IL PARCO DELLE BUFALE

Believers nell’originale italiano

IL PARCO DELLE BUFALE – Durante i giorni di vacanza lontano da internet concessi alla custode dalla schiavista direttora di Oggi Scienza, sono uscite molte informazioni sul reattore nucleare a fusione fredda dell’ing. dott. Andrea Rossi. Riassunto.

Il fatidico 8 settembre, l’ing. dott. Andrea Rossi aveva presentato il futuro Energy Catalyzer – detto E-cat per distinguerlo dal reattore casalingo detto e-cat – durante la conferenza mondiale dei quattro licenziatari organizzata a Zurigo dal prof. ing. dott. Adolf  Schneider, cui gli alieni hanno insegnato a trarre energia del vuoto e licenziatario dell’E-cat e/o e-cat per la Mitteleuropa.

Sabato, la presentazione precipitava i “credentistranieri nello sconforto;

Domenica, la presentazione ringalluzziva i credenti italiani. La Prometeon, licenziataria per l’Italia e l’Austria, pubblicava infatti un dépliant in cui annunciava una collaborazione con la Siemens, multinazionale accolta fra le “believers” dal dott. Passerini, con un post festoso.

Lunedì, i credenti nostrani congratulavano la Prometeon sotto un post festoso che riproduceva uno scambio di mail tra il”prof.” Vincenzo Valenzi (1) e il dott. (?) Andrea Proia, titolare della Prometeon***;

EMartedì, usciva un’intervista del dott. (?)  Andrea Proia, con estratti ripresi in un post festoso dal dott. Passerini.

Mercoledì, la scomparsa del dépliant e relativo post  suscitava fra i “credenti” domande alle quali il dott. Passerini rispondeva:

Su richiesta di Prometeon srl ho cancellato il post contenente il comunicato stampa da loro stessi diramato. Non ho altro da aggiungere. Eventuali chiarimenti spettano esclusivamente a Prometeon srl.

prima di far riapparire dépliant e post modificati.

Inoltre i “credenti” apprendevano che in un test effettuato a Bologna il 6 settembre da specialisti delll’Istituto svedese di certificazione per conto di investitori svedesi, l’elettricità consumata dall’E-cat era risultata da doppia a tripla rispetto a quella dichiarata da dilettanti italiani in un “rapporto” presentato dall’ing. dott. Rossi a Zurigo. Dove non si era presentato Magnus Holm, l’ing. informatico presidente della licenziataria per la Svezia, la Hydro Fusion Ltd con sede nella casella postale di un business centre a Harrow. D’altronde aveva appena perso un investimento di “65 milioni”.

Giovedì, per rincuorare i “credenti” rimasti, il dott. Passerini presentava così la “certificazione” dell’e-cat casalingo, chiesta e pagata dall’inventore alla SGS Italia:

Pur trattandosi della certificazione del prototipo, dunque senza valore commerciale e promozionale rispetto al prodotto finito, è un passo importante poiché, quando sarà avviata la produzione in serie di tipo industriale, sarà molto più semplice ottenerne l’estensione, essendo molti requisiti già stati soddisfatti.

Secondo Mario Massa, l’esperto che da 18 mesi offre di effettuare gratuitamente le misure indispensabili alla credibilità dell’e-cat, invece:

Da quanto scritto però il certificato riguarda un riscaldatore per acqua, non un generatore di vapore. E se si moltiplica 1500 litri/ora per il delta T (120-85)°C si ottiene una potenza di 60kW, non di 1 MW. Dovrebbero poi spiegarmi come fa a produrre acqua surriscaldata a 120°C con una pressione di 1.5 bar assoluti, visto che a 120°C la tensione di vapore è 2 bar. Forse qualche errore? Anche alla SGS lavorano ingegneri laureati ieri?

