AMBIENTECRONACAINFOGRAFICHE

Quale futuro per l’energia?

AMBIENTE – Come sarà prodotta l’energia che utilizzeremo nel 2050? Sarà un’energia più pulita? L’Agenzia internazionale dell’energia (IEA) ha cercato di fare il punto nella recente pubblicazione Energy Technology Perspectives 2012. Il rapporto, oltre a spiegare come attivare e promuovere innovazioni tecnologiche per rivoluzionare l’intero sistema energetico, traccia un bilancio di quello che è stato fatto finora. Purtroppo, ad oggi, a parte alcuni progressi relativi alle energie rinnovabili, la maggior parte delle tecnologie, anche quelle “pulite”, non sono ancora in grado di contribuire nella misura richiesta alla riduzione delle emissioni di gas serra.

Per la prima volta, l’IEA utilizza tre infografiche interattive per mostrare l’evoluzione del sistema energetico dal 2009 al 2050 e fornire una serie di dati utili per capire meglio i diversi scenari. La prima visualizzazione “Emission Reductions” illustra rapidamente l’impatto che le tecnologie e i diversi settori possono avere sulle emissioni di anidride carbonica nei decenni a venire. La seconda “Energy Flows” riguarda la produzione dell’energia, evidenziando il contributo dei diversi combustibili (petrolio, biocombustibili, sole, ecc…), i settori e gli usi finali. Infine l’ultima “Transport” consente di confrontare gli indicatori scelti (emissioni di anidride carbonica emesse dai veicoli, energia consumata…) tra i diversi Paesi.

Una serie di dati, presentati in modo chiaro e facilmente leggibile, da cui partire per riflessioni e analisi sulle prospettive energetiche future.

Crediti immagine: Laura Pulici

2 Commenti

  1. Purtroppo solo sotto certi punti di vista le soluzioni adottate sono determinati dal progresso tecnologico.
    Altri, crediamo, sono influenzati da fattori culturali, educativi e sociali che spingono verso soluzioni sostenibili o no.
    Non ultimo è il fattore politico: a seconda di come si muovono i governi (con finanziamenti, decreti…) queste soluzioni prendono piede o vengono dimenticate.

  2. Interessante l’istogramma 2009-2050, su cui il mio commento è:

    la più importante fonte energetica nel 2050 saranno le biomasse e la termovalorizzazione dei rifiuti, non confrontabile con il dato 2009 perché non quantificato.

    Con buona pace dei detrattori e criminalizzatori dei termovalorizzatori. in particolare nostrani.

    Il nucleare avrà un posto rilevante, anche qui senza poterne fare un confronto con il dato 2009, mancante.

    Il tutto , mi pare, non tenendo conto del recentissimo studio di Harvard, che , mettendo in soffitta la pseudoteoria del picco dell’estrazione del petrolio, già raggiunto decine di volte…, prevede un aumento del 50 % dell’estrazione del petrolio al 2050, rispetto all’attuale e ancor più nei decenni successivi.

    Chissà come saranno le relative emissioni di GHG?

    Ammesso che in quegli anni qualcuno parli ancora di AGW….!

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: