CRONACAULISSE

Il colore (della tazza) conta

Crediti immagine: byJoeLodgeCRONACA – Se dovete gustarvi una cioccolata calda, fate che la tazza sia arancione, o color crema. A quanto pare questi sono i colori che garantiscono il gusto migliore della bevanda. Nessuno scherzo: secondo uno studio pubblicato sul Journal of Sensory Studies il colore del piatto, bicchiere o tazza che contiene il cibo influenza il modo in cui ne percepiamo il gusto.

Nello studio in cui hanno collaborato ricercatori dell’Università Politecnica di Valencia e dell’Università di Oxford 57 volontari valutavano degli assaggi di cioccolata calda bevuta da tazze di quattro diversi colori (rosso, arancio, crema e bianco – tutte con l’interno bianco).

Crema e arancio sono risultate essere le tazze in cui il cioccolato era giudicato più buono. Tuttavia era solo il gusto del cioccolato ad essere influenzato e non la dolcezza della bevanda o l’aroma (dal punto di vista olfattivo). Secondo gli autori l’effetto del colore dipende dal cibo: il fatto che arancio e crema funzionino con la cioccolata non significa che valga lo stesso con altri alimenti.

Uno nuovo studio candidato agli igNobel? Forse, ma quel che è importante qui è capire come i nostri sensi non si comportino come moduli funzionali completamente scollegati gli uni dagli altri, ma piuttosto si integrino a formare unità precettive multidimensionali e complesse. (Un altro tassello per capire meglio i fenomeni come la sinestesia?)

Federica Sgorbissa
Federica Sgorbissa è laureata in Psicologia con un dottorato in percezione visiva ottenuto all'Università di Trieste. Dopo l'università, ha ottenuto il Master in comunicazione della scienza della SISSA di Trieste. Da qui varie esperienze lavorative, fra le quali addetta all'ufficio comunicazione del science centre Immaginario Scientifico di Trieste e oggi nell'area comunicazione di SISSA Medialab. Come giornalista free lance collabora con alcune testate come Le Scienze e Mente & Cervello.

4 Commenti

  1. Non capisco dove sta la fantastica scoperta del pif…ro! Chiunque abbia studiato un minimo di psicologia dei colori o anche letto delle blande schede per svogliati pubblicitari sa benissimo che un colore freddo poco si addice ad un dolce….magari tra qualche giorno salterà fuori un altro studioso dell’era post-guerra fredda che scoprirà come scaldare la cioccolata accendendo il gas.

  2. concordo con wocmultimedia che la novità è scarsa ma andrebbero lette le spiegazioni.Per l’esperienza di ricerca che ho in argomento trovo interessante il bianco interno delle tazze. Il colore bianco interno permette al gusto di non essere influenzato da variabili percettive di disturbo. il gusto così si esalta anche per via delle endorfine che si liberano per qualche secondo. L’esterno colorato a colori caldi esalta il tepore e la sensualità Arancione meglio del rosso troppo carico e aggressivo.Giallo adeguato perchè colore della compagnia e solare..tutto in sinestesia con i sensi olisticamente intesi, compresi i gesti e la ritualità del bere bevande calde….ma sono commenti sintetici il discorso è più articolato

  3. concordo con wocmultimedia che la novità è scarsa ma andrebbero lette le spiegazioni.Per l’esperienza di ricerca che ho in argomento trovo interessante il bianco interno delle tazze. Il colore bianco interno permette al gusto di non essere influenzato da variabili percettive di disturbo. il gusto così si esalta anche per via delle endorfine che si liberano per qualche secondo. L’esterno colorato a colori caldi esalta il tepore e la sensualità Arancione meglio del rosso troppo carico e aggressivo.Giallo adeguato perchè colore della compagnia e solare..tutto in sinestesia con i sensi olisticamente intesi, compresi i gesti e la ritualità del bere bevande calde….ma sono commenti sintetici il discorso è più articolato

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