SALUTE

USA extralarge

SALUTE – L’obesità è un problema grave ormai non più solo nei paesi industrializzati, che però restano la spia d’allarme di questo problema. Gli Stati Uniti in questo senso sono uno dei posti da tenere d’occhio per capire come crescerà in media il numero di persone obese e che tipo di conseguenze potrebbero esserci (aumento delle malattie collegate, spesa pubblica sanitaria, spesa pubblica per l’assistenza, ecc.). Se la situazione oggi negli USA non è rosea, lo sono ancora di meno le previsioni. Oggi circa un terzo degli americani è obeso ed entro il 2030, secondo uno studio pubblcato ieri sull’American Journal of Preventive Medicine, entro il 2030 lo sarà  il 42 %, con un 11% di obesi gravi.

L’accessibilità a cibo di bassa qualità e la scarsa qualità sono fra le principali ragioni alla base del problema. In Europa la situazione è migliore ma resta preoccupante, specie fra i bambini.

Nello studio condotto Eric Filkenstein, dell’Health Services and Systems Research Program, e colleghi hanno utilizzato dati raccolti fra il 1990 e il 2008 dalla Behavioural Risk Factor Surveillance, una survey estensiva finanziata con fondi pubblici. Gli scienziati hanno creato dei modelli per le proiezioni future basandosi su questi dati e sull’effetto di alcune variabili, per esempio il prezzo dei combustibile per auto, che tende a incoraggiare le persone a camminare meno quando è più basso, o il numero di ristornati per abitante…

Qui trovate lo studio originale

Crediti immagine: Mahalie

Federica Sgorbissa
Federica Sgorbissa è laureata in Psicologia con un dottorato in percezione visiva ottenuto all'Università di Trieste. Dopo l'università, ha ottenuto il Master in comunicazione della scienza della SISSA di Trieste. Da qui varie esperienze lavorative, fra le quali addetta all'ufficio comunicazione del science centre Immaginario Scientifico di Trieste e oggi nell'area comunicazione di SISSA Medialab. Come giornalista free lance collabora con alcune testate come Le Scienze e Mente & Cervello.

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