La verifica riguarda la conformità del prototipo alle norme di sicurezza e a tutela della salute. Lo scaldabagno descritto sul modulo avrà prestazioni incerte, ma almeno non emette le pericolose radiazioni prodotte da una fusione nucleare.

Venerdì non è successo niente. Il prossimo rapporto, dell’Università di Bologna che ha già smentito, è  stato annunciato per metà ottobre dall’ing. dott. Rossi e dal dott. Passerini (cont.).

(1) Sul sito della Libera Università di Scienze umane e Neurocienze di Lugano, si legge:

L’Ufficio presidenziale e il Rettorato della LiUM informano che a far data da oggi26 agosto 2012, il Prof. Antonio Fucilla e il Prof. Vincenzo Valenzi, non collaborano più con il nostro Ateneo.

Il 26 era domenica, Ufficio presidenziale e Rettorato erano chiusi per ferie. Pura coincidenza, sul Sole-24 Ore era uscita un’inchiesta sulle attività dei “Prof.”

*** errata corrige: come tutti possono vedere seguendo il link, si tratta di uno scambio di mail tra il “prof.” Vincenzo Valenzi (1) e il dott. (?) Adriano Orefice sul dépliant distribuito dal dott.(?) Andrea Proia, titolare della Prometeon. La custode si scusa e promette di rileggersi meglio appena ritrova gli occhiali.

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Appello personale: ho trovato qui la foto riprodotta sopra. Qualcuno sa chi ha costruito questo bellissimo motore a vapore e dove si trova?

50 Commenti

  1. La quantità di professionisti disposta a legare il proprio nome a queste… “situazioni” è sorprendente. In effetti ci ricorda che la fede non ha nulla a che fare con la ragione e la cultura, o meglio, non ne è ostacolata e colpisce ogni ceto. Come il raffreddore. Solo che ci mette molto di più a guarire.

  2. Ma lei che razza di giornalista è?
    Come può affermare che si tratta di una bufala? lo dimostri invece di spalare letame sulla gente che lavora, vergogna!

    1. Gentile MAuro, lei che si identifica, anche attraverso il suo blog e ci mette la faccia, conosce i suoi colleghi dirimpettai sopra? come mai due opinioni cosi diverse?

  3. @Giovanni La Mantia

    Ma lei che razza di lettore è?
    Come può affermare che non si tratta di una bufala? lo dimostri invece di spalare letame sulla gente che lavora, vergogna!

  4. Salve, qui alla Siemens dell’e-cat sappiamo tutto e stiamo collaborando con Rossi.
    Saluti,
    Giuseppe (fisico alla Siemens).

    P.S.: sto nel laboratorio affianco a Marco.

    1. puzza di troll però (lo sa che noi possimao vedere il suo indirzzo email e ip, che per ovvi motivi di privacy non divulghiamo)

  5. @Giovanni La Mantia
    Di “razza” bretone,ma credo che anche alle altre capiti di sbagliare. Quindi se lei mi dice di quale cosa affermo “che si tratta di una bufala” e su quale “gente che lavora” getto “letame”, correggo subito.

    @Mauro
    Oddìo, spero che non si tratti di una bufala.

  6. Confermo che alla Siemens stiamo lavorando alla produzione elettrica dell’E-cat.

    Antonio (ing. elettronico, R&D, Siemens)

  7. Io confermo che alla Siemens dell’e-cat non ci se ne interessa.
    Se poi qualche singolo dipendente se ne interessa in proprio (e se lo fa usando strutture dell’azienda è grave, ma molto grave) questo è un altro discorso.

    E non ho problemi a metterci la faccia: Mauro Venier, Siemens AG, settore Energy, reparto E O C&S TRB PLM, sede di Duisburg (Germania), con contatti in tutto il settore Energy, Italia compresa.

    Vediamo se i “presunti” colleghi avranno il coraggio di essere altrettanto trasparenti.

    Saluti,

    Mauro.

