della Fisica esistono dinamicamente in un loro ciclo 10”, consente di trascurare le UNITA’ RELATIVE, avendo tutte la stessa legge dei 10/10 del ciclo decimo che è la loro singola unità. Pertanto consente una totale ASTRAZIONE dal contesto relativo, e di determinare i rapporti ASSOLUTI E PURI.

      Ecco allora che, poiché OGNI UNITA’ è 1/10, ed esiste per 10/10, il loro prodotto determina in 11/10 tutta l’essenza unitaria. E, poiché 3 sono le dimensioni dello spazio ed 1 quella del tempo, l’ammassamento 1, di QUALUNQUE COSA è dato da (11/10) (3+1), ed è di 44/10 di ciclo 10, dunque da 44 unità. Poiché è l’AMMASSAMENTO UNITARIO di qualunque unità, questo è il QUANTO unitario ANCHE del Bosone di Higgs, per quanto di MASSA UNITARIA questa GENERALE FORZA UNIFICANTE apporta ANCHE al NEUTRINO.

      La FISICA AMODEA “purifica” le attuali costanti fisiche, partendo dai CICLI TOTALI di OGNI UNITA’.
      Essa rivela in 11 unità decime del ciclo quella che Planck chiamerà H TAGLIATA, o Costante di Dirac. E, moltiplicando questo 11 per il numero di AMODEO (e non di AMEDEO Avogadro) che risulta da 10^4 = 10.000 (la UNITA’ TOTALE di ogni cosa) diviso per (10/12)^4 = 625 (la UNITA’ TOTALE di OGNI DIMEZZAMENTO dinamico scomposto in AZIONE e REAZIONE), = 16 (valore PURO e PERFETTO della carica di quanto è UNILATERALE, come la carica elettrica o la Materia). Per la Fisica AMODEA, il prodotto tra AZIONE e REAZIONE, poste entrambe 10, è 100, e quantifica TUTTA l’ENERGIA (in un piano, e in linea, tanto che il loro prodotto è 10^4, la realtà totale poggiata sul ciclo dinamico DI OGNI UNITA’).
      Allora, poiché 100 -4 (la realtà in linea) è 96, da 96 : 16 = 6 risulta il NUMERO DI AMODEO, che divide solo il 96 della DINAMICA dello spazio-tempo).
      Ecco allora che 11 (la GIUSTA h tagliata), moltiplicata per 6, porta esattamente a 66 il QUANTO anche nel caso di Planck, e l’UNITA’ DELL’ENERGIA diventa la pura quantità unitaria di 66 (10^-35) Js.

      Ecco dunque COME, il BOSONE DI HIGGS, che vale 44 unità di ciclo, sommato al 66 della quantità unitaria di energia, porta a 110 quella SOMMA che, considerando che sia 44, sia 66 sono esponenti della base 10 ciclica, è la COMBINAZIONE tra il Bosone e il QUANTO UNITARIO di Planck.
      110 è il fronte ASSOLUTO di una area 10×10 (=a flusso lineare 10×10) e di un flusso unitario 10, quindi è il ciclo 10 lanciato in tutta la sua ENERGIA 100, data da azione 10 per reazione 10.

      QUESTA ENERGIA TOTALE 100, espressa nel suo ciclo 10, è ammassata nei due modi del BOSONE DI HIGGS, e del QUANTO di Planck.

      Se l’autore di queste interviste non si rende conto dell’apporto della FISICA AMODEA alla soluzione dei problemi di oggi, seguiterà a inseguire solo IL CREDO della scienza di oggi, ben più arretrata rispetto a quella che Romano AMODEO ha intitolata a suo nome.

      E’ auspicabile che l’intervistatore in questione se ne occupi.
      Grazie.

      Romano Amodeo, Epistemologo di 74 anni e UNIFICATORE DELLA FISICA (quando finalmente sarà degnato di attenzione)

  4. Bell’articolo. Giustamente critico.

    E anche io purtroppo devo constatare che gli scienziati hanno abbandonato del tutto il metodo scientifico. Ma come si fa ad inventarsi di sana pianta, ogni giorno, un oggetto nuovo, senza nessuna base scientifica di partenza? Wimps, gravità repulsiva, materia oscura (pesantissima, tantissima, ma trasparente…in quanto noi le galassie le vediamo benissimo…). Ma se io sento dei rumori in soffitta, non sono autorizzato a supporre l’esistenza dei fantasmi; magari sono i topi, o i colombi, o il vento.
    Materia ed energia oscura fantomatiche che sono molto di più dell’osservabile: MA COME SI FA A DAR FIDUCIA AD UN AMMINISTRATORE CHE È IN GRADO DI RENDER CONTO DI MENO DEL 5% DEL PATRIMONIO AMMINISTRATO, SENZA CONSIDERARLO POCO COMPETENTE?

    Galileo Galilei ed Occam si staranno rivoltando nella tomba.

    Poi, addirittura, adesso, stanno constatando una quantità di positroni nei raggi cosmici e subito vogliono usare la cosa per dire che essi si sono formati tramite delle interazioni nella materia oscura. Ma ci rendiamo conto?
    Usano ogni cosa, in modo fanciullesco, per spostare il discorso su ciò che loro desiderano in quel momento.
    Mi viene in mente la storiella di Pierino, che aveva studiato il leone e all’esame gli chiedono, invece, il serpente; e allora lui risponde: “Il serpente è un animale cattivo; quasi cattivo quanto il leone. IL LEONE………….”
    Ma, del resto, l’ho sempre detto: la vicenda imbarazzante dei neutrini superluminali, imperdonabile soprattutto a quei tanti teorici che non l’hanno respinta immediatamente, così rinnegando tutto l’elettromagnetismo, che loro mal conoscono, evidentemente (e sappiamo bene come è poi finita) è un fortissimo segnale dal cielo; è Dio che sta dicendo loro: “E’ finita!” “Game Over!”
    http://rinabrundu.files.wordpress.com/2012/11/anything-but-superluminal-neutrinos-and-divine-bosons-by-leonardo-rubino.pdf

    Il mio parere sulle galassie e sulla materia oscura è invece il seguente, semplicistico, ma un tantino più plausibile:

    http://vixra.org/pdf/1306.0197v1.pdf

    E dell’energia oscura, io personalmente non ne ho bisogno, in quanto, a mio avviso, l’Universo si sta contraendo, e la gravità, banalmente, lo testimonia e ne giustifica l’accelerazione:

    http://rinabrundu.files.wordpress.com/2012/06/lavvocato-hubble-e-la-presunta-espansione-delluniverso.pdf

    http://www.aliveuniverseimages.com/documents/004-uge.pdf

    Saluti.
    Leonardo Rubino.
    leonrubino@yahoo.it

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