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Il ministro Catania risponde sul “caso Inran”

POLITICA – “Tutto è a rischio, e nulla è a rischio. Stiamo facendo a livello di governo una riflessione su tutto il sistema degli enti pubblici, e l’Inran non è in condizioni diverse dagli altri enti. Ma le funzioni dell’Inran non spariranno, saranno eventualmente aggregate”. Così si è espresso il ministro delle Politiche agricole, Mario Catania, a margine dell’inaugurazione di “Eataly” a Roma, circa l’allarme di un’eventuale chiusura dell’Istituto nazionale della ricerca per gli alimenti e la nutrizione.

Per Catania, “non esiste un caso Inran”, in quanto non è stata ancora presa la decisione di sopprimere l’ente. Tuttavia, dalle sue parole si evince che l’ipotesi non è neppure esclusa. “Quando e se lo decideremo, valuteremo il da farsi”, prosegue il ministro del Mipaaf. “Se anche venisse soppresso l’Inran attraverso un accorpamento con altri enti, questo non significa che sopprimiamo le funzioni dell’istituto e la ricerca che fa con i suoi ricercatori. In una fusione tra due o tre enti, al massimo scomparirà il nome, ma i ricercatori li portiamo dietro”. Chissà, invece, che fine farà il personale precario, che all’Inran è circa la metà di quello di ruolo.

5 Commenti

  1. Reblogged this on Io Non Faccio Niente and commented:
    Non molto consolante…

    “Stiamo facendo a livello di governo una riflessione su tutto il sistema degli enti pubblici, e l’Inran non è in condizioni diverse dagli altri enti.”

  2. Che gli enti pubblici non siano sempre il massimo dell’efficienza è un dato di fatto, e forse è giusto rivedere la loro organizzazione per snellirne la burocrazia e ottimizzare le loro funzioni. L’importante è che la soluzione adottata non penalizzi la ricerca italiana in generale, e neppure le persone che hanno lavorato con impegno in questi centri.

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