  8. Posso aggiungere una cosa: non mi stupirebbe se Rossi avesse comprato componenti Siemens per costruire il suo marchingegno… ma tra comprare (o usare) componenti Siemens e collaborare con la Siemens direi che c’è una bella differenza… ma si sa, giocare con le parole aiuta il marketing.

    Saluti,

    Mauro.

  9. Ulteriore precisazione: non baso quel che dico solo su miei informazioni dirette o voci di corridoio o notizie orali.
    Sono andato a ricercare sulle nostre banche dati interne e sulla nostra Intranet per progetti in qualche modo riconducibili all’e-cat. Risultato: nulla.

    Comunque esaminiamo meglio i due messaggi dei presunti colleghi.

    Giuseppe è chiaramente un troll (o comunque uno che vuole prendere in giro), infatto copia pari pari il mio post e poi fa le minime modifiche necessarie per ribaltarne il significato. Per di più non sa neanche leggere i nomi: nel vostro articolo non è citato nessun “Marco” e tra i commenti l’unico nome relativamente simile è il mio. Lui voleva dire che è nel laboratorio vicino al mio. Peccato che io stia in un ufficio e non in un laboratorio 🙂

    Antonio… per essere un ingegnere elettronico ha una proprietà di terminologia tecnica perlomeno discutibile: cosa significa “stiamo lavorando alla produzione elettrica dell’E-cat”?
    O lavori alla produzione dell’e-cat o lavori ai componenti elettrici dell’e-cat. Cosa è la “produzione elettrica”? Anche si riferisse non alla produzione dell’e-cat, ma a ciò che l’e-cat produce, la formulazione è sbagliata. Sarebbe “produzione di elettricità”, non “produzione elettrica”.
    Inoltre… uno che lavora nel R&D non lavora mai “alla produzione”, ma “allo sviluppo”.

    Saluti,

    Mauro.

    1. Io posso anche vedere gli email di queste due persone e non corrispono ai nomi che palesano. Ma questo non è una prova schiacciante. Per cui chiedo loro di dare qualche dettaglio in più. a cosa state lavorando esattemente? dove?

      1. Io non sono un impiegato Siemens, penso che si era capito per come era confezionato il post, non sono neanche un troll, ma era giusto per evidenziare come on Internet ci si può spacciare per chiunque si vuole apparire e affermare tutto e il contrario di tutto. A me, personalmente, sto Mauro non mi convince, la puntualità con la quale interviene per smentire questa collaborazione con Siemens, mi insospettisce…

  10. mi pare che sia un gran casino eppure ho perso un po di tempo a studiare Widom- Larsen e Preparata a questo punto sono sconvolto

  11. @Mauro
    grazie, ma avevamo pochi dubbi, anche perché Prometeon ha tolto il riferimento alla Siemens dal suo dépliant.
    Ma non da internet. In questaintervista la Siemens è un “believer” del vostro PCAG-München, vice presidente della Telesio-Galilei Academy of Science e pluridirigente di industrie del fondatore dell’Accademia – tutte con sede in una casella postale accanto all’aeroporto di Croydon.

    @Federica
    Mi sa che li hai fatti scappare!

  12. Ribadisco una mia opinione: questa è informazione tendenziosa ed unilaterale. Sono d’accordo che Rossi non ha ad oggi fornito prove scientifiche a sostegno delle sue affermazioni ma l’e cat sarà venduto SOLO SE FUNZIONANTE E CERTIFICATO! non stiamo parlando di una tuta dimagrante che si acquista per corrispondenza e non serve ad una cippa, stiamo parlando di un reattore analogo a quello dimostrato da Celani o da Brillouin che verrà venduto DOPO le certificazioni. Non capisco come fa l’autrice ad essere così sicura che si tratti di una bufala, lo scopo di Rossi non è di convincere la comunità scientifica ma di commercializzare una sua invenzione e trovo assolutamente comprensibile il fatto che pensi prima a perfezionare i suoi prototipi piuttosto che a certificarli e a spiattellare ai quattro venti i meccanismi del suo reattore.

