COSTUME E SOCIETÀ

La memoria del progetto Manhattan (e un po’ di turismo)

COSTUME E SOCIETÀ – Il congresso degli Stati Uniti ha preso la decisione storica di trasformare i luoghi del progetto Manhattan (Los Alamos, Oak ridge, Hanford) in parchi nazionali (nel senso americano e non quello nostrano), nel senso che saranno restaurati e resi visitabili dai turisti. In realtà negli ultimi anni alcuni edifici storici erano già stati presi in cura da storici e archeologi. Nella lista recente si trovano i reattori di Oak Ridge e di Hanford e la casa di Robert Oppenheimer a Los Alamos.

Il progetto Manhattan culminò nella creazione della bomba nucleare che sganciata (anzi sganciate) sulle città di Hiroshima e Nagasaki in Giappone segnò la fine della Seconda guerra mondiale. Fra il 1942 e il 1946 migliaia di persone (fra scienziati, tecnici e personale vario) furono segretamente impegnate (molte non conscevano il vero scopo del progetto) nella creazione della bomba nucleare. Molti furono i nomi illustri della fisica mondiale che vi parteciparono: Szilard, Oppenheimer, Fermi, Bohr e tanti altri. Dopo la fine della guerra proprio da molti di questi scienziati nacque il movimento pacifista Pugwash (dal paese scozzese dove si tennero le prime conferenze) per il disarmo nucleare, dalla coscienza degli scienziati del loro ruolo sociale. Inutile sottolineare  l’importanza di mantenere memoria – pubblica – di quello che accadde.

Una nota: il dipartimento dell’energia USA ha stabilito che benchè i tre siti siano ancora parzialmente contaminati dalle radiazioni (di cui non si conosceva la pericolosità negli anni ’40) il livello è talmente basso da non costituire un pericolo peri turisti.

Crediti immagine: Wikipedia

Federica Sgorbissa
Federica Sgorbissa è laureata in Psicologia con un dottorato in percezione visiva ottenuto all'Università di Trieste. Dopo l'università, ha ottenuto il Master in comunicazione della scienza della SISSA di Trieste. Da qui varie esperienze lavorative, fra le quali addetta all'ufficio comunicazione del science centre Immaginario Scientifico di Trieste e oggi nell'area comunicazione di SISSA Medialab. Come giornalista free lance collabora con alcune testate come Le Scienze e Mente & Cervello.

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