martedì, Dicembre 18, 2018
SALUTE

Più longevi di poco e solo se maschio

SALUTE – Su Nature,Yariv Kanfi e altri genetisti dell’università Bar Ilan, a Ramat Gan in Israele, pubblicano una ricerca sulle sirtuine espresse dal gene SIRT6. Nei topi maschi con il gene potenziato aumentano le sirtuine e la longevità di un 13-15% rispetto al gruppo di controllo. Spiacente, signore, ma alle femmine il gene potenziato non fa alcun effetto.

Nel caso della longevità maschile, il dato è al limite del significativo, scrivono gli autori, per confermarlo ci vorranno altre ricerche. Saggia precisazione. Quelle proteine, degli enzimi per l’esattezza, suscitano dall’inizio del secolo più entusiasmi che cautele. Da quando si è scoperto il primo gene SIRT nel lievito di birra, i risultati ottenuti nei nematodi o nei moscerini della frutta sono stati ridimensionati in successivi esperimenti, a volte fatti dagli stessi ricercatori.

Nello stesso periodo però, è stato ripetutamente osservato che il resvetrarolo, un fenolo presente anche nella buccia dell’uva nera, stimola alcuni dei nostri sette geni SIRT e quindi la produzione di sirtuine. Le ricerche si sono moltiplicate, insieme agli investimenti: la GSK– una delle “Big Pharma” – ha comprato per 720 milioni di dollari una start-up, la Sirtris, che sta mettendo a punto farmaci a base di resvetrarolo (link alla voce inglese, più aggiornata e completa).

Però quel fenolo agisce anche su altri geni, un gene non fa soltanto una proteina, visto che ne abbiamo circa 24 mila e le nostre proteine sono oltre 200 mila. Per non parlare delle difficoltà pratiche nel misurare una maggiore longevità in alcune cellule. O di estrapolare un piccolo vantaggio in un animale che vive meno di tre anni a un mammifero che ne vive anche 90 o 100.

Non importa, si aperto un mercato come negli anni Novanta per la telomerasi, altro presunto enzima dell’eterna giovinezza.  Dice la réclame che il resveratrolo fa dimagrire, spiana le rughe, protegge dal cancro, dalle malattie cardio-circolatorie e ci manca solo il ginocchio della lavandaia. Sono in vendita costosi integratori dietetici, quasi interamente metabolizzati prima di raggiungere un qualche obiettivo, e prodotti di bellezza che a un gene non ci arrivano o sarebbero classificati come terapie geniche. Tutti  promettono di “riparare del tempo l’irreparabile oltraggio” per dirla con Racine, non lo ha mai dimostrato nessuno, vedete voi se crederci…

Grafico:  Yariv Kanfi et al., Nature, 23 febbraio 2012. La curva rossa è quella della maggiore longevità.

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