  13. Federica, facciamo una scommessa?

    Io dico che:
    – o non arriverà nessuna risposta
    – o arriveranno risposte di terze persone che sostengono la posizione di “Giuseppe” e “Antonio”, ma con gli stessi “problemi” di email che tu hai già sperimentato

    Saluti,

    Mauro.

  14. Sono stata a Zurigo, ho portato a casa il materiale cartaceo a disposizione. L’ho fatto leggere a mio padre di 83 anni con oltre 40 anni di lavoro presso la Magrini Galileo di Battaglia Terme PD, ora Schneider electric, e lavora tutt’ora nella sua azienda, nata post pensione, che tratta anche di riparazione elettromeccanica ad alta tensione. Dai miei appunti ha letto il nome degli ingegneri con cui Rossi sta lavorando all’ECAT HOT. Li ritiene persone molto in gamba, quindi molto competenti, e serie. Non so se uno dei due lavora per Siemens (Rossi a Zurigo ha parlato piuttosto di ricercatori militari), .. uno dei due sicuramente lavora per l’Università di Bologna. Mi sono impegnata con Passerini a fare una relazione più dettagliata possibile, per quello che posso, sul congresso di Zurigo. Purtroppo ho tempi lunghi a causa di impegni familiari e lavorativi ma pian piano la concluderò per dare il mio, seppur piccolo, contributo a questo importante momento per l’energia alternativa al petrolio. Valeria Bertin.

  15. @Fabio82

    “Non capisco come fa l’autrice ad essere così sicura che si tratti di una bufala”
    Dove avrei scritto che l’e-cat è una bufala?

    @Valeria Bertin
    “persone molto in gamba, quindi molto competenti, e serie”
    Leggerò con interesse il suo resoconto. Se prima ha tempo, può dirci
    – se ha visto le correzioni fatte al report di Penon, Fabiani e Bianchini (che non lavorano all’Università di Bologna)?
    – perché ritiene incompetenti l’ing. Massa e gli specialisti dell’SP ?
    – se non conosce i nomi dei “ricercatori militari”, come ne valuta la competenza?

    “energia alternativa al petrolio”
    forse intendeva dire al metano? Finché il petrolio supera i $ 40/b, usarlo per produrre energia termo-elettrica sarebbe una follia.

  16. @Sylvie
    “Dove avrei scritto che l’e-cat è una bufala?”
    bah veda un pò lei…
    forse perchè all’inizio dell’articolo è scritto IL PARCO DELLE BUFALE?
    forse perchè tutto l’articolo è mirato a screditare l’e cat?
    forse perchè sarcasticametne ha incalzato Marco con “Oddìo, spero che non si tratti di una bufala”
    Smettiamola di prenderci in giro è assolutamente evidente che per lei l’E cat è una bufala!!!
    Almeno abbia il coraggio e si assuma la responsabilità delle sue opinioni!!!

  17. Mauro Venier,
    grazie delle preziose informazioni sulla presunta vicenda Rossi/Siemens . Come mai secondo lei i vertici della sua Azienda, così attenti, non hanno smentito con un comunicato ufficiale? La mia ipotesi è che qualcuno “in alto” sapesse di alcuni movimenti “ufficiosi ” altrimenti si sarebbero adoperati a smentire la faccenda.
    Le sue dichiarazioni sono a titolo personale o è stato autorizzato dalla Siemens stessa a fornire tali dettagli?
    Cordialmente,
    Sandro75k

  18. @Fabio 82
    Se lei leggesse i miei post, si accorgerebbe che scrivo solo di informazioni smentite. Dell’e-cat mai, per il semplice motivo che non ho idea di cosa sia e di cosa faccia. Dal gennaio 2011 ho letto soltanto rapporti poi contraddetti da altri.

    @Sandro75k
    Prometeon e D. Passerini si sono già smentiti. Perché dovrebbe farlo la Siemens?

    @tutti
    per favore, guardate chi è Mauro Venier prima di chiedergli se ha il permesso della Siemens.

  19. Mauro, stai attento. Purtroppo il web è pieno di persone diversamente intelligenti, e su un blog di fan accaniti di rossi sono gia riusciti a dire che hai diivulgato informazioni riservate, che hai fattoun uso indiscriminato dei database interni, con tanto di link per segnalare a siemens la tua condotta. Un altra cima ha detto che ti sei eretto portavoce di Siemens e che “il sig. Mauro si è presentato e ha parlato in nome e per conto della Siemens, mi sembra lecito chiedere alla Siemens se è d’accordo ed è a conoscenza dei fatti.”.

  20. @Sylvie coydau
    Mauro Venier lavora alla Siemens e si fa 70 km in treno e metro ogni giorno da quello che dice lui.
    Non conosco bene la Germania lo ammetto ma escluderei si tratti del Ceo di quell’azienda o del direttore di quel dipartimento. Questo non significa che non sia a conoscenza di informazioni anche riservate ad alto livello ma Lei escluderebbe che possa non avere un accesso completo ad esse? Solo un ufficio stampa può certificare se ci siano o no collaborazioni tra Siemens e Andrea Rossi. E’ più che probabile che non risponda proprio , non vedo perché un azienda privata debba discutere con sconosciuti delle sue attività.

  21. @Sylvie Coyaud

    Lei è persona troppo intelligente per fare finta di non avere capito la mia domanda. Il Dott. Mauro non si è limitato a dire e confermare che non vi è nulla di ufficiale tra Rossi e Siemens. Questo lo sapevamo tutti. Mauro ha aggiunto di aver interpellato vari colleghi e la intranet interna di Siemens ed aver riscontrato che non vi sono ,nè ci sono stati ,rapporti di nessun tipo. Cito tetualmente :” Per inciso, qui alla Siemens, dell’e-cat non ne sa niente nessuno”.
    Le assicuro che la mia volontà è solo quella di riusciure a capire questa intricata vicenda.
    Rossi e company si erano inventati di sana pianta i rapporti con Siemens, come si potrebbe estrapolare dai commenti di Mauro, oppure quest’ultimo non è attendibile in quanto non ha l’autorità per rappresentare Siemens e divulgare e/o smentire elementi in teoria “riservati” ?
    Buona giornata,
    Sandro75k

  22. @Tia

    secondo me divulgare e/o smentire pubblicamente che esistano rapporti-contatti-accordi tra società, interpellando i sistemi informatici interni, trattasi di divulgazione di informazioni privilegiate ( se riservate sembra eccessivo) Faccio il ristoratore non l’avvocato. Può anche essere che Mauro sia il responsabile della comunicazione o sia stato autorizzato e dunque abbia tale “privilegio”. Io non lo so ed ho voluto chiderglielo e personalmente non voglio combatterlo desidero solo che mi aiuti a capire…

  23. @ tia
    che bambinone che sei.
    Cos’hai paura che Mauro venga “segnalato” a Siemens? Questi sono i mezzucci dei telefonisti, i tuoi compagni di merende di cui l’ochetta è parte integrante assieme alla cricca di Franchini.
    Al più si chiederà a Siemens di confermare o di smentire, non credo che ci sia bisogno di mettere in croce nessuno, a differenza di quello che siete abituati a fare voi.

  24. >econdo me divulgare e/o smentire pubblicamente che esistano rapporti-contatti-accordi tra società, interpellando i sistemi informatici interni, trattasi di divulgazione di informazioni privilegiate

    Si dai, è la stessa “informazione privilegiata” nel dire che in Siemens non ci sono progetti di motori magnetici overunity. Ne piu ne meno.
    Mauro ha confermato che la agognata “collaborazione” è talmente stretta che non ce ne traccia. Inidizio che la agognata collaborazione non è nient altro che un normale rapporto produttore-cliente dove rossi è un cliente.

    >Rossi e company si erano inventati di sana pianta i rapporti con Siemens

    Rossi ha fatto il solito giochtto che ancora non riuscite a capire, ovvero parlare di collaborazione (facendo intendere uno sviluppo del reattore INSIEME a Siemens) quando in realtà è un normalissimo rapporto commerciale tra cliente e produttore.
    E’ il suo solito dire-non dire, stessa cosa che ha fatto con National instruments.

  25. >Mauro ha aggiunto di aver interpellato vari colleghi e la intranet interna di Siemens ed aver riscontrato che non vi sono ,nè ci sono stati ,rapporti di nessun tipo. Cito tetualmente :” Per inciso, qui alla Siemens, dell’e-cat non ne sa niente nessuno”

    Non ne sa nessuno nella sua divisione, segno che non è vero che l’e-cat è in sviluppo insieme a Siemens. Cosi come non ce traccia nel database interno in cui immagino ci siano segnati i progetti interni in corso. Questo non vuol dire che la divisione commerciale italiana abbia un acquirnte di nome Rossi che vuole 3 turbine, ma ne ridimensiona completamente il significato, perchè la “collaborazione” è un normale rapporto cliente produttore.

  26. @Tia

    non è la stessa cosa. Se avessi un dipendente che dicesse dentro un blog quello che cucino e non cucino gli farei passare i guai. Passerebbe i guai per il solo fatto di aver utilizzato le mie agende delle prenotazioni per diffondere pubblicamente, ad esempio, che per Natale non ho prenotazioni. Un mio dipendente che facesse una cosa del genere lo licenzierei in tronco! Tu potresti rispondere che è come se un mio dipendente confermasse che a Natale non avrò il Papai a Cena ma passerebbe i guai lo stesso perchè l’eventuale dipendente non si sarebbe dovuto permettere di usare l’agenda per le prenotazioni per fare il “belloccio” a fini privati e pubblici! …A meno che lo faccia il padrone stesso o tal dipendente abbia relativo consenso !

    1. @Sandro75k
      Io la vedo in modo diametralmente opposto: Marco ha fatto un favore alla sua azienda garantendo che Siemens non ha rapporti con una persona che con il suo comportamento e le sue dichiarazioni non sta certo migliorando la sua dubbia reputazione.
      Nel tuo esempio del ristorante è come se il tuo dipendente avesse detto che per Natale non avrete una tavolata di mafiosi e che quindi i clienti possono continuare a prenotare tranquilli.
      Ma questo è solo il mio punto di vista.

  27. @Tia
    il mio dipendente ha a disposizione l’agenda delle prenotazioni , gli serve solo per scrivere eventuali appunti e registrazioni ma non si permette, e non si deve permettere, neppure di commentarla con me… Forse alla Siemens hanno altre disposizioni!

  28. Per cortesia, smettiamola di improvvisarsi avvocati da quattro soldi. Il 2io mi arrabbierei” e altre amenità sono giusto esperienza personale. Invece di andare su questioni di lana caprina, atteniamoci alla vera notizia, ovvero Rossi ha ri-fatto il giochetto che gia aveva fatto con National instruments: ha parlato di “collaborazioni” facendo intendere uno sviluppo del reattore insieme a siemens, mentre in realtà questo sviluppo insieme non c’è, al massimo ci sono rapporti commerciali produttore-cliente.

  29. @Red5goahead
    dirige proprio quel dipartimento. Se usa i mezzi pubblici, fa bene, risparmia tempo e in Germania li usano anche i ministri.
    “Solo un ufficio stampa può certificare”: non è così, può “certificarlo” soltanto un dirigente, non un addetto all’uff. stampa.

    @Sandro75k
    Le collaborazioni tra aziende non sono informazioni “riservate”. Noi giornalisti ne siamo avvisati da comunicati stampa con “richiesta di pubblicazione”, e sono riportate nei rapporti trimestrali, nei bilanci ecc.

    Se la collaborazione sia stata inventata di sana pianta o se in privato un dipendente o collaboratore Siemens abbia detto qualcosa, dovrebbe chiederlo alla Prometeon o all’EFA. Non credo che una multinazionale indaghi su migliaia di dipendenti e collaboratori per soddisfare la curiosità di un privato.

  30. @RobiD
    Che cosa dovrebbe smentire Siemens ora che la notizia è stata smentita proprio da chi l’ha data?
    “ochetta”: senz’altro, ma scrive per un quotidiano finanziario italiano alla quale la Siemens è pluriabbonata.

  31. @Sylvie Coyaud

    Era proprio quello che volevo sentirmi dire. Se lo avesse scritto Mauro sarebbe stato meglio. Il dott. Mauro Venier è un dirigente responsabile e come tale è nella posizione di poter smentire o confermare eventuali collaborazioni ufficiali o ufficiose che siano della propria Azienda. Dico bene?
    Grazie

  32. @Sylvie Coyaud
    “Le collaborazioni tra aziende non sono informazioni “riservate”. Noi giornalisti ne siamo avvisati da comunicati stampa con “richiesta di pubblicazione”, e sono riportate nei rapporti trimestrali, nei bilanci ecc”

    Anche lei ammette che la prassi è precisa e diversa da quella di riportare informazioni aziendali su un blog qualsiasi….

  33. Che cosa dovrebbe smentire Siemens ora che la notizia è stata smentita proprio da chi l’ha data?

    La notizia è stata solo “cancellata”… e sembra diverso dalla “smentita”.

  34. @Sanro 75K
    Al contrario, “ammetto” che quelle informazioni sono rese pubbliche perché chiunque possa renderle pubbliche, non importa se al bar o su un blog. Se non ci crede, provi “cooperation microsoft nokia” su google e conti i blog che ne parlano.

    Roberto Rampado
    “sembra diverso”
    Facciamo un’altra prova. Nelladicitura “In corso di sviluppo – Taglio minimo: n.d.” che cosa va smentito dalla Siemens, secondo lei ?

  35. @tutti
    Oggi Scienza può sembrare “un blog qualsiasi”, ma è un giornale “iscritto al numero 1209 del registro della stampa del Tribunale di Trieste”.

  36. >La notizia è stata solo “cancellata”… e sembra diverso dalla “smentita”
    Va bene. Aspetto una conferma ufficiale da Siemens, allora? Ma per quanto? Lo stesso che per l’e-cat di Rossi, i soliti 6 barra 18 mesi “con infinite opzioni di rinnovo”?…

  37. Voi comuni mortali non potete nulla al cospetto dei tetragoni. I tempi non sono ancora maturi, affinché l’uomo possa accedere alla tecnologia dell’E-Cat.
    Perciò prostratevi e implorate perdono!

  38. Mauro lavora in Siemens,
    Ha interpellato i data base,
    Ha visto che sui data base non compare Rossi, come neppure io, o Fred Astaire.
    Quindi ha detto che Siemens non collabora con Rossi.
    Come se avesse detto che Siemens non collabora con Fred Astaire.

  39. Una chiarificazione viene dall’intervista di RadioCittàDelCapo a Rossi:

    – è stata interpellata Siemens Svedese per lo studio-realizzazione-acquisto di una turbina da applicare all’ “HotCat”

    – i tecnici Siemens sono andati nel capannone di Rossi a vedere e chiedere dati per i loro calcoli.

    La collaborazione andrebbe intesa in questo senso.

    http://radio.rcdc.it/archives/fusione-fredda-andrea-rossi-e-il-sogno-di-tesla-105847/

  40. ” la non collaborazione “
    Collaborazione era termine improprio … chiamiamola “richiesta di consulenza” finalizzata… ecc…ecc…

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